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Anteprima The Cave

La nuova avventura Double Fine in una metafora dai toni fiabeschi

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc

Chi ha vissuto i cosiddetti “anni d’oro” del pc gaming sicuramente ha già sentito parlare di Ron Gilbert, la mente che si cela dietro alcune delle più famose avventure Lucasarts quali Maniac Manson, Monkey Island e Zak McKracken. La sua creatività ha dipinto mondi surreali fatti di personaggi, ambientazioni ed enigmi caratterizzati da una forte impronta comica e dove spesso i protagonisti si devono relazionare con situazioni strampalate.
Dopo il mezzo flop della sua ultima creatura, Deathspank, Gilbert ha trovato rifugio tra le fila di Double Fine per cimentarsi con un nuovo progetto. La software house di Tim Schafer accoglie a se molti ex dipendenti LucasArts e si è resa celebre con alcuni titoli Indie molto apprezzati da critica e pubblico, come l’ottimo Stacking.
Ultimamente gli sviluppatori hanno raccolto ben più di 3 milioni di dollari in finanziamenti su Kickstarter e stanno lavorando ad una nuova avventura grafica per i nostalgici di un tempo. Tuttavia Ron al momento è occupato anche con un progetto parallelo, finanziato da Sega, che non ha nulla a che fare con il titolo destinato ai cosiddetti backers. Infatti Sega è intenzionata a lanciare sul mercato una nuova ip nel genere degli adventure e fino a poco tempo fa nessuna notizia era trapelata da questo misterioso progetto, ma finalmente Gilbert si è fatto avanti ed ha svelato al mondo la sua nuova creatura: The Cave.
Dunque quali segreti si celano dietro quest’oscura caverna che si rivela solo oggi ai nostri occhi?

UNA CAVERNA PARLANTE

Proprio come da titolo, il gioco sarà ambientato all’interno di una caverna, ma non una qualsiasi, bensì una caverna parlante! Ad attraversarla ci penserà un corposo gruppo di protagonisti composto da ben 7 personaggi differenti: un guerriero, un monaco, uno scienziato, un viaggiatore del tempo, una coppia di gemelli, un contadino ed un’avventuriero. Ognuno dei personaggi avrà un

"All’inizio di una partita potremo scegliere solo tre tra i sette protagonisti che ci accompagneranno per tutta la durata del titolo. In questo modo si presuppone il fatto che ciascun ostacolo che incontreremo possa essere risolto in modo differente combinando le peculiarità di un trio di personaggi sempre diverso."

motivo preciso per esplorarla: il monaco sta cercando il suo maestro, il cavaliere una spada dai poteri ineguagliabili, il contadino l’amore, i gemelli i loro genitori, lo scienziato la scoperta del secolo, l’avventuriero i suoi compagni, mentre il viaggiatore del tempo cerca di prevenire una catastrofe che avverrà tra milioni di anni nel futuro. L’idea di fondo per la trama si basa sul fatto che “ognuno di noi ha dei lati oscuri che si celano nelle profondità della nostra anima”, afferma Gilbert, “e ambientare il tutto in una caverna mi è sembrata una metafora perfetta.” E aggiunge “ciascuno dei 7 protagonisti nel corso dell’avventura avrà qualcosa da imparare su se stesso o su quello che potrebbe diventare”.
Una peculiarità molto interessante di questo titolo sta nel fatto che l’unico personaggio parlante del gioco sarà rappresentato dalla caverna e quindi non ci sarà un sistema di interazioni di dialogo che classicamente ha caratterizzato molte avventure grafiche presenti e passate, ma questa non è di certo l’unica variazione sul tema a cui siamo venuti a conoscenza.

Infatti da quanto visto il titolo vanterà una visuale a scorrimento in due dimensioni, proprio come accadeva nei grandi adventure del passato, quali Prince of Persia, Another World o Heart of Darkness. Infatti The Cave avrà un gameplay che prevede l’esplorazione di un unico grande ambiente, in maniera simile a Metroid e Castelvania, unito alle peculiarità di Maniac Manson, cioè possibilità di cambiare protagonista in qualsiasi momento. Quindi con il procedere dell’avventura verranno alternate fasi esplorative ad enigmi risolvibili esclusivamente combinando le abilità di ciascun personaggio. A tal proposito troviamo molto interessante il fatto che all’ inizio di una partita potremo scegliere solo tre tra i sette protagonisti che ci accompagneranno per tutta la durata del titolo. In questo modo si presuppone il fatto che ciascun ostacolo che incontreremo possa essere risolto in modo differente combinando le peculiarità di un trio di personaggi sempre diverso.
Ad esempio Ron ha svelato la risoluzione di un enigma da parte di un “party” composto dal cavaliere, il contadino e lo scienziato per liberarsi da una creatura che sbarrava loro la strada. Si comincia con lo scienziato che, grazie alla sua abilità specifica, è in grado di riparare una macchina venditrice di hot dog con della comunissima acqua (questo è un classico rompicapo tipico dello stile di Gilbert ). Nel frattempo il contadino suona una campana per attirare l’attenzione della creatura verso il gustoso pasto rilasciato dal distributore automatico mentre il cavaliere usa una gru, posizionata proprio sopra la testa della creatura, per sganciare un peso sopra il luogo dello spuntino e liberando così la strada una volta per tutte.
Dalle dichiarazioni fatte, ciascun personaggio affronterà un’area della caverna pensata

"Il gioco sarà ambientato all’interno di una caverna, ma non una qualsiasi, bensì una caverna parlante!"

esclusivamente per lui, nella quale si presuppone dovrà relazionarsi con i propri lati oscuri. Ad esempio per il cavaliere quest'area sarà in realtà un gigantesco castello medievale, mentre per lo scienziato un laboratorio e per i gemelli una decadente magione dai toni grigi e cupi.
La sessione vista nell’area dedicata al cavaliere ci vede intenti a recuperare un amuleto per la principessa che abita il castello. Purtroppo l’oggetto in questione è protetto da un drago ed ecco che Ron ci mostra un’altra sessione puzzle dove il cavaliere, grazie alla sua abilità di evocare un angelo che lo rende immune agli attacchi nemici, distrae il mostro alato facendosi vomitare addosso fuoco e fiamme.

Nel frattempo l’azione passa allo scienziato che, grazie al diversivo, riesce a sgattaiolare dietro al mostro alato e a recuperare il tesoro. Non saranno da meno i toni scherzosi e scanzonati da avventura grafica vecchia scuola, proprio come nel momento in cui l’amuleto viene consegnato all’amata principessa, ignara del fatto che i nostri eroi si sono dimenticati di chiudere la porta che conduce alla stanza del drago. Quest’ultimo, approfittandosi dell’occasione, riesce a sgattaiolare fuori e comincia a provocare ingenti danni alla fortezza. Mentre la scena si allontana dal castello, si odono i rumori e le grida della principessa che va in escandescenze trasformando l’impresa epica del cavaliere in una situazione da sit-com.
Sotto il profilo tecnico il titolo si presenta ben curato, ma sopratutto piacevole per gli occhi grazie ad un uso studiato di colori molto accesi che ricordano in qualche modo i film di animazione Disney. Un plauso particolare va alle animazioni dei personaggi che ricordano molto da vicino quelle dei pupazzi animati, riuscendo addirittura in qualche caso a contribuire alla vena comica del titolo e i goffi movimenti del contadino ne sono sicuramente una prova.
E’ prevista anche una modalità multiplayer, che purtroppo sarà accessibile solo in locale “I nostri server saranno online dal day one” afferma scherzosamente Gilbert. Quindi ciò che dovremo aspettarci sarà una modalità simile a quella vista in Trine dove, senza split screen, un massimo di 3 giocatori potranno affrontare l’avventura in cooperativa.

The Cave Dopo due anni di assenza, Ron Gilbert si ripresenta sul mercato videoludico con una nuova avventura grafica che propone interessanti scorci innovativi sia dal punto di vista del gameplay che della sceneggiatura. L’idea di portare la storia di ciascun personaggio all’interno di una grande metafora, ci ricorda con nostalgia alcuni capolavori del passato, come I Have No Mouth, and I Must Scream, anche se questa volta ci aspettiamo un titolo pregno dell’ umorismo tipico delle produzioni Double Fine. La possibilità di scegliere solo 3 tra i 7 sette protagonisti per affrontare l’avventura promette di aggiungere un buon livello di rigiocabilità e sinceramente non vediamo l’ora di metterci le mani per darvi uno sguardo più approfondito. In attesa di una nostra prova sul campo, vi ricordiamo che il titolo è previsto nei primi mesi del 2013 per le piattaforme Ps3, Xbox e PC. Ricordiamo infine che questo titolo non è la produzione multimilionaria targata Kickstarter, sulla quale ancora non si è levato il sipario.

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