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TGS 2010

Anteprima The Last Guardian

Nuove informazioni sull'ultima creatura di Ueda

anteprima The Last Guardian
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4

È difficile spiegare lo stile di Ueda a chi non lo conosce. Potremmo parlare di poesia, di naturalezza e di emozioni particolari, potremmo invitare il lettore ad immaginare chissà quali distese sconfinate popolate da colossi, ma ogni descrizione testuale peccherebbe inevitabilmente di superficialità, in assenza di quel quid necessario a tradurre le idee in emozioni. È difficile, allo stesso modo, delineare efficacemente il concept dietro a The Last Guardian, ultima fatica del Team ICO, di cui il recente Tokyo Game Show ci ha offerto un nuovo trailer. Conosciuto in Giappone come Hitokui no Owashi Trico (Trico, l'aquila mangia uomini), il gioco racconta del rapporto tra un ragazzo e, appunto, Trico, una strana creatura metà felino colossale e metà volatile. Una sorta di grifone, insomma. Sarà proprio l'evolversi di tale rapporto a costituire il leitmotiv del gioco, aprendo la strada ad una cooperazione dalle infinite variabili e possibilità.

Addomesticare

Del gioco, nonostante le ultime informazioni rilasciate in questi giorni, si sa ancora molto poco. Appurata l'estetica dei due personaggi principali, un ulteriore mistero è costituito dalla location su cui i due muoveranno i loro passi ed impareranno a conoscersi. Sembra, dalle immagini e dai trailer resi pubblici, si tratti di un qualche tipo di costruzione diroccata, che dal design - sia degli interni che degli esterni - ricorda da vicino le precedenti produzioni del Team, ovvero ICO e Shadow of the Colossus. Per quanto riguarda il profilo ludico di The Last Guardian, possiamo intuire si tratti di un action/adventure con elementi stealth e puzzle, creati appunto sulla collaborazione tra i due protagonisti, il cui rapportarsi sembra però non sia sempre così semplice e spensierato come mostrato nel trailer. Lo stesso Ueda afferma che l'inizio del gioco vedrà una situazione tesa, in cui la cooperazione sarà molto più lenta e macchinosa. Un rapporto quasi ostile, insomma: ci vorrà del tempo prima che si riesca ad ottenere la fiducia di Trico, creando una situazione amichevole e fruttuosa. Sempre in termini di trama, Ueda ci fa sapere che il finale del gioco - che, a detta dello stesso produttore, non sarà necessariamente triste, come vorrebbero molte voci sulla rete - sarà molto più aperto rispetto a quelli dei due titoli precedenti, ma non conosciamo ancora i dettagli di tale affermazione. Potrebbero esserci più finali? Magari anche in base alle scelte del giocatore e a come sia riuscito ad approcciarsi con Trico? Di questo, al momento, non si sa nulla, così come non è possibile sapere se l'evolversi del rapporto fra i due protagonisti possa influire concretamente sugli eventi di gioco, o se si tratti semplicemente di seguire passi prestabiliti. Alla domanda relativa al perché del gioco si sappia ancora così poco, e le informazioni vengano rilasciate con tale parsimonia, il producer si difende sostenendo come lo sviluppo di The Last Guardian sia stato profondamente diverso da quello degli altri due: se, durante la lavorazione di ICO e Shadow of the Colossus, la fase di design seguiva di pari passo quella concettuale, in questo caso i lavori, prima di tradursi in immagini, si sono concentrati esclusivamente su idee e su concept astratti, dilazionando le scadenze e le tempistiche lavorative. L'ultimo trailer, ad ogni modo, non fa che porre ulteriormente l'accento sull'unico fattore di cui eravamo già a conoscenza, ovvero la stretta collaborazione tra i due protagonisti. Il ragazzo si arrampica su Trico, lo stimola, lo nutre, lo usa per raggiungere luoghi altrimenti irraggiungibili e ne fa il suo unico compagno d'avventura, il tutto seguendo l'evolversi di un rapporto ancora piuttosto oscuro.

Tri... cosa?

Vi siete mai chiesti l’origine del nome Trico? Potrebbe essere semplicemente l’unione di tori (uccello) e neko (gatto); potrebbe voler dire “prigioniero” (Toriko, la lettura giapponese del nome, vuol dire proprio questo), e le catene viste nel primo trailer non farebbero che confermare la cosa; o ancora, potrebbe rimandare a tori no ko, che in Giapponese vuol dire “piccolo uccello”.

ICO Collection

Come già preannunciato da diversi rumor in giro per il web, Sony sta lavorando per rilasciare una collection comprendente i remake dei primi due lavori del Team ICO.
Quali, le novità? Innanzitutto, i due titoli potranno godere sia dell’alta definizione che del completo supporto al 3D; in più, si promette per ICO l’inserimento del finale europeo del gioco al posto di quello statunitense, e per Shadow of the Colossus un framerate costante a 30 frame per secondo, risultato fortemente voluto dal team già durante la lavorazione della versione per PlayStation 2.

The Last Guardian Nonostante le ultime informazioni su The Last Guardian, le notizie concrete si contano sulle dita di una mano. Sappiamo che ci sono due protagonisti che devono collaborare sullo sfondo diroccato di una costruzione immensa, e sappiamo che c’è da lavorare per costruire un rapporto delicato e particolare. Il resto, sono solo illazioni. Ad ogni modo, visti i trascorsi, come non fidarsi di Ueda? The Last Guardian è uno dei giochi più attesi per PlayStation 3, e la notizia della ICO Collection non può che essere un consistente valore aggiunto per chi volesse giocare (o rigiocare) i primi due titoli del Team ICO.

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