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GDC 2011

Anteprima The Darkness 2

Presentata alla GDC 2011 la nuova avventura di Jackie Estacado

anteprima The Darkness 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

San Francisco - Dopo aver saputo che lo sviluppo di The Darkness 2 non e’ piu’ seguito da Starbreeze, i dubbi sull’effettiva qualita’ del progetto hanno cominciato ad assieparsi minacciosamente all’orizzone. Fortunatamente, i nuvoloni della nostra diffidenza si sono diratati proprio oggi, quando abbiamo assistito alla presentazione ufficiale del nuovo First Person Shooter di 2K. Nell’elegante cornice di The Box, un piccolo locale nascosto fra le strade di San Francisco, abbiamo messo gli occhi su uno dei piu’ entusiasmanti progetti presentati nell’ambito della GDC. E nonostante il cambio di registro stilistico e di sviluppatore, The Darkness 2 ha davvero tutta la nostra attenzione.

The Darkness Returns

Jackie Estacado e’ ormai il boss dei boss. Il suo dominio non si mette in discussione, e tutta la malavita di New York si inchina al nuovo Don. Ma, evidentemente, i problemi di Jackie non sono finiti con l’annientamento della famiglia Franchetti. La demo, del resto, comincia con il protagonista che viene crocifisso su di un’asse di legno. I colpi di un martello rimbombano nelle orecchie, ed il dolore e’ quasi palpabile, mentre un enorme chiodo di metallo sfonda la mano destra di Jackie. Di fronte a lui, un uomo strano. La sua faccia e’ deforme, la pelle squamosa. Cammina con passo incerto, ingobbito. Parla di un rituale, sputando sentenze e saliva. Guardando verso il basso, Jackie nota che una lunga scia di tenebra esce dal suo corpo, accumulandosi lentamente in uno strano recipiente. Il nostro carnefice continua: ci dice che non siamo degni del potere dell’Oscurita’, che siamo solamente dei succubi, pupazzi nelle sue mani. Il suo compito, a quanto pare, e’ quello di convincerci ad abbandonare il nostro potere, consegnandolo a chi riesce a dominarlo.
Prima ancora che le domande comincino a farsi strada, lo schermo si imbianca, ed un lungo flashback ci trascina a qualche ora prima della nostra cattura. Stiamo entrando in un ristorante, ovviamente il migliore della città. Ci accompagnano al tavolo con deferenza, rispettosi. Lontani dal buio dello stanzino in cui ci confineranno, possiamo finalmente ammirare il nuovo stile grafico in tutto il suo splendore. L’artisticita’ di The Darkness II e’ del tutto particolare: si notano i tratti marcati del fumetto, i colori tipici di una Graphic Novel, ma nessuna banalizzazione tecnica ci spinge a pensare di essere di fronte ad un classico Cell Shading. Le texture, interamente disegnate a mano, sono definite, ricchissime di dettagli. Sono i contorni nero notte, la palette cromatica da cui sono pescati i colori della pelle dei personaggi, che strizzano l’occhio ad una visione da Comic Book. Ma per il resto, la complessità poligonale, la qualità delle animazioni, e soprattutto la ricchezza di dettagli e mappe superficiali sui “tiles”, dipingono una scena davvero particolare. Artisticamente, The Darkness II appare ineccepibile, tanto che certi scorci ricordano (con sincera nostalgia) quelli del primo capitolo. La distanza, intendiamoci, e’ abissale, soprattutto per un occhio attento. Ma il passaggio a questo nuovo stile non ha fortunatamente scalfito la bellezza scenica dell'episodio precedente, l’oscurita’ malata che lo pervadeva e l’attenzione per i particolari.
Soddisfatti, procediamo fino al nostro solito tavolo. Ci aspettano due ragazze, bellissime. Neppure il tempo di un flirt, ed un proiettile di grosso calibro sfonda il cranio di una delle avvenenti fanciulle. E poi, senza che abbiamo il tempo di reagire, un’auto si lancia a tutta velocita’ contro la vetrata, investendoci con una violenza inaudita.
Jackie si sveglia stordito: per fortuna, qualcuno l’ha tirato fuori dal groviglio di lamiere ardenti. Ma non e’ stato del tutto fortunato. La gamba destra e’ ormai ridotta ad un moncherino inutilizzabile. Rotta, sanguinante, ustionata. Qualcuno deve trascinarci fuori da questo casino. Il nostro uomo piu’ fedele non ci abbandona: ci consegna invece una pistola, con cui gli copriamo le spalle mentre ci trascina per il locale.
Il ritmo e’ sostenuto, mentre vomitiamo piombo sui bastardi che hanno messo a ferro e fuoco il nostro ristorante. Il sistema di mira sembra preciso, responsivo. Niente di trascendentale, per il momento, sul fronte dell’interazione ambientale o dell’intelligenza artificiale, ma si tratta comunque di una fase guidata, evidentemente pensata come introduzione.
La sequenza si interrompe riportandoci alla cruda realtà. Il nostro deforme nemico ci informa che per completare il rituale, la decisione di abbandonare l'oscurità, di cederla, deve essere nostra. Il potere che alberga dentro di noi non può essere strappato: dobbiamo invece rinunciare ad esso, e gli scagnozzi dello strano figuro sembrano intenzionati a convincerci a suon di cazzotti. Un colpo sulla mandibola è sufficiente per annebbiarci la vista.
Parte così la seconda fase del lungo flashback di cui sopra. Stavolta siamo fuori dal ristorante, nei vicoli di Little Italy. La gamba è ancora maciullata, ed i nemici sembrano avere la meglio su Jackie. Finchè, d'improvviso, l'Oscurità non si manifesta in tutto il suo potere. Il corpo di Jackie comincia a fluttuare, investito da un nero vortice malevolo. Dalle sue spalle, spuntano due tentacoli. Dove prima c'era un arto pronto all'amputazione, grondante sangue, ecco che la carne comincia a riformarsi lentamente. Ci sparano qualche colpo, ma è tutto inutile: i tentacoli si allungano, afferrano gli scagnozzi, li scaraventano con violenza inaudita contro le pareti. Comincia finalmente a mostrarsi il vero volto di The Darkness 2. Diversamente dal primo episodio, infatti, il potere dell'oscurità sarà sempre a disposizione di Jackie. Oltre a riversare quintali di piombo rovente contro i nemici (si possono impugnare due armi, ed i dorsali servono a far fuoco), sfruttando i Grilletti del pad si potranno dunque controllare i due tentacoli. Con quello di destra potremo sferrare colpi micidiali: tenendo premuto il grilletto, e poi indicando una direzione con lo stick analogico, una violenta sferzata calerà sui malcapitati. Il tentacolo di sinistra, invece, è quello deputato ad afferrare avversari e oggetti. Con questo, si può interagire in varia maniera con l'ambiente di gioco e con gli avversari. Basta ad esempio svellere un parchimetro, per ottenere un'arma micidiale, con cui impalare i nemici dei paraggi. La portiera di un'automobile, divelta con colpo preciso, può diventare un perfetto scudo per i proiettili, o una lama spietata, capace di falciare interi gruppi di malintenzionati. La sessione di gioco si fa subito interessante, viva. Le possibilità sono davvero molte, mentre le strade di New York diventano il parco giochi per un anti-eroe cattivo come pochi. Se non dovesse bastare la violenza legata all'interazione ambientale, si può sempre ricorrere a qualche Instant-Kill da antologia: basta afferrare un nemico e utilizzare su di esso il tentacolo libero, per divertirsi con alcune delle più violente “fatality” mai viste. Possiamo ad esempio tirargli la testa fino a staccarla, o ancora dividerlo di netto mettendo a nudo la sua spina dorsale.
Ma in tutto questo, mentre dalle strade di Little Italy passiamo alle ben note metropolitane, dobbiamo stare ben attenti alla luce. Le fondi luminose, fossero anche luci al neon più intense del solito, lasciano Jackie vulnerabile, esposto. I tentacoli si ritirano, la visione si fa sfocata, ed un rumore martellante invade le orecchie, come fosse l'elettrocardiogramma piatto di un paziente perduto. Nella mente di Jackie si affollano anche le voci del potere Oscuro, che gli intima di allontanarsi dalla luce. Meglio quindi premunirsi, anche nel corso degli scontri a fuoco, e fare attenzione a sparare ad ogni fanale, onde evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli.

Una visione più action

La presentazione procede ad un ritmo inarrestabile. L'azione trotta a velocità sostenuta, compiacendo non poco gli amanti del genere. Ma forse, chi ricorda la complessità del vecchi capitolo, avrà già notato che all'appello manca qualche interessante caratteristica che ha reso immortale la prima avventura videoludica di Jackie. L'utilizzo dei Darklings, ad esempio. Ecco che d'un tratto ne spunta uno: servile, salta alla gola di uno scagnozzo, e poi ci porge gentilmente la sua arma. Come avesse compiuto un atto eroico, si staglia fiero di fronte a noi, avvolto nei resti di una malmessa bandiera inglese. Il team di sviluppo, nell'intervista che ha seguito la presentazione, ci ha spiegato chiaramente che dobbiamo dimenticarci di tutte le velleità strategiche del vecchio capitolo. Niente più servitori da evocare, e ordini da impartire. Semplicemente, per tutta la durata dell'avventura saremo seguiti da un solo Darkling, che sarà la nostra spalla fedele. Controllato dalla CPU, ci aiuterà in diverse maniere, ma soprattutto farà di tutto per guadagnarsi un posto nel cuore del videoplayer. Il team ha pensato che mostrare la distorta personalità di quest'esserino fatto d'ombra e carne, potesse essere un buon modo per ravvivare la sceneggiatura. Fra l'altro, la volontà dei creativi è quella di concentrarsi soprattutto sulle fasi d'azione, lasciando il giocatore alle prese con serrate sparatorie. Una scelta azzeccata? Se è vero che il gameplay appare abbastanza dinamico, la rimozione forzata di alcune feature (fra cui le sezioni stealth con il tentacolo strisciante) non rischia di appiattire troppo l'offerta globale?E' ancora presto per dirlo, ma il team ci rassicura: nel pacchetto finale avremo a disposizione un sistema di potenziamenti per i tentacoli e le abilità di Jackie (basato sul numero di cuori umani che riusciremo a far mangiare all'oscurità), nonché una serie di sezioni alternative e Boss Fight su cui i creativi non si sono voluti sbilanciare.
Fatto sta che mentre Jackie ed i suoi tentacoli falciano vittime su vittime, il flashback finisce nel peggiore dei modi. Di fronte agli occhi increduli del protagonista, appare la disturbante visione di Jenny. Forse dovuta alle ferite, forse all'Oscurità stessa, che sembra aver invaso ogni anfratto della mente del nostro. Sarà il fantasma di una colpa con cui Jackie non riesce ancora a convivere, probabilmente, che mette altra carne sul fuoco per quel che riguarda complessità narrativa e tematiche del plot.
Tornati alla nostra tortura, c'è tempo per un altro colpo di scena. Sobillato dall'oscurità, Jackie tenta il tutto per tutto e si libera dal gioco. Strappa la mano dall'asse di legno e afferra il grosso chiodo ancora insanguinato, giusto per infilarlo nella tempia di uno degli aguzzini. Il nostro eroe è di nuovo libero, ma molto malmesso. L'uomo con la faccia deforme riesce a scappare, non prima di aver maledetto la nostra insistenza ed aver giurato una poco rassicurante vendetta.

The Darkness 2 La demo di The Darkness II si conclude lasciandoci davvero incuriositi. A fronte della riduzione della complessità globale della struttura di gioco, che sacrifica gli intermezzi strategici e le fasi stealth, il gameplay appare molto dinamico, assolutamente lontano dai canoni a cui gli FPS ci hanno abituati. Interazione ambientale e violenza estrema sono la chiave di volta che regge in piedi tutto il comparto ludico di The Darkness 2, ed i primi elementi del plot sembrano far presagire ad un intreccio tutt'altro che banale. Interrogati sull'argomento, i creativi non si sono sbilanciati sulla presenza del multiplayer, anche se -in confidenza- ci hanno detto che concordano con noi quando affermiamo che non sempre un online superficiale e frettoloso, ancorchè originale, aggiunge qualcosa all'offerta globale. Tirare le somme dopo una così breve (ed intensa) presentazione è difficile, ma se i dubbi sulla qualità del progetto venivano dallo stile grafico, i giocatori possono dormire sonni tranquilli: quello di The Darkness 2 è un Toon Shading dettagliato e gradevole, che regala qualche scorcio di rara bellezza. In conclusione, quindi, il consiglio è quello di tenere d'occhio la produzione 2K: se ben indirizzata, potrebbe essere una delle sorprese di quest'anno videoludico.

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