Anteprima Star Fox Guard

Nintendo ha presentato a Milano lo spin-off di Star Fox Zero con protagonista Slippy Toad. Un tower defense dalle meccaniche classiche, con qualche bel tocco di stile e una buona dose di personalità.

anteprima Star Fox Guard
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    Disponibile per:
  • Wii U
Andrea Fontanesi Andrea Fontanesi sceglie (in)consapevolmente di votarsi al videogioco fin dalla più tenera età, quando, negando alla madre il piacere popolare della prima parola dedicata, pronuncia un “Ma” pregno di speranza assieme a un “rio” assai meno poetico. Crescendo si lascia sedurre dal fascino della scrittura per infine realizzare, dopo ben ventisei anni, che le due passioni, quando si compenetrano, sono in grado di donargli enormi soddisfazioni. Strenuo sostenitore dello sperimentalismo audiovisivo, nutre da sempre un sano interesse per il cinema d’animazione, ed è inoltre profondamente legato all’arte del doppiaggio, che pratica tutt’ora a livello amatoriale.

Durante l'evento di anteprima di Star Fox Zero c'è stato anche il tempo di posare lo sguardo sul simpatico spin-off Star Fox Guard, tower defense nato dallo stampo di quel Project Guard mostrato all'E3 2014 e ormai facente parte dell'universo Star Fox a tutti gli effetti. Ugualmente co-sviluppata insieme a Platinum Games, questa piccola produzione Nintendo metterà il giocatore nei panni dell'eterno bistrattato Slippy Toad, il quale, finalmente, avrà l'occasione di mostrare il proprio valore aiutando lo zio Grippy nel corso di un'importante missione di scavo. Anche qui, come in Zero, la combinazione tra il monitor di casa e la più piccola finestra del Wii U GamePad avrà un ruolo cruciale in termini di gameplay, con però un focus più marcato sulle funzionalità tattili della periferica. Un primo contatto, questo, che ci ha lasciato tante sensazioni positive, in attesa di quel 22 aprile che, per gli affezionatissimi della casa di Kyoto, potrebbe esser davvero un giorno felice.

Occhio, ranocchio!

Visivamente parlando, Star Fox Guard riproduce pedissequamente un sistema di telecamere a circuito chiuso dove, sull'immagine del televisore, dodici inquadrature di preview ne attorniano una master posta esattamente al loro centro, che è poi l'unica tramite cui si potrà compiere un'interazione col campo di gioco. L'azione ripresa da tali videocamere prevede l'avvicendarsi di piccoli e fastidiosi robot nemici tra i corridoi di un semplicistico labirinto, nel cui nucleo è sempre posta una torre che, se raggiunta da anche soltanto un invasore, verrà subito demolita, decretando il game over. Come fosse alle prese con un normale mixer video, l'utente deve di volta in volta selezionare, tra i dodici disponibili, il punto di vista più adatto ad inquadrare l'avversario di turno per poi farlo a pezzi a suon di spari laser. Spalmate su mondi di sei livelli ciascuno, per un totale di circa cinquantaquattro stage di base, le sfide messe in scena da Star Fox Guard si svolgono nell'arco di brevi partite suddivise in due fasi. La prima, di pianificazione, consente di installare tatticamente le camere sulle pareti della zona di controllo sfruttando lo schema visibile sul paddone, trascinandole ove si desidera grazie alla comodità del touschreen integrato. Anche dopo esser passati alla seconda fase, quando le ondate avversarie infine si palesano, è comunque possibile intervenire riposizionando i punti di vista assegnati in precedenza, benché, finita la stasi del primo set up, l'operazione si dimostri evidentemente più rischiosa e complessa da gestire. È molto importante annientare prontamente i cosiddetti Combat Robot, di colore azzurro, gli unici in grado di conquistare la nostra roccaforte.

Alcuni di essi possiedono uno scudo, e vanno quindi necessariamente colpiti alle spalle, mentre altri, che faranno la loro apparizione soltanto ad avventura avanzata, si appropinqueranno allo scenario in modi che ci obbligheranno a gestire la visuale in modi molto diversi dalla consueta frontalità. Seppur non ci siano stati mostrati direttamente, abbiamo ottenuto informazioni relativamente a Combat Robot ninja in grado di mimetizzarsi con l'ambiente, nonché ad altri dalle fattezze UFO, che piombano a sorpresa dall'alto dell'inquadratura. Più molesti ma per niente letali, i gialli Chaos Robot entrano invece in campo esclusivamente per disturbare il segnale delle riprese con interferenze creative quali bislacchi spettacoli robotici a tema danzante, finanche per rubare le telecamere e renderci il compito di difesa ben più complesso del normale. Completato uno scenario, una grossa rana meccanica fuoriesce dall'interno della torre centrale e raccoglie certi pezzi di metallo rimasti in campo, tanto più numerosi quanto migliore è stata la performance appena conclusa. Accumulare metalli consente di salire di rango, a sua volta importante per sbloccare missioni aggiuntive e, soprattutto, alcune telecamere dalle funzioni speciali. Ne abbiamo intravista solo una, in grado di compiere un lock-on su ben cinque target e poi di scatenargli contro una potente scarica di fulmini dal cielo. Ammettiamo che Star Fox Guard, pur nella sua leggerezza manifesta, ci sia sembrato un prodotto ben più movimentato e coinvolgente di quando immaginassimo, che, fermo restando il suo essere singleplayer in maniera perentoria, ha tutte le carte in regola per intrattenere anche nell'ottica di un'eventuale fruizione di gruppo, con gli amici intenti a suggerire al videogiocatore su quale numero di camera spostarsi per rispondere al meglio all'avanzata nemica.

Così come in Star Fox Zero, anche qui gli stage canonici saranno intervallati da scontri con alcuni boss gargantueschi, ma quel che più c'intriga del pacchetto, ammettiamo, è l'opzione denominata My Squad. Che è poi nient'altro che un editor molto schematico, composto da una sorta di "pentagramma" entro cui decidere l'ordine d'entrata e il posizionamento dei robot nello scenario per poi salvare la propria creazione e pubblicarla online. È questo il metodo per sfidare gli altri utenti, amici o familiari che siano, a battere il proprio punteggio; una competizione che, per la composizione personale di tali livelli, dovrebbe essere per i contendenti alquanto ardua e stimolante. Quel che ci è stato anticipato, nel frattempo, è che Atsushi Inaba dei Platinum e lo stesso Miyamoto sono già pronti a misurarsi con i giocatori su alcuni pattern creati apposta per l'occasione. Ve la sentirete di raccogliere il guanto di sfida virtuale?

Star Fox Guard Delizioso e curato nel dettaglio, Star Fox Guard si appresta ad affiancare il ritorno sulle scene della serie regolare con un’esperienza appendice che, di prim’acchito, sembra saper coniugare alla perfezione un gameplay strategico lieve e scanzonato con una carica stilistica davvero piacevole. Il suo concept, peraltro, pare sposarsi con convinzione al tipo di fruizione a schermo doppio che Nintendo ha messo al centro di questo atteso rilancio del franchise, molto adatto a un tower defense di tale impostazione. Disponibile tra dieci giorni sia su eShop che in versione retail, sotto forma di codice download o in copia fisica nell’edizione limitata assieme a Zero, il consiglio, se amate il genere, è di tenere d’occhio questo interessantissimo “divertissement”. Che, azzardiamo, potrebbe rivelarsi qualcosa di un po’ più ricercato di quanto ipotizzabile.