GamesCom 2016
GamesCom 2016 Dal 17/08/2016 al 21/08/2016

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Anteprima Syberia 3

Alla Gamescom 2016, abbiamo assistito alla presentazione di Syberia 3: Kate Walker sta per tornare, dodici anni dopo l'uscita di Syberia 2.

anteprima Syberia 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Sono passati dodici anni dall'uscita di Syberia 2: a causa di questo ampio lasso di tempo, in molti forse non conoscono (o hanno dimenticato) l'intelligenza, la bellezza e l'audacia di Kate Walker, protagonista della serie di avventure grafiche realizzata dal fumettista Benoît Sokal sotto l'egida dello studio Microids. Per chi ha buona memoria, però, (o anche per chi è appassionato di retrogaming) la saga di Syberia rappresenta sicuramente uno dei migliori esponenti del genere punta e clicca. È forse per i giocatori più nostalgici, allora, che il piccolo team francese, coadiuvato di nuovo dal celebre disegnatore belga, ha preso la saggia decisione di rispolverare la sua IP più famosa e presentarsi su PC, e per la prima volta anche su PS4 e Xbox One, con Syberia 3: un capitolo che segue sì uno stile di gioco tradizionale, ma che ha anche il coraggio di rinnovarsi parzialmente, abbracciando la terza dimensione e riscrivendo, in tal modo, i canoni classici della serie. Una breve demo hands-off del titolo mostrata alla Gamescom ci ha permesso di ritrovare finalmente una sempre splendente Kate Walker, e comprendere quanto beneficio abbia tratto il gameplay di Syberia dal passaggio al full 3D.

A mente fredda

Syberia 3 riprende l'avventura dalla conclusione del secondo episodio. Senza anticipare nulla a chiunque abbia intenzione di giocarlo per la prima volta, basti sapere che Kate, persa tra i ghiacci, viene salvata da una tribù locale, gli Youkol, ai quali deciderà di unirsi per perorare la loro causa: ritornare nella terra natia insieme ad una buffa mandria di struzzi da neve. Microids ha preferito non esporsi ulteriormente coi dettagli della narrazione, lasciando all'utente il gusto di scoprire gli inaspettati risvolti del plot. I giocatori console che non hanno mai avuto il piacere di incontrare la bella protagonista, in ogni caso, non temano di sentirsi spaesati: nella versione completa sarà presente un corposo riassunto delle vicende dei primi due episodi, che introdurrà al meglio gli avvenimenti di questo capitolo. Senza quindi dilungarsi troppo nelle premesse narrative, il team ci ha dato subito un assaggio del "nuovo" gameplay di Syberia 3. La più grande differenza in rapporto alle precedenti incarnazioni riguarda ovviamente l'uso della terza dimensione. Gli sfondi non sono più pre-renderizzati, bensì dotati di una profondità e di un realismo maggiore, che regalano al quadro generale un senso di "concretezza" più realistica e meno fumettistica. Anche lo stile di gioco è stato parzialmente mutato: Kate può ora muoversi in diverse direzioni, il che varia persino l'interazione con gli hotspot, selezionabili tramite l'inclinazione della testa. In alcune istanze, per aprire cassetti o azionare interruttori, dovremo anche mimare il movimento della mano spostando lo stick analogico nel modo corretto, oltre a ruotare specifici oggetti a 360 gradi per individuare dettagli inizialmente celati alla vista. Insomma, da queste primi momenti di gioco pare vi sia un'interattività con lo scenario superiore al passato, poiché la tridimensionalità suggerisce e stimola approcci diversificati e meno passivi all'analisi dell'ambiente. Il 3D, ovviamente, si porta in dote anche nuove problematiche, tra cui, ad esempio, una telecamera non sempre precisa, che si incastra in alcuni modelli poligonali o non inquadra correttamente l'oggetto dello sfondo con cui vogliamo interagire. Il puzzle solving, invece, sembra sia rimasto quasi del tutto immutato, senza differenziarsi esponenzialmente dalle regole che impone la tradizione dei punta e clicca: gli ambienti sono stracolmi di elementi da analizzare e combinare, secondo una logica enigmistica che esula un po' dalla realtà per avvicinarsi a soluzioni sopra le righe, in cui sarà necessario tenere conto anche dei piccoli tocchi steampunk ai quali ci ha abituato la serie, non dimenticando mai quel pizzico di umorismo francese pensato per stemperare la tensione. In tal senso, occorre valutare quanto i rompicapi si amalgamino coerentemente con la narrazione, senza inscenare situazioni grottesche o irrazionali.

La demo a cui abbiamo assistito non ha brillato per acume né per enigmi ben contestualizzati, ma confidiamo si tratti solo di un caso specifico in un'esperienza ben più omogenea e coesa. Gli sviluppatori ci hanno confermato comunque che nella versione completa esisterà un solo ed unico modo per venire a capo dei puzzle, senza soluzioni alternative. I dialoghi, invece, a differenza degli enigmi, offrono l'opportunità di selezionare diverse risposte, che impattano sul modo della protagonista di rapportarsi con gli NPC, ma non influiscono minimamente sullo sviluppo della storyline. In sostanza, avremo più potere decisionale sul carattere e sul temperamento della Walker, sebbene ciò non interferisca minimamente col lineare prosieguo della vicenda, che presenterà, quindi, una sola, precisa conclusione. Una scelta assai giudiziosa, a nostro avviso, grazie alla quale il team può concentrarsi sulla varietà e la complessità della sceneggiatura, elementi fondanti di ogni punta e clicca che si rispetti.

Enigmi e narrazione in Syberia 3 intendono quindi muoversi di pari passo, così da regalare ai giocatori un degno sequel dei primi due capitoli, che ne riproduca lo stesso grado di emozione e coinvolgimento. Per garantire un valido livello di immersività gran parte delle risorse dello studio sono state convogliate nel comparto tecnico e nella direzione artistica, sotto la guida dell'inconfondibile stile di Sokal. Questo episodio è realizzato con la quinta versione dell'engine Unity, il quale, sebbene ottenga ottimi risultati nella raffigurazione di stupendi paesaggi naturalistici, non riesce purtroppo a replicare la stessa qualità degli sfondi anche sulla modellazione facciale di protagonista e comprimari, ingessati, rigidi e, in generale, inespressivi: aspetto che cozza senza dubbio con la bravura recitativa di un doppiaggio (in inglese e francese, ma non in italiano) sopra la media delle produzioni indipendenti, accompagnato altresì da un evocativo corredo musicale, curato ancora da Inon Zur, già compositore delle suggestive sonorità di Syberia 2.

Syberia 3 Senza “congelarsi” nel conservatorismo di un gameplay sempre uguale a se stesso, Syberia 3 reinventa parte delle meccaniche classiche della serie con l'introduzione del 3D, che influisce sull'esplorazione degli ambienti e sull'interazione con gli elementi dello sfondo. Oltre all'ampliamento letterale di profondità, questo terzo capitolo espande la formula di gioco grazie alla possibilità di modificare le attitudini ed il rapporto di Kate con i NPC, pur non intaccando in alcun modo la linearità del racconto. Anche se resta ancora da valutare la qualità degli enigmi e della narrazione (veri punti cardine della saga), Syberia 3 si propone già da ora come un capitolo a metà tra rinnovamento e tradizione, rivolto sia ai fan più indefessi che ai nuovi acquirenti. Nessun piano, al momento, per quanto riguarda una possibile HD Collection su console di corrente generazione, che avvicinerebbe i novizi alle affascinanti atmosfere di un classico indiscusso del genere punta e clicca. Appuntamento allora al 1 dicembre, data in cui Syberia 3 uscirà definitivamente dall'ibernazione del suo lungo sviluppo e raggiungerà le nostre librerie sia in formato retail che digitale.

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