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Anteprima Spider-Man: Shattered Dimensions

Prime informazioni dedicate al nuovo videogioco dell'arrampicamuri

anteprima Spider-Man: Shattered Dimensions
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3

Il caro vecchio Spider-Man di quartiere nella sua lunga carriera a fumetti ha incontrato diverse realtà parallele, in un universo di avventure molto lontane tra loro. E proprio da questo bacino ha attinto il team di sviluppo Beenox, sostenuto da Activision, per donare nuova freschezza al classico Peter Parker ormai sovraesposto, i cui precedenti videoludici sono risultati tra l’altro piuttosto monotoni. Comodamente seduti nel Courthouse Hotel, a due passi da Piccadilly Circus, abbiamo potuto sfruttare i nostri sensi di ragno per capire qualcosa di più su questo Spider-Man: Shattered Dimensions, un progetto tanto curioso quanto vivace, pur nella versione acerba da noi visionata.

Ed è emerso che il nostro eroe si prenderà una vacanza dal tanto familiare skyline di New York per lanciare le sue ragnatele in 4 dei mondi in cui le tante saghe dell’uomo ragno sono ambientate, rivisitati in una trama inedita.

Spider-Man si fa in quattro per voi

Dan Slot, apprezzato autore di fumetti Marvel, ha giocato infatti con i diversi universi presenti nel backgroud di Spider-Man per creare una storia originale, concedendosi anche qualche licenza poetica, che, per quanto azzardata, mantiene ben saldo lo spirito dell’arrampica-muri. Partendo dal canovaccio clichè dell’artefatto infranto, i cui frammenti andranno ricercati per salvare il mondo, l’autore ci sguinzaglia così in 4 realtà parallele nei panni dei diversi Spider-Man che le abitano, ognuno supereroe a suo modo. Ci sono stati svelati soltanto due dei quattro universi (Amazing e Noir) e dobbiamo ammettere che, a parte il fascino comune ad entrambi, non condividono praticamente nulla, carichi di una varietà non solo estetica ma anche ludica decisamente apprezzabile.

Per scongiurare la monotonia il team di sviluppo ha infatti progettato meccaniche diverse per ogni realtà, che, almeno per quanto visto, si adeguano perfettamente alla natura dei diversi Spider-Man che andremo ad impersonare: se nel mondo Amazing ci ritroveremo in un contesto solare, con un Peter agilissimo che non lesina sull’azione diretta, nel Noir troveremo dinamiche stealth più lente e ragionate, in accordo con l’atmosfera buia e cupa che ci avvolge. In quest’ultimo caso ci ritroveremo in una New York in bianco e nero, a dover penetrare tra gli scagnozzi del boss sfruttando il buio e le nostre capacità ragnesche di infiltrazione. I sensi di ragno (degli indicatori sulla testa del nostro eroe) ci avviseranno quando saremo nel cono visivo dei nemici, che potremo evitare o uccidere silenziosamente con tutte le meccaniche del caso (vedi tela di ragno sfruttabile come il rampino di Batman Arkham Asylum). Viceversa lo Spider-Man classico farà largo uso di calci e pugni coreografici e chiassosi, giocando con la sua agilità in scontri aperti e veloci, con largo uso delle ragnatele: queste ultime fungeranno a scelta da lazo, proiettili o maglio per l’attacco diretto, oppure per interagire con l’ambiente. Proprio per questa varietà sarà bene valutare a prodotto finito la trama generale, nella speranza ci sia un filo logico solido che faccia da cornice a quelli che sono pensati per essere 4 giochi sensibilmente diversi.

È notevole inoltre come Slot si sia divertito con il materiale classico per regalare qualche soluzione decisamente inattesa, che potrà far storcere il naso ai puristi ma sembra non intaccare lo spirito del fumetto, che emerge potente e fedele nonostante la licenziosità dell’autore. Se il look di Spidey Noir è stato rivisitato per esigenze ludiche (manca il trench che avrebbe coperto la visuale), l’introduzione in questo stesso universo di un Hammerhead opportunamente gangsterizzato è gratuita, ma non per questo invisa; il villain, che nel fumetto originale non è presente, dimostra invece di avere il physique du role per calcare le scene hard-boiled della NewYork del 1930 e regalarsi una parte da protagonista anche in questa miniserie. Di impatto ancora più spiazzante però è la decisione di lasciar scorazzare l’Amazing Spider-Man lontano dallo skyline di Manhattan: il classico Uomo Ragno in rossoblu e dai toni allegri si ritroverà in una giungla a rincorrere Kraven, più Lara Croft che Peter Parker, ma anche in questo caso la scelta pare tutt’altro che disprezzabile, forte di un allure comunque classico che traspare in ogni situazione.

A fare da cornice comune troviamo una struttura ricorrente che abbandona finalmente il freeroaming in favore di un percorso lineare, che prevede 3 livelli con altrettanti boss per ogni realtà parallela (più una fase finale su cui vige il silenzio). L’impostazione di Beenox privilegia l’immersione nel gioco, che si concretizza soprattutto grazie al focus importante sui Villains, veri protagonisti su cui è incentrata l’esperienza: per evitare di disperdere l’interesse del giocatore con gli scontri minori (che comunque non mancano) l’attenzione rimane ancorata sul boss di turno, che marcherà la propria presenza lungo tutto il livello dedicato. A volte solo vocalmente, altre volte scendendo in campo direttamente, i sopracitati Kraven e Hammerhead hanno fatto sentire il fiato sul collo per tutta la durata della presentazione, mostrando un approfondimento caratteriale che sembra poter coinvolgere il giocatore. A questo scopo contribuiscono anche alcune scelte stilistico-ludiche, tra cui dialoghi stretti in cui la camera passa in prima persona, per sessioni punch style e confronti cinematografici con i boss.

A prima vista

Il titolo Activision sconta una realizzazione ancora acerba per via della build non troppo avanzata, ma fin d’ora Spider-Man Shattered Dimensions impressiona per lo stile, al contempo classico ma fresco ed intrigante: dai due universi intravisti emergono gli elementi chiave del fascino di Spidey, declinati con varietà tangibile per rispettare l’atmosfera di ciascuna saga trattata, pur con le licenze poetiche sopracitate. Specie nella New York Noir anni ’30 il bianco&nero che caratterizza la visuale è ben realizzato, con discreta gestione della luce e uno splendido effetto contrasto per la silhouette dell’Uomo Ragno. A livello puramente grafico c’è ancora da lavorare, con livelli piuttosto spogli e animazioni ancora acerbe, per quanto decisamente fluide e fedeli ai personaggi, ma si può ascrivere il tutto ad una versione ancora incompleta.

Spider-Man: Shattered Dimensions Il concept di questo Spider-Man Shattered Dimensions regala freschezza ad un personaggio ultimamente abusato, grazie anche alla trama scritta ad hoc dal fumettista Marvel Dan Slot. La varietà è tangibile in ogni aspetto, dal level design al gameplay, ed è piacevole notare come alcune scelte non convenzionali sembrano non intaccare lo spirito classico che si respira. Stilisticamente appare fin d’ora ispiratissimo, mentre per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo ad una build più avanzata e alla prova con mano. A presto!