E3 2012

Anteprima The Cave

Tim Shafer e Ron Gilbert nella Caverna

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Double Fine ha subito una metamorfosi impressionante negli ultimi anni: dopo il mezzo disastro avvenuto con Brutal Legend, costato molto e rientrato solo parzialmente grazie alle copie vendute, lo studio capitanato da Tim Shafer ha rivisto i propri obiettivi, focalizzandosi sulla distribuzione digitale e su progetti più contenuti, adatti per un ritmo produttivo che possa giustificare un piano d'uscite più serrato.
Con quella che potrebbe essere considerata la prima evoluzione di Double Fine sono arrivati titoli di indubbio interesse come Costume Quest e Stacking, mentre con la seconda Shafer ha rivoluzionato l'approccio al funding di un gioco, sfruttando a proprio vantaggio i punti di forza di Kickstarter.
Mentre l'avventura grafica che ha permesso una raccolta fondi milionaria è in sviluppo, il team è comunque impegnato nella produzione di altri titoli, tra i quali The Cave, nuova collaborazione con un altra diabolica mente storica dell'industria del gaming: Ron Gilbert.

Comicità uber alles

Alla base della maggior parte dei titoli scritti da Ron Gilbert c'è una comicità irrefrenabile, che si posiziona tra l'ambientazione e il gameplay, facendo da collante per i due aspetti e andando quindi a formare un tutt'uno che, di solito, è perfettamente riuscito.
Il primo approccio con The Cave, quindi, suona un po' come una conferma: la grotta del titolo è molto più di un semplice luogo, è quasi un essere vivente che parla, con una voce che inizialmente sembra quella di un narratore fuori campo ma che poi, dibattendo in prima persona, svela la sua vera natura, attirando a sé avventurieri, cacciatori di tesori e semplici persone comuni, ognuna in cerca di qualcosa; può essere un oggetto, una persona scomparsa o semplicemente sé stessi, ma ogni personaggio che va a comporre il gruppo di quelli selezionabili avrà una propria ragione per avventurarsi nel mondo sotterraneo offerto dal gioco, facendo leva sulle proprie abilità per riuscire nell'impresa.
Il gruppo è composto da ben sette differenti avventurieri: un monaco, un cercatore di tesori, un contadino, uno scienziato, una coppia di gemelli, un cavaliere e un viaggiatore del tempo; il cavaliere, ad esempio, sarà spinto dalla ricerca di una spada dotata di immensi poteri mentre i gemelli vorranno ritrovare i loro genitori, da tempo scomparsi.
Al giocatore sarà data l'opportunità di scegliere tre dei sette personaggi, in modo da comporre una squadra con la quale affrontare la caverna, sfruttando le varie abilità da scoprire giocando.

Si parte

Una volta composto il proprio team si scenderà nel primo livello della caverna, scoprendo immediatamente cose decisamente curiose: distributori automatici di hotdog, leve, mostri e addirittura castelli interi saranno nascosti nelle stanze sotterranee, strappando ben più di un sorriso ad ogni rivelazione.
Il gameplay, invece, si articolerà in modo più classico: in ogni momento si potrà prendere il controllo di uno dei tre personaggi scelti, muovendolo come in un normalissimo platform 2D e utilizzandone le abilità per risolvere gli enigmi.
Ad esempio in un'area si anniderà un mostro che bloccherà il passaggio e che mangerà in un solo boccone chiunque si avvicinerà: in questo caso si dovrà utilizzare lo scienziato che aggiusterà la macchina per gli hotdog, riempiendo il serbatoio dell'acqua con un secchiello raccolto poco lontano, si passerà poi al contadino che, con agilità, salirà su una rupe appendendo il lauto pasto ad una corda per attirare il mostro, infine con il terzo personaggio si attiverà una leva al momento giusto, in modo da intrappolare la belva nella cavità chiusa in cui è stata attirata, lasciando libero il passaggio per poter proseguire.
E' il tipico esempio di lavoro di squadra, che prevede sia l'uso del personaggio corretto nel posto giusto, sia con il tempismo adeguato per far sì che la sequenza di eventi non si interrompa.
In caso di errore, comunque, si potrà riprovare rapidamente in quanto la grotta non è un'entità maligna e vuole che gli esploratori trovino quello che stanno cercando, quindi non toglierà loro la vita in nessuna occasione, facendoli ricompare nel caso le cose non siano andate come previsto.
Inoltre il gioco si adatterà in base alla scelta compiuta inizialmente dal giocatore, modificando gli enigmi in modo da renderli compatibili con le abilità della squadra che si è deciso di comporre; il meccanismo non è ben chiaro e non è stato specificato se intere aree del gioco verranno modificate o se solo alcuni elementi degli enigmi saranno differenti ma è indubbio che, in ogni caso, il gioco offrirà un tasso di rigiocabilità di tutto rispetto, andando anche a formare un flusso di gioco differente per ogni giocatore che lo affronterà scegliendo personaggi diversi.

Violenza cartoon

La seconda sezione di gioco mostrata ha come protagonista una principessa che vive in un castello sotterraneo: il cavaliere avrà l'onore di salvarla da un drago rosso che si annida poco distante ma, per riuscirci, dovrà farsi aiutare dagli altri due componenti del team.
Le abilità del cavaliere risulteranno quindi fondamentali, in quanto potrà saltare nel vuoto dispiegando le sue ali angeliche, atterrando quindi direttamente nella tana della belva, distraendola mentre un compagno ruba il suo gioiello, posto alle sue spalle e ben difeso; il cavaliere potrà quindi resistere alle fiamme sputate dalla bocca del drago, portando quindi il gioiello alla principessa.
L'essere mitologico, però, non starà a guardare e durante l'ingresso trionfale nel castello organizzerà la propria rappresaglia, anticipata dalle urla della giovane e da numerose scosse alla struttura del maniero, al cui apice è presente la camera da letto della principessa: una volta raggiunta il drago la mangerà con gusto proprio davanti ai nostri occhi, segno che non sempre gli enigmi saranno lineari e che la comicità di Ron Gilbert sarà riuscita a stupirci e spiazzarci ancora una volta.

The Cave The Cave non appare sicuramente come una produzione del tutto originale: svariati titoli in passato hanno preso in prestito una struttura action platform nella quale poter muovere tre personaggi differenti dotati di svariate abilità. Lo stile, la comicità e l’estro di Ron Gilbert, però, sembrano fare la differenza e, grazie anche alla sapiente realizzazione da parte dei ragazzi di Double Fine, The Cave si candida come uno dei titoli più interessanti in arrivo sugli store digitali all’inizio del prossimo anno, con un supporto al multiplayer non ancora mostrato ma che potrebbe davvero fare la differenza.