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Anteprima Tearaway

Everyeye s'innamora! Del prossimo gioco di Media Molecule naturalmente...

anteprima Tearaway
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Sembra così facile innamorarsi di Tearaway. Sarà per via della line up incredibilmente asciutta di Playstation Vita verso cui Sony in primis sembra nutrire il più totale disinteresse. O sarà forse per quel buffo mondo tutto di carta, piegato, ritagliato, incollato, colorato, al cui interno si muovono buffi esserini sottili e deboli a qualsiasi sollecitazione esterna, sia essa una folata di vento o un sassolino che rotola, eppure così tenaci e coraggiosi.
Coraggioso lo è d'altronde Iota, il messaggero designato per consegnare una preziosa missiva alla divinità di questo mondo, ovvero il giocatore stesso sovente inquadrato dalla telecamera frontale e appiccicato sul Sole in alto nel cielo.
Benchè qui alla Gamescom non sia stato possibile testare con mano qualcosa di completamente nuovo, l'incontro con il team di sviluppo è stata l'occasione per intravedere una inedita sequenza di gioco. Inutile sottolineare come anche all'ennesimo appuntamento continuiamo ad esserne perdutamente innamorati: attendere fino al 22 Novembre sarà sicuramente difficilissimo!

Tocca, gira, spingi, ruota

Non sappiamo a quale parte del gioco si riferisca la demo mostrataci qui a Colonia, anche se ci sembra a un punto più avanzato rispetto alla demo dell'E3 la quale doveva appartenere al prologo dell'avventura. La maggior complessità degli enigmi e qualche piattaforma un pelino cattivella danno l'idea di un incremento graduale della difficoltà di gioco, anche se Tearaway punta a stupire il giocatore non con sfide impegnative, ma con il sapore della scoperta, la curiosità nell'interagire col mondo di gioco e manipolarlo grazie alle feature uniche di Playstation Vita.
Il giocatore muove Iota con l'analogico sinistro e sguizza sui tasti frontali croce e quadrato per saltare ed attaccare lanciando oggetti. Tutto il resto è assegnato ora al touch screen grazie al quale srotolare vecchi rullini di macchina fotografica con tanto di impronte digitali oppure rilasciare l'energia cinetica di molle-origami. Ma ci sono idee anche un poco più complesse, come interagire con i piatti di una bilancia, depositare un pesante contrappeso, quindi tagliare la corda per lanciare Iota verso l'infinito ed oltre.

Grazie alla superficie tattile posteriore, invece, si possono bucare sottili strati di carta velina, tamburellare su alcune percussioni per salti dalla maggiore elevazione, rimuovere alcune viti e bulloni imitando con il dito lo svitare del cacciavite.
Viene da dire chi più ne ha più ne metta. E infatti Media Molecule ci racconta di come Iota possa appallottolarsi e carambolare addosso ai nemici come se fosse un Katamari, mentre più avanti nel gioco buona parte degli enigmi tireranno in ballo anche il sensore di movimento della console, attraverso cui bilanciare l'avatar ed erigere misteriosi obelischi.

Non ci sono più le mezze stagioni

Ma l'inventiva ed il carattere di Tearaway non sarebbero tanto eccezionali se non fosse per lo stile grafico. Lo schermo di Playstation Vita è vestito a festa: oggetti in movimento, fogli che si piegano a ritmo di musica e in generale una pioggia di coriandoli invade lo schermo. L'hardware della console è utilizzato in maniera veramente valida, sia per quanto riguarda il numero di elementi a schermo che il comparto animazioni i cui frame ricordano moltissimo la tecnica dello stop motion.

Un esempio vale per tutti: quando Iota si spinge fino a Valley Fold ed esplora l'area di Maypole Flow d'improvviso la stagione cambia da Autunno ad Inverno. Proprio d'improvviso: basta, infatti, un passo oltre per incontrare alci con le zampe a mollo nella neve, abeti natalizi e se arriviamo a Gibbet Hill ci viene addirittura chiesto di ritagliare sul touch screen un fiocco di neve per creare la giusta atmosfera. La maniera attraverso cui il cambio di ambientazione determina anche sinificative variaanti di gameplay è esemplare della cura profusa dal team di sviluppo in questo progetto sperimentale!
Infine le musiche. Le sonorità di base sono riconducibili a tracce folk e celtiche, ma di volta in volta il tema si arricchisce ora di un coro di gorgoglii, ora di una fanfara celebrativa, ora ancora vira verso la pura malinconia.

Tearaway Tearaway esce a Novembre. Troppi mesi ci separano dall'unico progetto veramente interessante per Playstation Vita. Perchè è sperimentale, perchè un mondo di gioco costruito con soli fogli di carta non si vede tutti i giorni, perchè sfrutta tutte ma proprio tutte le feature della console. Sony dovrebbe spingere fortemente questo tipo di esperienze e in tutta franchezza Murasaki Baby di Ovosonico segue alla grande la direzione dettata da Media Molecule. La nuova demo ha saputo stupirci, incantarci e rapirci sotto tutti i punti di vista, sia come giocatori che come esseri dotati di emozioni. Impossibile non innamorarsene!

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