Anteprima Star Citizen

La simulazione spaziale ritorna in grande stile con un gioco ambizioso e incredibile, che porta il nome del creatore di Wing Com

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Gli anni novanta hanno rappresentato il culmine dell’epoca d’oro del pc-gaming. Tra i vari generi che nacquero e morirono in questa decade, le combat space simulation hanno costituito una importante fetta del mercato. Tra le più famose non possiamo fare a meno di citare la saga di X-Wing prodotta niente meno che da George Lucas in persona, incentrata sull’expanded universe di Star Wars; ma oltre al capostipite della Lucas Arts, un altro simulatore di caccia spaziali ha conquistato i cuori di migliaia di fan da tutto il mondo: stiamo parlando di Wing Commander ovviamente. Questa bellissima saga nacque dalla mente di Chris Roberts, uno dei capisaldi della famosa sotware house Origin Games, nota fra le altre cose per la saga di Ultima. Quando Chris vide Guerre Stellari per la prima volta, a soli otto anni, seppe che l'obiettivo della sua vita era quello di realizzare la sua saga fantascientifica, raccontata attraverso uno space sim incentrato su una fantomatica guerra futuristica tra la confederazione terrestre e dei temibili alieni dalle sembianze feline, i Kilhrati. Questo spronò il team di sviluppo ad utilizzare le tecnologie più avanzate ed all’avanguardia per sfornare i cinque indimenticabili capitoli di Wing Commander, osannati ancora oggi persino dal meno nostalgico dei videogiocatori. Oltre alla qualità del prodotto in se, come grafica e gameplay da prim’ordine, il vero punto di svolta lo si ebbe con Wing Commander III. Per la prima volta nella storia dei videogiochi, al posto delle normali cutscene realizzate in computer grafica, prendevano posto attori in carne ed ossa: non si trattava di semplici comparse, ma vere e proprie star del cinema. Se pensate che Mark Hammil (Luke Skywalker in Star Wars) si sia eclissato dalle telecamere immediatamente dopo la trilogia di Lucas, vi sbagliate di grosso perché recitò nei tre capitoli di Wing Commander vestendo i panni del protagonista della serie, il colonnello Christopher Blair. E non solo! Ad accompagnarlo sul set all’epoca ci fu una pletora di grandi attori come Thomas F. Wilson (Biff di Ritorno al Futuro), John Rysh-Davies (il nano Gimli del Signore degli Anelli), Malcom McDowell (il protagonista Alex in Arancia Meccanica) e molti altre piccole, grandi stelle del cinema.
Il solo nominare Chris Roberts significa riesumare un epopea fantascientifica senza precedenti, concepita ed ideata per il piccolo schermo, pardon monitor!

WHERE ON EARTH IS CHRIS ROBERTS?

Dopo Origin Games, Chris fondò la propria compagnia chiamata Digital Anvil, dedicandosi allo sviluppo del successore spirituale di Wing Commander, Starlancer. In tutto e per tutto simile ai precedenti lavori, la trama prendeva la piega di una guerra futuristica tra russi ed americani, mantenendo saldo lo stile narrativo che legava il giocatore ai personaggi con il proseguire delle vicende. Si può definire Starlancer come l’ultima vera space combat sim firmata Chris Roberts.
Chris fece un ultimo passo importante per questo genere e sviluppò Freelancer, la prima simulazione di nuova generazione, realizzata con un approccio sandbox. Seppur critica e pubblico siano tuttora divisi riguardo ai meriti di questo titolo, che da una parte vantava piena libertà e dall’altra risultava essere troppo semplicistico e ripetitivo, è proprio a Chris che dobbiamo la sopravvivenza del genere, seppur ora relegato ad un mercato di nicchia che accoglie molto rudemente i neofiti del genere.
Roberts indosso anche i panni da regista tentando di realizzare il suo sogno nel cassetto, il film Wing Commander: Attacco alla Terra (1999). Al botteghino fu un flop colossale, condannato sia dalla critica che dai fan del videogame. A parte l’inesperienza di Digital Anvil nello sviluppo di effetti speciali cinematografici, così come una trama al di sotto delle aspettative e dello standard qualtitativo medio del medium, il vero passo falso fu la scelta di un cast certamente inadeguato al compito. Diversamente dal videogame, i volti dati ai personaggi di questa versione per il grande schermo appartenevano ad attori sconosciuti, una politica di scelta attoriale in netta contraddizione con la pletora di star impiegate per le cutscene dei tre capitoli usciti su PC.
Chris decise di porre fine alla sua carriera nei videogame e si dedicò esclusivamente al cinema fondando la Point of No Return Entertainament producendo film come The Punisher (2004), The Jacket e l’acclamato Lords Of War.
Forse è stato proprio il successo di alcune piattaforme di crowd founding, come Kickstarter, che hanno spinto Chris Roberts a tornare sui suoi passi. Fondata la neonata software house Cloud Imperium Games Corporation, Chris apre una richiesta di finanziamento per Star Citizien, ennesimo space sim scartato dalle grandi major perché ritenuto poco interessante per il grande pubblico e troppo di nicchia. In barba al rifiuto delle grandi etichette videoludiche americane e a chi dava il PC come una piattaforma ormai morta, da pochi giorni a questa parte è stato raggiunto l’obbiettivo di due milioni di dollari inizialmente stabilito per la realizzazione del gioco, dando così la possibilità a Chris Roberts di tornare a stupirci ancora una volta!


CITTADINO DELLE STELLE

Star Citizien si preannuncia una space-sim con elementi presi dal passato ma anche dai titoli moderni. Nel suo video per finanziare il progetto, Robert ci tiene a sottolineare che il giocatore potrà decidere se girare liberamente per la galassia commerciando ed acquistando navi più potenti, oppure dedicarsi alla campagna principale come pilota di caccia, proprio come accadeva nei titoli di qualche anno fa.
Le tecnologie di sviluppo sono impressionanti: la versione alpha che ci viene mostrata nel filmato di presentazione gira su una versione opportunamente modificata del Cryengine 3, e il livello visivo è davvero notevole. L’utilizzo di questa tecnologia consente di scalare il dettaglio da una visuale ravvicinata ad una distante con un risultato semplicemente sorprendente. Fortunatamente non ci limiteremo solo ad osservare lo spazio dal cockpit della nostra astronave, bensì potremo smontare dal nostro veicolo e muoverci liberamente all’interno della grande astronave che ospita la nostra squadriglia. Anche la fisica contribuirà in modo significativo al gameplay, un elemento di cui abbiamo avuto prova anche nel video di presentazione, nel quale abbiamo potuto osservare la navicella dotata di propulsori direzionali per muoversi con agilità nello spazio. L’effetto di ogni propulsore viene calcolato direttamente in game e se uno di questi risultasse danneggiato in uncombattimento, la navigazione ne verrebbe influenzata di conseguenza.
Roberts afferma “Ho sempre desiderato creare un mio universo enorme e dinamico e fino a qualche anno fa questo non era possibile”. L’idea di base è quella di mettere nelle mani del giocatore un mondo enorme e sconosciuto nel quale l’esplorazione è incentivata da missioni e un incredibile numero di variabili. Ad esempio, un giocatore potrebbe esplorare un’anomalia spaziale e trovare al suo interno un punto di salto iperspaziale, scoprendo quindi un nuovo sistema solare, inedito a qualunque altro giocatore. Da quel momento in poi tutti i giocatori di Star Citizien avrebbero un aggiornamento sulle loro mappe stellari, e il nuovo punto di salto prenderà il nome del giocatore che l’ha scoperto per primo.

Ancora non sappiamo come andranno ad integrarsi queste funzionalità, ma chi vive negli USA potrà usufruire di un universo online permanente, presagendo una componente non dissimile da quella di un qualunque MMO. Al momento non si sa nulla per il territorio europeo, ma siamo fiduciosi che questa feature verrà implementata anche per coloro che vivono nel vecchio continente.
Chris tiene a precisare che il mondo di gioco nel quale ci muoveremo sarà come un entità vivente che muta in base alle azioni del giocatore stesso, con la chiara intenzione del dev team di espandere l’universo periodicamente, anche dopo l’ uscita del titolo sul mercato.
L’esperienza ci insegna a prendere con le pinze la maggior parte di queste dichiarazioni, tuttavia questo incentiverebbe non poco l'elemento esplorativo menzionato poco sopra, che insieme alla cooperazione tra più giocatori renderebbe l'universo di Star Citizien vivo e praticamente immortale.
Al momento solo poche sono certe: un magnifico comparto tecnico mostratoci da una versione pre-alfa, e la sicurezza che questo progetto andrà in cantiere grazie al successo della campagna di raccolta fondi. Per il resto non possiamo fare altro che incrociare le dita e sperare!

PER CHI NON VUOLE ASPETTARE

Un gruppo di modder ha recentemente rilasciato - in via del tutto gratuita - Wing Commander Saga, un vero e proprio capitolo amatoriale che si propone come il seguito di Wing Commander 5. Il titolo in questione è basato su una versione modificata del motore grafico di Freespace 2, e non richiede il possesso di alcun titolo base per poterne usufruire. Si tratta di un lavoro completo in ogni sua parte e vanta addirittura cutscene e doppiaggio.
Se siete alla ricerca di una combat space sim completo e ben fatto, non potete assolutamente perdervelo. Per l’installazione vi basterà scaricare il file .exe sul sito ufficiale .
Se invece siete più interessanti ad un Sandbox, allora Wing Commander: Privateer Gemini Gold è il remake del primo vero esperimento open world di Chris Roberts (correva l’anno 1993). Anche questo è disponibile gratuitamente in rete.

Star Citizen Star Citizien è ormai confermato e non potremo essere più felici di ciò. Le dichiarazioni rilasciate da Chris Roberts nel suo filmato d’apertura lasciano presagire ad obbiettivi ambiziosi che tentano di dipingere un intero universo come nessuno si è mai sognato di fare. Manca ancora qualche settimana alla chiusura del crow founding e chiunque volesse accaparrarsi una copia del gioco a 30$ (con esclusivi accessi all’alpha e alla beta) può farlo tramite il sito ufficiale o Kickstarter. Per ora non possiamo far altro che spalancare le mascelle a fronte del bellissimo filmato d'anteprima, mentre restiamo in trepidante attesa di prova con mano di questa nuova ed innovativa space sim prevista per il 2014.

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