Anteprima StarCraft II: Heart of the Swarm

Tutte le informazioni sulla prima espansione di Starcraft II

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Enrico Spadavecchia Enrico Spadavecchia è un avido collezionista ed esagitato videogiocatore dai tempi del Commodore 64 e delle sue righe colorate. Ex giocatore accanito di Counter Strike, in giovane età ha compiuto la stupidissima impresa di completare Quake II a livello hard senza scendere mai sotto i 100 punti ferita. Ostinato retrogamer e sostenitore delle produzioni indipendenti, non disdegna le offerte del mercato attuale, soprattutto FPS e avventure grafiche. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Più di un anno è trascorso dall’uscita di Wings of Liberty e l’impazienza per l’uscita del secondo episodio della ”trilogia” inizia a farsi sentire, sia per i composti fan occidentali, sia per gli accanitissimi coreani. Durante il Blizzcon di quest’anno, svoltosi nel mese di Ottobre ad Anaheim, migliaia di incuriositi giornalisti hanno avuto la fortuna di testare qualche minuto della campagna single player che seguirà l’acclamata storyline di Starcraft 2, nelle due missioni già presentate a maggio, ma perfezionate ed estese.

Evoluzione

Come già annunciato precedentemente, la campagna single player seguirà le vicende di una Kerrigan di nuovo umana ma in preda ad una grave perdita della memoria e dello sciame degli arrabbiatissimi zerg; stavolta non avremo il comando di un pugno di ribelli terrestri, ma di un’intera razza aliena, che nel corso della campagna in singolo continuerà ad evolversi e a migliorare.
Durante la conferenza abbiamo fatto la conoscenza di alcuni dei bizzarri personaggi che ci accompagneranno durante le 20 missioni della campagna single player; si tratta del viscido Abathur, creatura partorita dall’Overmind zerg, che andrà a sostituire i loquaci Rory ed Egon di Wings of Liberty nel ruolo di ‘tutore’ degli upgrade. Altra fedele alleata sarà Izsha, un tempo Amanda Haley, talentuoso medico di bordo, tramutato in zerg e ora al servizio della regina delle lame come consigliere.
Dal menu degli upgrade (ora “evolution chamber”) sarà possibile prendere scelte decisive riguardo il potenziamento delle unità: un semplice zergling potrà evolvere in swarmling, guadagnando in velocità di ‘produzione’ o in raptor, acquisendo l’utile abilità di superare ostacoli geografici altrimenti insormontabili, per sferrare attacchi più subdoli ed inaspettati. Provate a pensare ad armate di zerg in grado di aggirare le torrette difensive e attaccare direttamente il cuore della base: un vero incubo per l’avversario, nonchè un possente slancio alla diversificazione delle tecniche di gioco (single player, si intende, visto che la loro presenza non è confermata nel gioco online). Le scelte determinanti non riguarderanno solo l'evoluzione delle orripilanti creature zerg, ma anche sull'utilizzo della furia distruttiva dell'avvenente Sarah Kerrigan; tali scelte non dureranno per tutta la campagna in singolo e determineranno il ruolo della regina delle lame all'interno di ogni singola partita. All'inizio di ogni missione sarà possibile infatti optare per un utilizzo offensivo o di supporto dell'antieroina coi dreadlocks. Le due abilità fino ad ora rivelate mostrano la possibilità di friggere i nemici con una scarica di fulmini, per quanto riguarda l'approccio offensivo, e una sorta di nube anestetizzante per proteggere le unità zerg; altre due abilità verranno mostrate nel corso del 2012.
Kerrigan riprenderà quindi la tipologia “eroe”, già vista in Warcraft 3 e sarà presente in molte delle missioni della produzione finita; ma a differenza dei vecchi Arthas e soci, in caso di morte dell’eroe la missione non terminerà, Kerrigan potrà tornare facilmente in vita. Nella missione ambientata sul pianeta Char il giocatore si ritrova a dover affrontare la potente Za’gara per la difesa del nido; obiettivo della missione è raccogliere 100 uova di zerg prima della Brood Mother e, nel contempo, contrastare gli attacchi degli zerg selvaggi sparsi per la mappa. Ambientazione totalmente diversa, invece, quella della seconda missione giocabile, che si svolge sulle ghiacciate distese dell’inospitale pianeta Kaldir, dove le nostre esigue forze saranno spesso rese vulnerabili dai venti ghiacciati; per sopravvivere sarà necessario estrarre il DNA dai malcapitati yeti che popolano il pianeta, in modo da mutare geneticamente gli zerg e renderli resistenti alle condizioni climatiche più estreme.

Lo sciame online

Fra una discussione e l'altra sull’immensa mole di lavoro da fare per equilibrare le nuove -e vecchie- unità, Blizzard ha confermato la presenza di un periodo di beta testing che precederà l’uscita del gioco. La nuova generazione di unità di heart of the swarm vede, per quanto rivelato fino ad ora, tre novità per ogni fazione: per quanto riguarda i Terran potremo gustare la nuova evoluzione del classico Hellion, ora capace di infliggere danni AOE più consistenti, un’unità tutta nuova chiamata Warhound, simile al Thor ma più agile e in grado di infliggere danni AOE, e il nuovo Shredder, che creerà un vortice radioattivo attorno a se e si disabiliterà nel caso in cui un’unità alleata si ritrovi all’interno del suo raggio d’azione. Per quanto riguarda la fazione Zerg, saranno disponibili i Viper, unità aeree di supporto, da lanciare in avanscoperta per rilevare ed intralciare le unità nemiche e lo Swarm Host, in grado di spawnare infinite ondate di zergling. Parecchio interessanti le aggiunte nelle schiere dei Protoss, in particolare il Replicant, in grado di trasformarsi nell’esatta copia di un’unità nemica, con in più il vantaggio di avere a disposizione da subito tutti i suoi upgrade. Sempre schierati con i Protoss troveremo i nuovi Oracle, unità volanti in grado di fermare la costruzione degli edifici e la produzione di unità nemiche e il Tempest, possente navicella con l’abilità di scagliare distruttivi attacchi a zona.
Le brevi sessioni di prova in modalità schermaglia 1 vs 1 hanno dimostrato che le nuove unità -seppur imperfette e ancora da bilanciare- rappresentano una ventata d’aria fresca per il multiplayer di Starcraft 2, merito soprattutto del prezioso apporto tattico dei Viper e dell’imprevedibilità data dall’utilizzo dei Replicant.

StarCraft II: Heart of the Swarm Alla Blizzard non si siano sbottonati più di tanto sulla storyline, com’è giusto che sia, ma le nuove aggiunte annunciate -e soprattutto il loro apporto al multigiocatore- sembrano alquanto gustose. Il franchise si riconferma come teso ad offrire un’esperienza di gioco multiplayer quanto più possibile solida (lo dimostrano i continui sforzi del team per garantire un perfetto equilibrio fra le tre fazioni) e una campagna single player forte di una trama accattivante e pregna di personaggi carismatici. Attendiamo con ansia maggiori informazioni!