Anteprima Tales of Xillia 2

In attesa che il primo Tales of Xillia raggiunga il vecchio continente, diamo un'occhiata al suo seguito, in uscita in Giappone

anteprima Tales of Xillia 2
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  • Ps3

Approcciarsi ad un sequel non è mai facile. Ancor meno se il suo predecessore è un certo Tales of Xillia, campione di incassi in Giappone e titolo celebrativo del quindicesimo anno di vita del rinomato franchise firmato Namco-Bandai.
Proprio lo storico publisher, per la prima volta nella storia della serie, ricoprirà anche il ruolo di sviluppatore: un passaggio di testimone difficile, ma reso necessario dall'acquisizione avvenuta a fine 2011 di Namco Tales Studio, che fino ad allora aveva curato lo sviluppo della saga.
Tales of Xillia 2, esclusiva PS3 presentata durante l'annuale evento nipponico chiamato Tales of Festival, porta con sé un'eredità fatta di successi tali da giustificare l'imponente campagna pubblicitaria in madrepatria che, tra eventi tematici e spot televisivi in vista dell'imminente uscita del titolo il primo novembre 2012, ha creato aspettative che definire elevate parrebbe un eufemismo.

“SEI PRONTO A DISTRUGGERE IL MONDO PER UNA RAGAZZA?”

Definito come “an RPG where your choices spin the future”, quest'episodio presenta delle caratteristiche innovative per i classici canoni della serie, prima fra tutte appunto una storia non lineare dagli esiti differenti.
Protagonista di questo sequel, ambientato su Elempios un anno dopo gli eventi di Tales of Xillia (riassunti all'interno del gioco in cinque brevi filmati), è Ludger Will Kresnik, giovane ragazzo che insieme al fratello maggiore Julius e al gatto Lulu, vive nella città di Trigraph.
A fare da collante fra i due episodi sarà la distruzione dello “Shell,” una sorta di barriera che, in passato, ha tenuto separati lo stesso Elempios da un altro mondo, Rieze Maxia, teatro di una parte delle vicende del primo Xillia.
Un debito di venti milioni di “Gald” e delle innate doti culinarie porteranno Ludger a trovare lavoro nel vagone ristorante di un treno e, proprio qui, a incontrare Elle Mel Mata, una bambina di otto anni che per aiutare il padre si è imbarcata in un lungo viaggio verso la Terra di Canaan: una meta leggendaria dove si crede sia possibile realizzare un proprio desiderio.

Il debito che incombe sul protagonista diventa il pretesto narrativo per l'introduzione delle numerose sub-quest messe a disposizione da Nova, amica di infanzia di Ludger e intermediaria per il pagamento di quest'ultimo.
Mano a mano che la cifra dovuta diminuirà, nuove missioni e nuove zone esplorabili diverranno disponibili; l'alternativa, nel caso in cui si decidesse di ignorare i propri doveri risarcitori, è di ritrovarsi faccia a faccia con gli esattori, anche se ancora non è ben chiaro quali ne siano le reali conseguenze.
Ciò che contraddistingue Ludger è la capacità molto particolare (ma non disponibile fin da subito) di potersi spostare in un Universo Alternativo assumendo una forma differente; un espediente questo che avrà notevoli ripercussioni sia sul gameplay sia sull'andamento narrativo. Poco altro si sa sulla trama se non qualche indiscrezione, tra cui la presenza di un certo Blizlee, capo della potente corporazione Klanspia Company che ha sede Trigraph, il quale, per qualche oscura ragione, chiederà a Ludger di distruggere proprio il sopracitato Universo Alternativo.
La storia principale, stando alle parole di Yamamoto Motouji, story designer di Tales of Xillia 2, prenderà il nome di “Main chapter”: a questa si affiancheranno numerosi “Character episode”, capitoli secondari attivabili interagendo con determinati personaggi contrassegnati da un punto esclamativo sopra la testa. Questi, una volta terminati, influenzeranno l'intreccio narrativo, incidendo sull'esito del gioco e dando così spazio alle storie di ciascun comprimario.
Ben otto personaggi giocabili si affiancheranno a Ludger nel susseguirsi degli eventi, tra cui alcuni presi in prestito direttamente dal capitolo precedente come Jude e Milla, tutti ottimamente caratterizzati grazie allo splendido lavoro svolto dal noto character designer Daigo Okumura.
I trailer fin ora diffusi mettono in mostra ambienti futuristici dove il fantasy cede il passo alla tecnologia regalando scorci di metropoli figlie di un'urbanizzazione dai toni freddi e cupi, che acuiscono il forte contrasto visivo tra questo e i capitoli precedenti.

Un particolare interessante riguarda l'assenza di doppiaggio per il protagonista durante il primo corso del gioco.
Una scelta voluta, stando alle parole del producer della serie Hideo Baba, per consentire una maggior immedesimazione col personaggio e far sentire il giocatore complice e responsabile delle scelte prese nel corso della storia: non ne esistono di giuste o sbagliate, ma solo quelle dettate dalla singola volontà di ognuno. Lo slogan del titolo, citato a inizio paragrafo, in questo senso è emblematico: le singole decisioni, da prendere mediante la pressione dei trigger L1 o R1 in determinate cutscene del gioco, contribuiscono ad espandere il senso di profondità che permea la narrazione.
Il peso delle tematiche trattate, oltretutto, ha fatto sì che per la prima volta un esponente dello storico franchise ottenesse un ranking “CERO C” secondo i criteri di classificazione per età giapponesi, quello che per noi occidentali equivarrebbe ad un “PEGI 15+”.

IL COMBAT SYSTEM CON L'ACRONIMO PIÙ LUNGO DELLA STORIA

Fiore all'occhiello di ogni Tales of, anche questo Xillia 2 presenta un sistema di combattimento molto particolare, denominato Cross Double Raid Linear Motion Battle System; o XDR-LMBS, se preferite.
Come da tradizione, una volta venuti in contatto con il nemico sempre ben visibile su schermo, inizierà la scontro: un gruppo di quattro personaggi precedentemente selezionati, tre dei quali gestiti dall'intelligenza artificiale, darà battaglia lungo un'area ben delimitata, con la possibilità di muoversi liberamente al suo interno.
I combattimenti si presentano fin da subito molto frenetici grazie all'introduzione del “Weapon Shift System”, un sistema di rotazione che consentirà a Ludger, durante il combattimento, di alternare tre tipologie di armi: doppie lame, pistole e un lungo martello, inanellando così potenti combo visivamente spettacolari.
Come già citato in precedenza, caratteristica peculiare del protagonista è la possibilità di trasformarsi, una volta raggiunto l'Universo Alternativo, in una forma particolare che, a detta degli sviluppatori, cambierà nel corso del gioco.
Durante un combattimento infatti sarà possibile sfruttare questa abilità, denominata Corpse Shell, non appena l'indicatore a schermo si sarà riempito. Premendo contemporaneamente L3 ed R3 Ludger acquisterà tale forma, teletrasportando nell'altro mondo soltanto i nemici sul campo di battaglia e consentendo di attaccare senza sosta per un breve lasso di tempo, liberi da qualsiasi altra barra o indicatore.

Come nel precedente episodio verrà reintrodotto il “Link System”, un sistema che consente di collegare le tecniche di due dei quattro personaggi in gioco, stabilendo tra loro un legame di subordinazione. Una volta attivato il Link Mode, il personaggio usato dal giocatore diverrà il “Master” mentre il partner lo aiuterà attaccando il suo stesso bersaglio o proteggendolo dai suoi colpi. Non appena riempita l'apposita barra, sarà possibile utilizzare le “Link Artes”, devastanti attacchi combinati che agevoleranno di molto la conclusione degli scontri. Il Master, inoltre, potrà usufruire di un'abilità passiva differente a seconda del personaggio col quale verrà effettuato il collegamento, aggiungendo così un'ulteriore componente strategica essenziale nel prosieguo del gioco.
Altra particolarità, riguarda l'introduzione di un sistema di relazioni tra gli stessi protagonisti: questi, in base ai rapporti intercorsi tra loro, acquisiranno nuovi poteri e abilità valutabili sulla base del numero di cuori (da uno a dieci) visibili per ciascuno di essi.
L'ultimo tassello di questo intricato mosaico prende il nome di “Arosal Orb”, una pietra nella quale verranno incanalati gli “attribute energy” guadagnati nel corso della battaglia e diversi in base a uno specifico accessorio chiamato “absorber” equipaggiato da ciascun personaggio. L'accumulo di questi attribute points, suddivisi nei classici elementi terra, fuoco, vento, acqua, luce e oscurità, consentirà di acquisire nuove abilità in base al tipo richiesto.

ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Graficamente il titolo eguaglia, se non migliora, l'opera allestita dal suo predecessore con ambienti vivi e dettagliati, supportati da un cell-shading che stupisce per fluidità e qualità di immagini, così come dall'egregio lavoro svolto da Ufotable. Lo studio di animazione giapponese, infatti, anche in questo episodio curerà le numerose cutscene animate, da sempre elemento distintivo della serie.
Il comparto audio, nonostante non si conosca ancora la soundtrack completa, risulta di ottima fattura, almeno quanto il tema principale “Song 4 u”, della cantante Pop Ayumi Hamasaki, che accompagna il filmato di apertura.

Tales of Xillia 2 A differenza delle insipide minestre riscaldate servite in sfarzose scodelle pubblicitarie che ormai il mercato ci ama propinare, l'idea che si delinea è quella di un titolo dalle grandi potenzialità, capace di vivere e affascinare senza indugiare nella luce riflessa del suo predecessore. Il grande ecosistema messo in piedi da Namco Bandai ispira una certa sicurezza sulla genuinità dei contenuti di base, arricchiti oltretutto dai già annunciati DLC post lancio, i bonus legati ai salvataggi del precedente episodio e il set di costumi preso in prestito dai vecchi Tales of e disponibile (per ora) solo per le prime stampe del gioco. In attesa comunque che il primo Xillia approdi sui nostri lidi il prossimo anno, non ci resta che attendere e sperare nell'annuncio, magari non troppo lontano, che anche per noi questa favola possa giungere a un degno epilogo.

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