Anteprima Styx Shards of Darkness

Il goblin Styx torna in un nuovo stealth game “proprio come quelli di una volta”. Questo seguito promette una grafica completamente rinnovata, una nuova modalità coop, e tante aggiunte al gameplay.

anteprima Styx Shards of Darkness
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Solid Snake si è fatto più avventato e Sam Fisher è scomparso dai radar, e se qualcuno ha ancora voglia di uno stealth game vecchio stile? Deve esserci un'alternativa! L'occasione l'hanno sfruttata i Cyanide, ragazzi volenterosi che lavorano, lavorano e lavorano senza apparente sosta, anche su più giochi contemporaneamente. Eppure, questo carico spropositato di progetti ha portato anche a buoni risultati, e a una lenta ma inesorabile crescita nella qualità generale dei loro giochi. Prendete Blood Bowl II per esempio, o il prossimo Space Hulk: Deathwing, non sembrano affatto i progetti di una piccola software house francese, vero? Anche Styx fu un gioco furbo, fatto con un certo criterio: si vedeva che non era una roba sviluppata per finire sugli scaffali ad ogni costo. Il budget a disposizione dal team, specialmente quello dedicato al marketing, non lo ha certo aiutato, eppure Styx alla fine ce l'ha fatta.

GOBLIIN!

Il merito, in parte, va anche a Sony e alla instant game collection del PlayStation Plus: Styx venne dato in regalo nel luglio 2015 (lo stesso mese di Rocket League!), e da allora tante nuove persone hanno imparato ad apprezzare sia il gioco che il suo strambo personaggio. Ce lo conferma lo stesso Julien Desourteaux, lead level designer di Styx: "Arrivare gratuitamente a tutti gli utenti PlayStation Plus è stata una grandissima occasione per noi e per il nostro gioco". Styx: Shards of Darkness (alla fine, secondo me, ci metteranno anche il 2 nel titolo), nasce sfruttando anche questo exploit in popolarità, e si prepara a sorprendere il mercato con un gameplay più ricco e definito, e una grafica molto più elaborata, grazie anche al nuovo motore grafico "Made in Texas": l'Unreal Engine 4. Styx, che nasce come spin-off del gioco di ruolo d'azione Of Orcs and Men, è come anticipato uno stealth vecchio stile, con alcune innovazioni portate dalla peculiare scelta del personaggio principale. In Styx, infatti, non guideremo alla vittoria un agente segreto affascinante più di James Bond, e nemmeno un cyborg dal braccio multiuso, bensì un goblin brutto e rattrappito, ma non meno carismatico. La presentazione del gioco si è concentrata su un livello alquanto spettacolare, sia nell'immenso scenario che lo avvolgeva, che nei dettagli strettamente ludici, ricchi di passaggi segreti e strade secondarie che esaltano in ogni istante la natura stealth di Styx. Il mostriciattolo ora può sfruttare nuove abilità che lo renderanno ancora più letale e beffardo. In poco meno di dieci minuti lo abbiamo visto vomitare veleno nelle riserve d'acqua di una presidio militare e sputare sulle torce per spegnerne la fiamma, per poi avventurarsi nell'oscurità verso l'obiettivo. Nuovi trucchi magici gli daranno modo di richiamare a sé dei "minion" da utilizzare sia come esche, che come corpi da prendere in prestito (utile anche per raggiungere parti di livello fuori dalla portata del goblin).

In questo Shards of Darkness, Styx sembra anche molto più abile nel combattimento corpo a corpo, anche se è una situazione che vorrete evitare ad ogni costo: il nostro mostriciattolo è capace di fendenti davvero letali, ma in quanto a resistenza è alquanto scarso, pochi colpi e finirà a terra, fortunatamente sempre in grado di ripartire in pochi secondi dall'ultimo checkpoint. Un secondo livello lo abbiamo potuto intravedere mentre eravamo impegnati nel tour degli uffici Cyanide, qui un grafico era tutto impegnato a dare gli ultimi ritocchi a uno scenario montuoso che si estendeva fino all'orizzonte, davvero molto bello. Non ho capito subito che si trattasse di Styx, ma alla mia domanda, il ragazzo è stato così gentile da muovere la telecamera fino a inquadrare un piccolo vascello volante: "ecco, è quello il livello". Wow, tutto quel lavoro, tutti quei dettagli, per un semplice quanto spettacolare sfondo in 3D. È proprio in quel momento che ho capito con quanto amore vengono sviluppati i giochi Cyanide. Se solo avessero cinque anni di tempo e fondi illimitati come un Kojima qualsiasi, ne vedremmo delle belle.

Styx Shards of Darkness Styx: Shards of Darkness ha tutta l'aria di essere un seguito solido e divertente. Tecnicamente non è affatto male, l'Unreal Engine 4 lo piazza automaticamente una spanna sopra il prequel, ma il resto ce lo hanno messo gli artisti Cyanide, che nei due livelli che siamo riusciti a scorgere sembrano aver riversato in questo progetto una folle quantità di passione. Anche se non ci è stata mostrata, la più grande novità di questo nuovo Styx potrebbe essere la modalità multiplayer: sarà infatti possibile affrontare tutto il gioco in coop con un amico. Di solito il gameplay degli steath game in coop fa acqua da tutte le parti, e spesso l'IA non riesce a tenere testa a due umani che cercalo di intrufolarsi nella base di turno di soppiatto, sarà così anche per Shards of Darkness? Lo scopriremo in autunno, quando Styx tornerà ufficialmente su Pc, Ps4 e Xbox One!

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