Anteprima The Bureau: XCOM Declassified

2K rilancia lo shooter dedicato a XCOM, passando dalla prima alla terza persona

anteprima The Bureau: XCOM Declassified
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Era il giugno di tre anni fa quando 2K Marin presentò all'E3 il suo XCOM. Dietro al nome (senza trattino) di uno strategico glorioso se ne stava un prodotto tutto nuovo, più affine ai canoni moderni: uno sparatutto in prima persona, che pure promuoveva un'impostazione tattica, ma senza sacrificare una buona dose d'azione.
XCOM ha continuato a farsi vedere per più di un anno, prima di sparire completamente dalle scene. Questo suo improvviso e repentino defilarsi ha lasciato spazio a Enemy Unknown, l'eccezionale strategico di Fireaxis che ha incantato vecchi e nuovi fan lo scorso autunno, dimostrandosi uno dei prodotti più apprezzati dell'anno.
Che fine avesse fatto XCOM, intanto, rimaneva un mistero. Forse il flop dell'analoga operazione portata avanti da EA con Syndicate aveva scoraggiato il publisher 2K. O forse i riscontri della fanbase non erano stati troppo lusinghieri. Dimenticato fra le nebbie del vapor(ware), XCOM è tornato a far parlare di sé solo recentemente, quando 2K Games ha chiuso il vecchio sito ufficiale, confermando due giorni dopo che il prodotto era ancora vivo e vegeto e sarebbe stato ri-presentato a breve. Questa “presentazione ufficiale” è avvenuta in maniera piuttosto insolita, nel corso di una telefonata in cui Morgan Gray (Creative Director) e Andrew Dutra (Associate Producer) ci hanno confermato che The Bureau: XCOM Declassified (questo il nuovo titolo della produzione) arriverà il 23 Agosto su Xbox360, PlayStation 3 e PC.
Esatto: niente next-gen, per un prodotto pensato con in testa le specifiche di questa generazione e sui cui il team di sviluppo deve aver continuato a lavorare anche nel corso degli ultimi anni.
Cosa ne pensiamo della questione, e di questo rilancio un po' corrivo che lascia al reparto marketing solo pochi mesi d'azione? Una mossa in verità indovinata: il franchise ed il richiamo del brand sono sicuramente maggiori, ora che Enemy Unknown ha ridato solidità alla serie e richiamato le attenzioni del pubblico.
Per il resto, tutto si giocherà poi sul fronte della sostanza ludica, che più o meno è rimasta invariata rispetto a tre anni fa. A cambiare sarà la prospettiva: non più un'immersiva prima persona, ma una telecamera alle spalle del personaggio, forse più adatta per gestire gli aspetti tattici. L'idea alla base del titolo è infatti quella di trasportare in uno sparatutto la componente strategica di XCOM.

Federal Bureau of Alien Extermination

XCOM Declassified si ambienta nel 1962, in un periodo abbastanza cupo per la storia americana. JFK è il presidente eletto, ma sul capo dei cittadini statunitensi pesa il terrore di una minaccia nucleare. La tensione che ha dominato gli anni '50 non accenna a smussarsi, e la Guerra Fredda è quasi al culmine.
Le istituzioni americane hanno così messo in piedi una squadra speciale che ha il compito di sorvegliare le attività della Madre Russia: la XCOM.
Proprio così: alle origini del corpo scelto deputato al contenimento della minaccia aliena, c'è un'agenzia di spionaggio e controllo del territorio americano. Le cose ovviamente cambieranno presto, quando gli Outsiders attaccheranno l'America per la prima volta. Narrativamente parlando, l'obiettivo del team è quello di far confluire nel plot di XCOM aspetti legati alla cultura ed alla politica del periodo, per raccontare quelle che sono le origini della divisione, e spiegarne la nascita al giocatore.

Dal punto di vista ludico, invece, il titolo sembra conformarsi a quanto visto in precedenza, con il passaggio dalla prima alla terza persona. In ogni missione, ad affiancare il protagonista William Carter, troveremo due compagni di squadra, che andranno selezionati con cura a seconda delle proprie necessità. Nell'affrontare la minaccia aliena dovremo sfruttarli in maniera pressante. Il team conferma che potremo entrare in qualsiasi momento in un menù tattico, in cui potremo organizzare veri e propri piani di battaglia. L'ultima volta che lo avevamo visto XCOM sembrava abbracciare la filosofia ibrida di Mass Effect, con la possibilità di selezionare i poteri speciali dei propri commilitoni (disponibili a seconda della loro “classe”). A sentire le parole di Andrew e Morgan qualche modifica dovrebbe esserci stata, e non ci stupiremmo se il menù tattico permettesse di visualizzare il campo di battaglia con una visuale isometrica, magari per indirizzare i propri compagni e selezionare meglio i bersagli principali.
Ma magari 2K Marin ha scelto di non modificare troppo le cose, e l'aggiunta del sottotitolo Declassified ha lasciato inalterato il feeling del prodotto, davvero vicino per concezione a quello dello shooter Sci-Fi firmato Bioware.
Dovremo comunque mettere la mano sul prodotto per capire, oltre alle questioni strategiche, il feeling generale della componente shooter, il sistema di coperture che è stato scelto (non un clone di Gears of War, per favore), ed altri dettagli riguardanti il gameplay.
Per il momento sappiamo comunque che sui campi di battaglia non troveremo veicoli (e neppure jetpack: a domanda diretta Andrew e Morgan ridono molto), ma che la tecnologia aliena giocherà un ruolo fondamentale in XCOM.


Sul campo potremo infatti recuperare armi e oggetti alieni, che poi saranno studiati all'interno della base. Qui potremo creare e migliorare le bocche da fuoco, o sviluppare nuovi gadget da usare in battaglia. Ovviamente i nostri soldati saliranno di livello e sarà possibile addestrarli. Insomma tutta la parte da strategico gestionale che ha reso grande Enemy Unknown (ed i suoi ideali predecessori) verrà trascinata di peso all'interno del titolo 2K Marin.
Anche l'avanzamento non sarà inquadrato come quello di un classico shooter. La mappa tattica mostrerà in ogni momento lo stato dell'invasione, ed il giocatore potrà scegliere a quali missioni prender parte, per liberare varie zone dell'America e contenere l'irruenza degli Outsiders. Speriamo che la varietà di scenari e missioni sia sufficiente: due anni di sviluppo dovrebbero bastare per proporre un buon numero di opzioni.
Nel corso della nostra chiacchierata abbiamo avuto la conferma, inoltre, che XCOM sarà un gioco focalizzato sul single player, e che troveremo, soprattutto nelle fasi avanzate, anche qualche alieno che i giocatori di Enemy Unknown conoscono bene. La razza che il bureau chiama Outsiders, infatti, è stata ridotta in schiavitù delle forme aliene più evolute, che l'hanno inviata in avanscoperta prima di cominciare l'invasione. Ma il team, nonostante abbia voglia di raccontare una storia originale, non si lascerà certo scappare l'occasione di utilizzare un'iconografia così forte come quella di XCOM, riservando qualche sorpresa persino per i fan di vecchia data.

The Bureau: X-COM Declassified Dopo questa prima presentazione di The Bureau: XCOM Declassified, siamo curiosi di vedere lo stato dei lavori e capire qualcosa di più sul prodotto. Andrew e Morgan ci confermano che non dovremo attendere molto, e che anche prima dell'E3 potrebbe esserci occasione di mettere le mani sul “nuovo” titolo 2K Marin. Chissà che proprio sul finire della generazione non arrivi il titolo capace di rivitalizzare un genere un po' stanco, inserendo innesti tattici all'interno degli scontri a fuoco ed un sistema ruolistico/gestionale a fare da collante. Restate sintonizzati sulle nostre pagine per saperne di più, prima di quanto pensiate.

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