Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

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E3 2016

Anteprima Tacoma

Gli sviluppatori dell'acclamato Gone Home stanno per tornare con Tacoma: obiettivo, raccontare una storia incentrata sulle persone, o meglio, su ciò che rimane delle persone e degli eventi passati.

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anteprima Tacoma
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Andrea Dresseno Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

Disclaimer. Colui che scrive è un grande estimatore dei walking simulator, per quanto non abbia mai gradito particolarmente l'utilizzo di questa espressione - originariamente utilizzata con toni vagamente dispregiativi - per definire tutta quella serie di titoli che pongono particolare enfasi su narrazione ed esplorazione. Col tempo è riuscito a farsene una ragione, persino a trovare comodo l'utilizzo della dicitura per inquadrare velocemente Dear Esther, Gone Home, Ether One, Everybody's Gone to the Rapture, The Vanishing of Ethan Carter, Dreams, Firewatch, Fragments of Him. Interrogati a tal proposito, gli sviluppatori di Tacoma non si dichiarano particolarmente turbati dalla controversa espressione: in fondo l'una vale l'altra. Per il loro primo titolo, l'acclamato Gone Home, avevano parlato di "story exploration video game". L'etichetta conta davvero?

Da Gone Home a Tacoma

Con Tacoma, Fullbright Company continua a sperimentare sul versante narrativo optando nuovamente per il walking simulator, o story exploration game che dir si voglia. Questa volta il setting si sposta dalla "tranquilla" casa dell'Oregon a una stazione spaziale. Qualche chilometro più in alto. Cambia il contesto, non l'obiettivo. Raccontare una storia incentrata sulle persone, o meglio, su ciò che rimane delle persone e degli eventi passati. In Gone Home le persone erano voci narranti, pensieri sparsi nell'aere, oggetti disseminati nelle stanze. La casa era la vera protagonista, ma solo perché qualcuno ci aveva vissuto, aveva lasciato traccia di sé. Anche il recente Fragments of Him affronta un tema analogo, declinato però in maniera differente. Torniamo però a Tacoma: dall'immensità dello spazio alla room 1 dello stand Microsoft. La presentazione cui abbiamo assistito all'E3 2016 ci ha fornito nuovi dettagli sul titolo.

Inviata nello Spazio

Protagonista del gioco è Amy Ferrier, inviata sulla stazione spaziale Tacoma in seguito a un misterioso incidente. L'equipaggio è stato evacuato; obiettivo della missione è recuperare informazioni sensibili e fare luce su quanto accaduto. La premessa narrativa diventa per il giocatore pretesto per indagare i rapporti tra i sei membri dell'equipaggio. Stiamo parlando di un gruppo di persone che hanno vissuto in isolamento per un anno, lontani dalla civiltà. Tra le fonti di ispirazione, Steve Gaynor cita anche Alien. Il film di Ridley Scott, dopotutto, non era solo un film sull'alieno, era anche un film sui rapporti complessi di un equipaggio alla deriva. Accanto ad Alien, il classico 2001 di Stanley Kubrick e il recente Moon di Duncan Jones.

Livelli di informazione

L'ambientazione sci-fi ha permesso di introdurre un elemento tecnologico determinante per la costruzione del racconto: la realtà aumentata che veicola le informazioni digitali.

La protagonista accede ai contenuti direttamente dal proprio visore, invisibile a occhio nudo. Sono dettagli scaricati dai terminali di bordo, ma anche registrazioni "abbandonate" sulla stazione dall'equipaggio. Grazie alla realtà aumentata, nello scenario prendono vita proiezioni olografiche dei sei tecnici che hanno vissuto sulla stazione. Spesso si tratta di eventi che coinvolgono parallelamente tutti i personaggi. Immaginate di osservare un dialogo che ha avuto luogo a pochi metri da voi e di vederne un altro in lontananza. Sta a voi decidere su cosa focalizzarvi, quale dettaglio valorizzare. Non temete, si tratta pur sempre di una registrazione. Potete riavvolgerla e spostarvi più in là, per seguire quell'altro filo narrativo e cambiare la vostra prospettiva sugli eventi. Grazie alla realtà aumentata potrete assistere non solo agli eventi che hanno coinvolto l'equipaggio, ma anche accedere alle informazioni che i membri dell'equipaggio stavano consultando in quel momento, siano esse email o manuali di bordo. A essere messa in scena è una struttura stratificata dell'informazione e degli eventi. Gone Home è probabilmente uno dei migliori giochi degli ultimi anni. Viene naturale aspettarsi grandi cose anche da Tacoma.

Tacoma L'ambientazione di Tacoma è lontana anni luce da quella di Gone Home, in tutti i sensi. Fullbright abbandona la villa dei Greenbriar per spostarsi su un'asettica stazione spaziale. Eppure, anche a distanza di tanti chilometri, i due luoghi condividono la stessa sorte: sono entrambi teatro di una sperimentazione narrativa che si interroga sugli individui e sui rapporti interpersonali. Cambia il contesto, la struttura qui si evolve rispetto a quanto visto in Gone Home: stiamo pur sempre parlando di un setting fantascientifico in cui la tecnologia prende il sopravvento, in cui la realtà aumentata offre nuove prospettive sugli eventi e sulle persone. Il titolo Fullbright sarà disponibile la prossima primavera su PC e Xbox One.

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