Anteprima Star Wars Battlefront: Elite Squadron

Informazioni generali e differenze fra versioni, per il nuovo shooter Lucas Art

anteprima Star Wars Battlefront: Elite Squadron
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    Disponibile per:
  • DS
  • Psp

LucasArts riprende uno dei suoi brand più prolifici, il mai troppo usato Star Wars, e ci propone un episodio dedicato esclusivamente alle handled console, Nintendo DS e PlayStation Portable, offrendoci due versioni del gioco completamente differenti e pensate per la console su cui ci giochiamo. Entrambe, comunque, ruotano attorno alla storia di X2, un Elite Clone Trooper vissuto durante il periodo dei film di Star Wars e creato dal DNA di un Maestro Jedi. La missione inizialmente doveva essere quella di eliminare gli Jedi durante l’Ordine 66, ma X2 si redime, sceglie di voltare le spalle al suo passato e si unisce alla Ribellione. Dovrà vedersela con suo fratello, X1, in un confronto che potrebbe determinare le sorti dell’Impero e della Ribellione stessa...

Astronavi tascabili...

Come già detto, il titolo è pensato esclusivamente per Nintendo DS, e ne sfrutta (più o meno interamente) le capacità e peculiarità, offrendo soprattutto un sistema di controllo user-friendly, che permetterà di giocare anche agli utenti che non abbiano poi una grandissima esperienza in merito. Senza pretese d’alcun genere, dunque, il gioco si presenta come un classico top-down shooter, in cui andremo ad uccidere orde di nemici con il nostro consueto fucile laser dalle infinite ammo, o con le altre armi che sbloccheremo (queste più potenti ma ovviamente limitate nel numero di munizioni disponibile).
Il titolo si dipana attraverso 11 livelli, in ognuno dei quali potremo trovare diverse missioni, suddivise in fasi a piedi e altre sessioni in volo. Purtroppo nella versione Nintendo DS non sarà possibile passare dalle une alle altre a nostra discrezione, come invece potranno fare gli utenti di PSP. “Mancanza” (se così vogliamo chiamarla) facilmente comprensibile alla luce dei limiti hardware, che purtroppo permettono un approccio meno inquadrato.
Avanzando nel gioco avremo l’opportunità di sbloccare nuove classi di personaggi da usare nei nostri combattimenti, che garantiranno nuove armi e soluzioni di gameplay differenti. Speriamo ovviamente che queste possano influire positivamente sul fattore rigiocabilità.
Da segnalare inoltre la possibilità di usare “grandi nomi” del franchise, come l’ovvio Luke Skywalker, Darth Vader, Boba Feet, Kit Fisto, Darth Maul, ed altre facce familiari provenienti da Renegade Squadron e The Force Unleashed.
Un’occhiata ora alla modalità multiplayer: anche qui troviamo la versione DS castrata notevolmente rispetto alla controparte Sony. Se su PSP potremo gustarci un multiplayer per 16 giocatori, su DS dovremo accontentarci di uno da 4, sia in LAN locale che online.

... ma leggermente arrugginite

Per quanto riguarda il lato tecnico del gioco, il DS ci ha abituati a prodezze ben più evidenti, nonostante i suoi limiti hardware. Questo Elite Squadron mostra una grafica poco nitida durante le fasi a piedi, con alcune scelte stilistiche dal gusto quantomeno opinabile (bruttissimi i cerchietti colorati sotto gli sprite!). Stesso discorso vale per le animazioni dei personaggi (che risultano innaturali e slegate), nonché per gli effetti delle armi e delle esplosioni, che non riescono a convincere. In volo abbiamo invece riscontrato una certa fluidità e una resa grafica tutto sommato più riuscita, che riesce a convincerci maggiormente, grazie ad animazioni stavolta più concatenate e fluide, ed a un dettaglio degli ambienti che, legato ad una discreta sensazione di velocità, risulta abbastanza gradevole.

Star Wars Battlefront: Squadrone Speciale Elite Squadron trascina la saga di Star Wars sui nostri portatili: un titolo da tenere d’occhio, specialmente dai fan della serie, che potranno trovare in esso ore di divertimento, citazioni e nomi famosi. Purtroppo i limiti del DS pesano, in questo caso, e ci troviamo con una versione castrata rispetto a quella PSP, soprattutto per quanto riguarda il gameplay, più completo e sfaccettato sul portatile Sony. Non convince inoltre il lato tecnico, che alterna momenti tutto sommato gradevoli ad altri che non raggiungono una sufficienza visiva. Ma, visto che ci basiamo solo su una demo (presentata allo scorso E3), possiamo auspicare che all’arrivo sugli scaffali, a fine anno, il gioco appaia più curato e completo.