Anteprima Sunset Overdrive

Insomniac Games e il Third Person Shooter di nuova generazione

anteprima Sunset Overdrive
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Intuendo l'arrivo di un vero e proprio ciclone mediatico in occasione dell'ormai imminente E3, Microsoft e Insomniac Games hanno deciso di giocare d'anticipo. Ecco dunque che, con un buon mese di vantaggio, ci (ri)presentano Sunset Overdrive, third person shooter che la casa di Ratchet & Clank sta sviluppando in esclusiva per Xbox One.
Dopo il trailer in computer grafica mostrato all'ultima conference del colosso di Redmond, l'esagerato sparatutto esibisce finalmente il suo gameplay: dietro allo stile sgargiante ecco quindi un titolo che sembra davvero la summa di tutta l'esperienza dello studio di sviluppo. Chiusa la parentesi del mediocre FUSE, prodotto per conto di Electronic Arts, Insomniac sembra insomma aver ritrovato la propria cifra, abbracciando un'azione ritmata e martellante, ma soprattutto un tono eccessivo e smodato che sembra perfetto per rianimare una Next-Gen partita non proprio con il botto.

Dal tramonto all'alba

Quale sia il tono di Sunset Overdrive si capisce anche solo dall'assurda trama che incornicia l'avventura. Il nostro protagonista dovrà infatti ripulire Sunset City, una metropoli del 2027 architettonicamente ispirata a Little Tokyo, dal massiccio casino causato dallo sfavillante “energy drink” della FizzCo. L'azienda ha lanciato sul mercato il suo nuovo prodotto, chiamato Overcharge Delirium XT, e gli abitanti della città ci sono andati giù pesante: ne hanno bevuto così tanto che il loro DNA è mutato, trasformandoli i deformi mostri dall'indole decisamente aggressiva.
La soluzione? Sterminare questi “OD'd” che infestano le strade, possibilmente nella maniera più spettacolare e chiassosa possibile.
Queste le premesse di un titolo che si configura, in buona sostanza, come un “free-roaming della distruzione”. Adocchiando le sequenze giocate di Sunset Overdrive, torna alla mente quel bellissimo neologismo tutto videoludico che non si usa più da qualche anno: blastatorio. Ecco: qui c'è un tripudio di proiettili, esplosioni, scintille, mentre il nostro protagonista si sposta per tutta la città e vomita ettolitri di piombo bestiacce di varia foggia.
“Dinamismo” è la parola d'ordine, e infatti il dinoccolato eroe al centro della scena dimostra doti atletiche davvero esagerate: come nel recente Titanfall può correre lungo i muri, riesce ad appendersi ai cavi della luce neppure avesse lo SkyHook di Bioshock Infinite, e “grinda” sulle ringhiere proprio come nel vecchio Airblade (chi se lo ricorda?).
A ragione le dinamiche di gioco sono state paragonate a quelle dell'immortale Jet Set Radio, perchè il rapporto con gli elementi architettonici della città è davvero fondamentale. Rimbalzando sul tettuccio delle automobili, saltando a mezz'aria e poi ciondolando dai fili elettrici ci si sposta in maniera spettacolare tra i quartieri della città, mentre -pistola alla mano- continuiamo a sforacchiare orde di mutanti. Il ritmo dell'azione è insistente, quasi ipnotico, e pure Sunset overdrive dimostra insomma che una delle conquiste di questa Next-Gen sarà un modo tutto nuovo di interagire (anzi: di giocare) con l'ambiente.

Si sa ancora poco, ad oggi, della struttura delle missioni e della campagna principale. Spostandoci liberamente per Sunset City troveremo incarichi principali e secondari, ma la speranza è quella che non il titolo non finisca per soffrire della “sindrome di Deas Rising”, risultando sulla lunga distanza un po' iterativo. Il rischio, dobbiamo dire la verità, ci sembra abbastanza scongiurato: non solo perché il level design della città appare già piuttosto vario, ma anche per la presenza di un casto di nemici e comprimari davvero eterogeneo. Oltre a enormi giganti non si fanno scrupolo ad usare i mutanti più minuti come armi improprie, troveremo avversari e boss belli tosti, ed ovviamente un nutrito numero di stramboidi. La sceneggiatura e le personalità che popolano Sunset City ribadiscono una volta di più il tono ironico e dissacrante del titolo: il character design d'impatto, le onomatopeiche da comic americano che sbucano quando picchiamo i nemici, le trovate sopra le righe come il bullshit meter stanno a testimoniare la voglia di creare un prodotto leggero, che punti tutto su un divertimento immediato e diretto.

Arsenale esplosivo

Sunset Overdrive non sarebbe un tipico sparatutto Insomniac se non ci fossero delle armi letteralmente fuori di testa. Dai tempi di Ratchet & Clank il team di Burbank si diletta ad inventare le bocche da fuoco più improbabili del mondo dei videogame. Come provano i risultati non eccezionali di Resistance e FUSE, il team ci riesce meglio quando può abbandonarsi al più sfrenato sperimentalismo e aggiungere un pizzico di nonsense.
In Sunset Overdrive aspettatevi veramente di tutto: ci sono pistole che sparano vinili come fossero lame rotanti, fucili che lanciano palle da bowling a tutta velocità, armi tenerissime che scagliano un dolcissimo orsetto... collegato ad un candelotto di dinamite (il TnT-eddy). Non mancano armi più classiche, o altre che possono essere usate per creare diversivi attirando i nemici con una dose extra del gorgogliante intruglio energetico.
Non vi basta? Niente paura, perchè il team ha previsto anche un sistema di potenziamento del personaggio tramite una serie di perk. In questo caso si chiamano AMP: grazie a queste abilità aggiuntive il nostro eroe potrà diventare letale anche solo spostandosi in città. Saltando su un'auto potrebbe ad esempio aggiunge al rimbalzo un effetto esplosivo. Oppure decidere di lanciare fiammate mentre scivola su una ringhiera, o ancora abilitare una sorta di scatto in grado di sparpagliare le compatte fila avversare. Se preferite un approccio più diretto, potete sempre fare in modo di evocare dei piccoli tornado per ogni attacco corpo a corpo.
Questi potenziamenti si sbloccano progressivamente mentre si gioca, aumentando la barra dello stile. Il titolo invoglia insomma ad esibire le proprie doti atletiche, connettendo acrobazie e uccisioni senza soluzione di continuità: solo così si attiveranno gli AMP selezionati in precedenza, trasformandoci in vere e proprie macchine da guerra.

Dal punto di vista tecnico, Sunset Overdrive lascia già molto compiaciuti. Il team ha saputo costruire uno look davvero personale: i colori uniformi sparati al massimo e i poligoni levigati sfociano in quello che sembra un vero e proprio fumetto in movimento. Di tanto in tanto, ci sono elementi bidimensionali -ad esempio le bolle che salgono dalle pozze di Delirium XT- “appiccicati” sullo schermo, come una sorta di “patchwork”. Lo stile è letteralmente onnivoro, e accumula riferimenti alla cultura rock e post-punk.
Eccellenti i particellari e gli effetti speciali, ed ovviamente solidissima la draw distance: il tutto senza sacrificare una fluidità inchiodata ai 60fps (Update: all'E32014 il titolo si è mostrato a 30 FPS e tali dovrebbero rimanere). La risoluzione dovrebbe essere 900p.

Sunset Overdrive Dobbiamo ammettere che dopo la prova non confortante con FUSE, avevamo qualche dubbio anche sul prossimo lavoro di Insomniac Games. Ma questo era prima di aver messo gli occhi sul gameplay di Sunset Overdrive. Esagerato, ritmato, vibrante, questo titolo in esclusiva Xbox One ha il chiaro obiettivo di trasportare gli sparatutto in terza persona nella next-gen. Lo fa puntando tutto sull'interazione ambientale, sul look esagerato e sgargiante, su un arsenale fuori di testa e sullo stile immediatamente riconoscibile. Concettualmente, Sunset Overdrive sembra uno strano incrocio fra Dead Rising e Crackdown, oppure un violentissimo parente di Jet Set Radio. Restano ancora molte cose da scoprire: la varietà delle missioni e più in generale la tenuta dell'avventura single player, l'estensione della mappa, ma soprattutto le modalità multiplayer (co-op?) che probabilmente, proprio come nel free-roaming di Capcom, rappresenteranno l'anima della produzione. Nuove informazioni, qualche altra sequenza di gameplay ed un playtest diretto arriveranno in occasione dell'E3. Restate con noi.