The Good Life: Anteprima del nuovo gioco di Swery65

Swery65 (autore di Deadly Premonition) torna sulle scene con The Good Life, nuovo progetto da poco approdato su Kickstarter.

anteprima The Good Life: Anteprima del nuovo gioco di Swery65
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Grazie alle peculiarità dei suoi lavori, Swery65 viene spesso considerato come uno di quei game designer che, sebbene non disponga di una ludoteca particolarmente corposa, può essere comunque considerato come una delle poche vere firme "autoriali" all'interno del mondo videoludico. I suoi lavori più conosciuti, Deadly Premonition e D4: Dark Dreams Don't Die, al netto del banale chiacchiericcio sul loro aspetto tecnico, sono opere intriganti e fresche sia nelle idee sia nella struttura. Dati i trascorsi (e ricorsi) storici dell'autore giapponese, è impossibile non cadere immediatamente nella spirale dell'hype a ogni nuovo annuncio del game director e del suo studio, tra l'altro recentemente tornato al lavoro dopo un periodo di pausa lungo un anno. Il lancio della campagna di crowfunding per The Good Life inizia dunque sin da subito a stimolare le fantasie degli appassionati, e le critiche dei detrattori. Cosa possiamo aspettarci dalla nuova opera dello sviluppatore nipponico? A giudicare dai trailer e dalle informazioni disponibili a oggi, di certo non sembra che Swery si sia curato più di tanto dell'elemento che ha sempre attirato le maggiori critiche verso i suoi lavori, già ricevute per D4 e Deadly Premonition: il dettaglio tecnico del suo nuovo progetto appare infatti ben lontano dallo standard delle produzioni ad alto o medio budget, nonostante l'obiettivo della campagna (un milione e mezzo di dollari) sia più alto di molti altri titoli dalle ambizioni visive apparentemente più elevate.

Al di là della solita retorica sull'importanza del dettaglio tecnico, ciò che veramente influenza un'opera è il suo stile grafico, e in tal senso The Good Life sembra aver già ingranato la marcia su una scelta ricercata e puntuale. Infatti, ricordando molto da vicino la direzione artistica di The Tomorrow Children, The Good Life sembra recuperarne lo stile per simili necessità tematiche: l'idilliaca rappresentazione del reale lascia ben presto il posto all'assurdo, all'intrigo e al dubbio. Come in The Tomorrow Children quello stile serviva ad accompagnarci nelle assurde follie di un regime anacronisticamente legato a norme e consuetudini prive di legami con la realtà, così nel trailer di The Good Life quell'apparente comune morbidezza iniziale ci conduce lentamente nella riproposizione di un villaggio decisamente atipico ed "anormale". Il tema del gioco recupera uno dei topoi più tipici della letteratura di genere: Rainy Woods (questo il nome della ridente cittadina) è un luogo alieno ai ritmi della caotica New York (città natale della nostra protagonista, Naomi), apparentemente perfetto nella sua semplicità, quantomeno agli occhi del visitatore di passaggio. Solo dopo aver trascorso qualche tempo con i suoi abitanti e i suoi luoghi più peculiari, saremo in grado di scoprire cosa si cela davvero dietro questa patina di bucolica e fittizia perfezione. In tutto questo, non ci è dato sapere da dove nasca la maledizione che ha colpito il villaggio: di notte, infatti, tutti gli abitanti si trasformano in gatti, ma al mattino non ricordano più nulla. Data l'attenzione dedicata a quest'elemento nel trailer, sarà di certo una delle caratteristiche più peculiari della produzione, poiché sia a livello di meccaniche, sia sul fronte delle scelte narrative, potenzialmente potrà cambiare di molto l'esperienza del giocatore. Avremo infatti l'opportunità di impersonare non solo la versione umana di Naomi, ma anche quella felina: esplorare tetti e luoghi inaccessibili all'uomo sarà dunque l'obbiettivo principale, durante queste peculiari sessioni di gioco in notturna. Anche Naomi sembra essere stata ideata sulla base di alcune strutture tradizionali della narrativa di genere: per fuggire ai debiti e allo stress della vita cittadina, la nostra fotografa si rifugia a Rainy Woods, "il posto più felice del mondo", dove col duro lavoro tenterà di ritrovare stimoli professionali e stabilità economica. La sua passione verso il giornalismo sarà però la fiamma che la spingerà a dedicarsi anima e corpo all'indagine sull'omicidio della povera Elizabeth, una sfortunata abitante della cittadina inglese.

Ciò in cui però The Good Life ci si presenta come innovativo e rivoluzionario è la gestione del sistema di evoluzione del personaggio e della sua storia: la doppia natura degli eventi (quotidianità e investigazione) sembrano potenzialmente poter offrire molte possibilità d'approccio ai giocatori, dato che avremo a disposizione, secondo le informazioni della pagina dedicata su Fig, decine di personaggi e attività con cui interagire per ripagare il debito che ha spinto Naomi a fuggire a Rainy Woods. Per non incappare però nelle classiche incoerenze tipiche dei GDR, l'evoluzione di una determinata missione potrà essere seguita solo dal perfezionamento e completamento, in parallelo, di altri obiettivi. In questo modo, l'autore annullerebbe la distanza tra incarichi secondari e principali, rendendo la progressione perfettamente integrata nella narrazione. La personalizzazione della protagonista (sia nella versione umana che felina) è una feature a cui è stata dedicata una parte alquanto corposa della pagina di crowfunding, e siamo sicuri che rivestirà un ruolo molto importante nell'economia ludica della produzione. La varietà dei personaggi si mostra inoltre già abbastanza promettente: i protagonisti sembrano essere tutti in qualche modo legati tra loro, ma ovviamente potremo scoprire la qualità di queste relazioni solo col gioco completo. La fotografia, ovviamente, la farà da padrone: sarà lo strumento principale che utilizzeremo per guadagnare denaro da investire in altre attività o nel potenziare la macchina fotografica in dotazione. Gli ulteriori incarichi sono necessari per nutrirsi, riposarsi, bere e compiere altre azioni utili a recuperare energie: senza alcune di queste basilari precauzioni, rischieremo di camminare più lentamente, o non mettere accuratamente a fuoco l'obiettivo durante le foto. E' stata addirittura promessa l'implementazione di un sistema di dipendenza da alcool, nel caso il giocatore decidesse di abusarne, durante il gioco.

Tra gli eventi legati alle singole stagioni dell'anno e ai collezionabili ottenibili durante le nostre escursioni feline, le informazioni a oggi pervenuteci su The Good Life promettono davvero scintille. Come il trailer di lancio ci ricorda, dobbiamo però sottolineare che tutto ciò è ben lontano dall'essere il contenuto definitivo dell'esperienza: il gioco è attualmente in lavorazione sin dalle sue fondamenta, ed è altamente probabile, come accaduto molte volte in passato, che alcune di queste meccaniche, anche le più peculiari, possano essere soggette a modifica o definitiva cancellazione In ogni caso, conoscendo le opere precedenti di Swery, e sapendo che l'autore giapponese definisce The Good Life un erede spirituale di Deadly Premonition, non possiamo far altro che attendere con impazienza la sua nuova creatura, sperando che l'onerosa campagna di finanziamento appena lanciata si "tramuti" in un un successo.

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