Anteprima Test Drive Unlimited 2

Prime informazioni sul seguito dell'online Driving Game

anteprima Test Drive Unlimited 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Un’isola tropicale e macchine di lusso: un sogno? No, il nuovo tentativo di Eden Games
Test Drive Unlimited ebbe il merito, all’epoca, di allargare le vedute del fin troppo stantio genere dei racing game. Il titolo sviluppato da Eden Games proponeva sì una struttura ludica tipica dei videogames di corse, ma al contempo provava ad unirne - abbastanza egregiamente - le qualità di un MMO qualsiasi, facendo nascere praticamente una sorta di sotto-genere. Trovavamo così non solo un racing ben sviluppato sotto il crudo profilo agonistico, ma anche un contorno di altrettanto ottimo gusto con tanto di contrattazioni, sfide, aste, una intera isola da esplorare e ville dove conservare i propri bolidi, tale da creare una nuova community online, ancora oggi parecchio affiatata.
E’ per questo che l’annuncio del seguito è stato accolto con discreta gioia. Ed è grazie alla consapevolezza di aver, per così dire, attirato un buon numero di fan attorno a sé, che gli studi di Eden stanno lavorando a trecento all’ora (restando in tema di corse) per regalare un erede degno del suo predecessore.

Cosa significa libertà?

Quello che gli sviluppatori stanno semplicemente costruendo è la perfetta concezione della parola libertà in termini videoludici. E badate, non parliamo di un semplice “fate quel che volete da soli” ma di un ben più affascinante “fate quel che volete con chi desiderate”. Test Drive Unlimited 2 avrà, infatti, tanti elementi presi dal grande genere dei MMORPG, amplificando così al massimo l’aspetto fortunato del suo predecessore. Eden ci tiene però a precisare che non si sta arrivando ad una sorta di miscuglio con “The Sims”, bensì alla condivisione di un'esperienza automobilistica degna di essere vissuta con i giocatori di tutto il mondo. Il sistema di Lobby e la gestione del proprio pilota virtuale godranno qui di un'importanza praticamente primaria. Tutte le funzionalità sono state espanse, lasciando addirittura pensare che il gioco potrebbe diventare quasi inutile se utilizzato esclusivamente off-line. L’isola di Ibiza, nuova ambientazione scelta per il seguito, sarà praticamente riempita da una grande massa di giocatori collegati contemporaneamente online. Come funzionerebbe, appunto, un World of Warcraft del caso. Il bello è che questa volta non sarete costretti a girare per le strade esclusivamente sulla vostra auto, ma potrete occupare il posto del passeggero di un amico, visitare le sue showroom e -se sarà il caso piazzare una scommessa- e correre immediatamente con lo stesso. In proposito, vedrete l’introduzione non solo di supporti dedicati ai social network Facebook e Twitter (anche se non vi è l’assoluta certezza su questo) ma anche di una interessante «b»modalità cooperativa«/b». Il concetto della cooperazione in un gioco di corse è infatti importante. Senza riferirci estremamente ad una semplice competizione con altre “coppie” e portando il discorso in una via che abbracci la praticità, potrete ad esempio fungere da navigatore per il compagno durante una corsa, o dall’esterno accompagnarlo via microfono per le scorciatoie più nascoste che scoveree grazie alla mappa-GPS di gioco. In taluni casi potrete persino sostituirlo, dando la possibilità ad entrambi di raccogliere due piccioni con una fava: voi avrete l’esperienza, lui la corsa “noiosa” completata. Capite però come in un gioco che si prefigge di fare delle modalità online il suo punto di forza, non può mancare lo spirito competitivo che alimenta produzioni del genere. Gli sviluppatori promettono infatti sistemi di statistiche persistenti ben curati che vadano a coinvolgere qualsiasi aspetto possibile: gare vinte, esplorazione, acquisti, collezioni e così via. Il tutto in diretta funzione di ciò che succederà naturalmente per le vie di Ibiza dove, come già accennato, si potranno sfidare gli altri utenti in qualsiasi momento, luogo e situazione. Basta solo, come nel predecessore, piazzare una scommessa (o accettarla) ed affondare il piede sull’acceleratore.

Il vento fra i capelli

Se credete però che le novità si riducano alle componenti online vi sbagliate di grosso. Anche l’ossatura della produzione godrà di importanti cambiamenti, a partire dal sistema fisico completamente rivisto rispetto il primo Test Drive Unlimited. L’obiettivo, spiegano gli sviluppatori, è quello di restituire agli amanti delle auto un feeling degno delle loro aspettative, comprese quelle riguardanti un buon sistema di guida. Sebbene non sia stato accantonato - a nostro modo di vedere giustamente - il modello arcade protagonista nel prequel, Eden ha comunque realizzato qualcosa che restituisca all’utente la sensazione di trovarsi al volante meglio che in passato. Ciò non si traduce, precisiamo, in un aumento del livello di difficoltà; piuttosto comporta un incremento della sensazione di appagamento durante le fasi di guida, senza scontentare gli utenti occasionali né i giocatori più esigenti: quel perfetto equilibrio difficile da raggiungere ma in grado di regalare notevoli soddisfazioni.
Per quel che riguarda la realizzazione globale, è stato assicurato sia un ciclo giorno/notte che rinnovati effetti atmosferici. Quest’ultimi in particolare, andranno a disturbare naturalmente la stabilità della vettura, portando quindi il giocatore ad elaborare strategie di “riserva” nel caso la partenza della gara sia proprio in prossimità dell’arrivo di una tempesta. Un acquazzone improvviso, se preso alla leggera, vi manderà presto fuoristrada, e non dovrete sottovalutare neppure le pozzanghere che andranno inevitabilmente a formarsi sull’asfalto in tempo reale. E l’attenzione alla guida dovrà anche essere rivolta verso il nuovo sistema di danni. Pur non entrando particolarmente nei dettagli, il team conferma che si vuole dare la reale sensazione che le conseguenze di un brutto incidente contano molto. Purtroppo (per i puristi, intendiamoci) pare che non si voglia comunque esagerare, e lasciare che l’auto si deformi esteticamente perdendo anche dei pezzi, ma senza gravi ripercussioni sulle parti meccaniche. Chiaramente però non uscirete certo indenni da uno schianto al massimo della velocità!

Prima di concludere questa fugace occhiata iniziale a Test Drive Unlimited 2, ci soffermiamo un attimo sul comparto grafico e soprattutto sulla possibilità che vengano inserite anche le motociclette. Infatti, aldilà dell’ovvia conferma di un parco auto che godrà di alcune delle licenze più famose dell’industria settoriale, gli sviluppatori ammettono di essere interessati a questa caratteristica, ma spiegano che la revisione dei modelli di guida per le automobili ha rubato parecchio tempo (e denaro) allo sviluppo, e reinventare anche quelli relativi ai mezzi su due ruote potrebbe essere un dispendio che, al momento, si preferirebbe evitare. Personalmente, visto che il gioco sarà poi accompagnato da DLC (e c’è da sorprendersi?), non escludiamo che si possa optare per la via intrapresa in passato da Burnout: Paradise, con l’arrivo delle moto proprio come contenuto scaricabile. Per quanto concerne invece l’aspetto tecnico, è chiara l’ammissione che muoversi verso una filosofia che abbracci i MMORPG comporta sempre la necessità di accettare compromessi, necessari per ottimizzare il codice e la stabilità online. Quindi aspettiamoci i dovuti miglioramenti al comparto grafico rispetto al primo episodio, ma nulla che lasci pensare di trovarsi di fronte ad un nuovo esponente di riferimento per il genere.

Test Drive Unlimited 2 L’obiettivo di Test Drive Unlimited 2 è quello di creare una community affiatata, che popoli le strade virtuali dell'isola costruendo di fatto un prodtto ricco di spunti e possibilità. Di certo, il fine ambizioso è per fortuna supportato da intenzioni altrettanto importanti, come dimostra la grande cura che gli sviluppatori ripongono negli aspetti che potrebbero rendere grande questa produzione. In fondo, si tratta solo di elevare il massimo quanto di buono fatto con il precedente episodio. Facile a dirsi, vero, ma se quanto mostrato finora è solo l’antipasto, non vediamo già l’ora di metterci le mani.