Anteprima Stronghold 3

Firefly Studios presenta la terza incarnazione dello strategico militare

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Cinque anni non sono poi così tanti rispetto al millennio e passa di Medioevo in cui l'Europa è capitombolata nel corso della Storia. Cinque anni sono comunque sufficienti per ascoltare le preghiere dei fan giunte agli uffici londinesi di Firefly Studios e raccoglierle all'interno di Stronghold 3, fresco d'annuncio ma già pronto per gli scaffali fisici e digitali (tanto che uscirà a fine Settembre). Un decennio più tardi rispetto ad un primo capitolo che seppe infiammare gli animi bellici e gestionali di molti Lord di mouse e tastiera, e un lustro o poco più dal controverso seguito.
Proprio riguardo a quest'ultimo, tocca a Rob Burman fare ammenda della sua complessità dinnanzi alla stampa italiana: "gli sviluppatori hanno inserito tutto quello che avevano in mente" e infatti Stronghold 3 inizia con l'eliminare il borioso iter giudiziario suddiviso in un numero eccessivo di fasi. Ma, promette, questo terzo capitolo sarà il vero seguito del titolo d'esordio, un autentico Stronghold 2.2.
Grazie ad una presentazione tenuta a Milano tra scudi e spade medievali, abbiamo raccolto tutto ciò che c'è da sapere sul nuovo strategico Firefly.

What Did I Do To Deserve This, My Lord?

Quanti hanno avuto modo di giocare i precedenti Stronghold, ivi inclusi gli spin off Crusade ambientati all'epoca delle Crociate, rammentano piacevolmente l'atmosfera molto realistica grazie anche ai piccoli accorgimenti audiovisivi. L'approccio ludico prevedeva una complessa gestione del proprio villaggio in previsione dell'espansione del nostro maniero, accompagnata da battaglie campali e assedi non imponenti come quelli di Total War ma strategicamente significativi.
Stronghold 3 approfondisce questi due momenti ludici proponendo ben due campagne: Economic Campaign seguirà l'oculata gestione delle risorse della principessa Caterina, mentre Military Campaign, dalla lunghezza leggermente maggiore, vedrà il giocatore fronteggiare la vendetta di un vecchio nemico, il Lupo.
Le modalità di gioco s'arricchiscono dell'Historical Sieges, ricostruzioni "più accurate possibili" di battaglie realmente avvenute tra Scozia, Inghilterra, Francia e "forse in futuro" anche Italia. La particolarità di questa modalità risiede nel punteggio assegnato al termine di ciascuna partita in base alle strutture nemiche distrutte e alle proprie unità perdute.
Il multiplayer si appoggerà all'infrastruttura Steam per partite fino ad 8 giocatori: oltre alle modalità più classiche sarà presente anche King Maker in cui ciascun giocatore concorre alla corona di regnante.
Infine una modalità apprezzatissima dalla community, Map Builder: l'editor di scenari di gioco, che in passato grazie alla sua estrema libertà e versatilità ha permesso ai giocatori di ricreare le ambientazioni del Signore degli Anelli e ora molto probabilmente faranno lo stesso con le fortezze di Game of Thrones.

2d bye bye

Il motore grafico abbandona (finalmente) la visuale isometrica per abbracciare il full 3d: inclinando semplicemente il mouse sarà possibile ruotare la mappa e disporre con maggior agio le strutture belliche, economiche o residenziali. Da quanto visto l'inedito Vision Engine si mostra fluido e abile nel muoversi senza inflessioni, per quanto la mole poligonale degli edifici e degli elementi naturali (foreste, fiumi, colline) sia aumentata solo lievemente rispetto al secondo capitolo.
E' il sistema di gestione della fisica uno dei maggiori vanti degli sviluppatori, orgogliosi mentre illustrano il modo di aprire una breccia tra le mura d'un maniero: nessuna animazione scriptatata, gli elementi di gioco reagiranno in modo diverso a seconda di chi o cosa li colpisce, se un uomo, un ariete, una, due, tre catapulte.
Novità assoluta è il ciclo notte/giorno, implementato per la prima volta all'interno di un titolo della serie. Tale dinamica non influisce moltissimo sul gameplay, ma apre a inedite soluzioni strategiche: con la notte ad esempio è più semplice infiltrarsi all'interno del castello nemico, beneficiando di una sorta di fog of war che oscura completamente quelle zone non raggiunte dalla luce dei bracieri.

King's landing

La vita all'interno di Stronghold 3 è ancora una volta scandita dall'oscillare della Popolarità del giocatore e di tutti quei piccoli accorgimenti tra la benevolenza e la severità, che hanno fatto grande il capostipite. Ad esempio, costellare il villaggio di gogne e altri strumenti di tortura farà in modo che i nostri sudditi saranno più produttivi proprio perchè impauriti dalle nostre punizioni, ma certo la nostra considerazione subirà un netto contraccolpo.
Così scorre la vita nel Medioevo immaginato da Firefly Studios, in maniera tutto sommato immutata rispetto ai due prequel. Eccezion fatta per due aspetti: primo, l'importanza del castello come centro della comunità farà si che gli edifici più vicini saranno più resistenti ed ospitali, mentre quelli alla periferia, sul limitare della foresta nient'altro che marce catapecchie. Fortunatamente è possibile securizzare l'intera area popolata grazie ad un sistema molto intuitivo di palizzate in legno, mura divisorie tra le aree della fortezza e quindi spesse mura intervallate da torrioni sopra cui posizionare arcieri o soldati pronti ad arrostire i propri nemici con olio bollente.
C'è poco il sapore dell'epos in Stronghold 3, essendo l'intera produzione tesa a raffigurare in maniera realistica lo scorrere della vita quotidiana, piuttosto che gli avvenimenti ccapaci di cambiare il corso della Storia. In questa attenzione del giorno per giorno si intersecano gli Eventi, benevoli o malevoli che siano: una strega fa il malocchio a metà della popolazione, la peste si insinua all'interno della cerchia di mura, un forte temporale picchietta le corazze dei cavalieri, ma anche le feste paesane o l'inaspettata visita di un regnante con tutta la sua corte. Buoni o cattivi che siano tali Eventi, essi influenzeranno non poco il morale dei vostri sudditi, quindi ilmetro della Popolarità del loro Lord.


Stronghold 3 Stronghold 3 accontenterà sicuramente i fan di un franchise sobrio, ma sempre capace di emozionare grazie alla minuziosa ricostruzione della vita quotidiana nel Medioevo. Il terzo capitolo giunge a dieci anni di distanza dal primo, forte di un motore grafico finalmente tridimensionale e di una campagna sdoppiata tra gestione delle risorse e conquiste militari. La sostanza non cambia di molto, ma i piccoli accorgimenti introdotti miglioreranno senz'altro l'offerta. Non perdetevi nei prossimi giorni la nostra intervista con gli sviluppatori per ulteriori dettagli sul gioco, la sua trama, la colonna sonora e il processo di localizzazione in italiano.

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