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Anteprima The Gunstringer

Uno shooter per Kinect. Il primo vero titolo hardcore per la periferica Xbox 360?

anteprima The Gunstringer
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Twixel Pixel è una delle software house che più si è contraddistinta su Xbox Live Arcade, grazie all'innovazione ed all'originalità dei suoi titoli. Chiari esempi dell'enorme qualità dei loro prodotti sono 'Splosion Man e Comic Jumper. Lo studio ha dimostrato di essere molto ambizioso, ed ora che Microsoft ha finalmente rilasciato i kit di sviluppo per realizzare software digital delivery compatibile con Kinect, non c'è occasione migliore per cimentarsi in un nuovo progetto che sfrutti a pieno il motion controller Xbox 360. Nasce così The Gunstringer, uno shooter su binari (ma non solo) dalle dinamiche arcade: un titolo che sulla carta promette un comparto ludico ben più profondo del software Kinect disponibile fino ad oggi nei negozi.

Maestri burattinai

Il gioco si apre con un filmato introduttivo live-action, in cui delle persone si accomodano in un teatro: l'insegna all'ingresso mostra la scritta "The Gunslinger", a grandi lettere, mentre seguiamo un'avvenente signorina che prende il suo posto in sala. La scena cambia, e lo staff dello spettacolo trasporta una marionetta sul palco. La getta in una buca, e la ricopre con della terra. Il sipario si alza, la marionetta si anima, e sbuca fuori dalla sua tomba: che lo spettacolo abbia inizio!

The Gunstringer ci mette nei panni di un pistolero Zombie, che in vita era parte di una banda di malviventi. Questi ultimi, tuttavia lo hanno tradito e fatto fuori. Ma ora che è riuscito ad ingannare la morte, ha l'occasione giusta per attuare il suo piano di vendetta. In questo scenario alla "KillBill", vestiremo i panni di un burattinaio, che dovrà guidare il protagonista lungo l'avventura del gioco o, per meglio dire, nel corso dello spettacolo.
I controlli sono abbastanza semplici ed intuitivi. La mano sinistra è dedita ai movimenti della marionetta: muovendola a destra e sinistra faremo muovere il pistolero nella medesima direzione, mentre sollevandola verso l'alto il nostro "burattino" effettuerà un salto. La mano destra comanda invece l'uso della pistola. Puntando le dita sullo schermo muoveremo un mirino, che utilizzerà un sistema di lock-on automatico non appena incontreremo un bersaglio da colpire, fino ad un massimo di sei alla volta. Una volta presa la mira, non servirà altro che alzare la mano in aria, mimando l'effetto del rinculo, per far partire i colpi. Gli stage saranno a scorrimento, con visuale da dietro le spalle del protagonista: muoversi a destra e sinistra per evitare gli ostacoli, e al contempo sparare, richiede un certo senso di coordinazione tra le due mani; preparatevi dunque ad una buona dose di allenamento. Nei due stage mostrati dalla software house, oltre a fasi in movimento, si devono affrontare anche situazioni in cui muoversi sotto copertura. Sempre con i movimenti della mano sinistra potremo decidere, con il giusto tempismo, quando uscire allo scoperto ed eliminare gli avversari, che non esiteranno a colpirci con le loro armi.
Nei primo livello di gioco, dopo aver fatto fuori qualche pistolero e alcune cornacchie, verremo subito ai ferri corti con il primo boss, Mr Wavy Arms Man, un criminale che di certo non nasconde la sua natura da pallone gonfiato. In effetti Wavy non è altro che un pupazzo gonfiato ad aria! Farlo fuori non è poi così difficile: nascosti dietro ad una cassa, dovremo aspettare che smetta di agitarsi per poi colpirlo e farlo letteralmente scoppiare. La seconda parte della demo ci riporta in un nuovo stage a scorrimento, in cui potremo utilizzare uno dei tanti power-up presenti nel gioco. Sferrando un pugno verso il basso, il colpo verrà riprodotto da un'enorme mano che piomberà su tutta l'area del gioco, eliminando in un sol botto tutti i nemici presenti.
The Gunstringer non nasconde affatto la sua natura arcade, ed è per questo che il giocatore sarà invogliato a migliorare sempre il suo punteggio finale. Durante ogni livello potremo raccogliere dei moltiplicatori, che oltre a far schizzare lo score rapidamente verso l'alto, aumenteranno anche il senso generale di sfida. La marionetta prenderà letteralmente fuoco, l'azione si farà più frenetica, e per raddoppiare il più a lungo possibile i punti raccolti dovremo stare attenti a non essere colpiti dal fuoco nemico.

State comodi!

Uno degli aspetti più criticati di Kinect è che quasi la totalità dei titoli proposti fino ad oggi costringono il giocatore a dover stare in piedi. Twixed Pixel ha promesso che Gunstringer sarà controllabile anche comodamente seduti sul divano del proprio salotto. Per questo titolo, in effetti, Kinect ha bisogno di riconoscere solo le nostre mani. Insomma, un aspetto che farà felici i videogamer più sedentari.

Luci della ribalta

Sebbene il gameplay proposto non si discosti dalle dinamiche classiche degli sparatutto su binari, uno degli aspetti più interessanti di The Gunstringer è l'ambientazione di gioco. Twixed Pixel ha avuto il genio di ambientare il tutto in un teatrino di marionette, quindi tutti gli elementi e i personaggi in scena non sono altro che sagome di cartone, oggetti d'uso comune. Anche il confine tra realtà e finzione viene molto spesso infranto, ad esempio dalla presenza delle mani del burattinaio, oppure dagli schiamazzi del pubblico in sala, che non si tratterà dall'esultare quando eseguiremo mosse spettacolari, o sconfiggeremo il cattivo di turno. Uno stile davvero ben curato, che nasconde abilmente un comparto grafico di certo non troppo elaborato.

The Gunstringer The Gunstringer ha l'onore di essere il primo Xbox Live Arcade occidentale ad essere compatibile con Kinect. Twixel Pixel non solo farà da pioniere per tutte le talentuose software house di piccole dimensioni che vorranno sfruttare il motion controller, ma potrebbe essere anche il primo studio a dimostrare che con Kinect è possibile realizzare un comparto ludico ben strutturato. A differenza dei software che fino ad oggi hanno saputo sfruttare la periferica per esperienze anche divertenti, ma poco incisive, The Gunstringer ha tutte le carte in regola per soddisfare gli acquirenti di Kinect che attendo pazientemente qualcosa di più profondo e coinvolgente.

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