Anteprima The Last of Us

Un primo sguardo al Survival firmato Naughty Dog

anteprima The Last of Us
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PS4

Diciamocelo: che dietro The Last of Us si nascondesse qualcosa di grosso lo si era intuito. Sony è partita con giusto anticipo per stuzzicare e le aspettative dei fan verso quello che è stato annunciato da subito come un vero e proprio pezzo da novanta nella line up esclusiva di PlayStation3. Immagini lasciate trapelare con attenzione, teaser trailer misteriosi, easter egg all'interno di Uncharted 3, dichiarazioni roboanti e persino una presenza d'onore alla cerimonia degli ormai importantissimi Spike Video Games Awards sono tutte cose che lentamente hanno fatto sognare il pubblico di videogiocatori, regalando una sensazione ormai quasi dimenticata a questo punto della generazione, dove tutti cercano di raccogliere quanto seminato negli anni con i propri franchise di punta.
Ebbene, al trailer sono bastati ben pochi secondi per catturare l'attenzione dello spettatore, giusto il tempo per mostrare un logo, quello del team dietro lo sviluppo del titolo. La notizia ha fatto il giro del mondo in un istante: The Last of Us è il nuovo titolo dei Naughty Dog.
Nonostante gli indizi potessero suggerirlo la sorpresa è stata ugualmente enorme: un titolo completamente inedito da una software house famosa (e anche criticata) per aver sviluppato un unico franchise per generazione è sicuramente un evento difficile da prevedere, soprattutto se si pensa al fatto che è da poco uscito il terzo capitolo di Uncharted. Fortunatamente, a salvare il team americano dalle accuse di stregoneria, è giunta la notizia dell'esistenza di un intero secondo team di sviluppo all'interno di Naughty Dog che ha lavorato per due anni in segreto sul titolo: un doppio regalo per i tanti fan della software house.

Funghi e Zombie

I pochi dettagli divulgati dal celebre sviluppatore californiano in seguito alla presentazione della loro nuova creatura si vanno ad aggiungere agli indizi precedentemente rilasciati, e permettono se non altro di fare il punto su aspetti quali ambientazione e tipologia di gioco, mentre poco o nulla possiamo dire su storia e meccaniche del gameplay, se non che è intenzione del team continuare sulla strada intrapresa con la serie di Uncharted per quanto riguarda narrazione e cinematograficità dell'avventura.
The Last of Us è un survival game ambientato in un setting apocalittico, in cui una strana e misteriosa epidemia si è diffusa tra la popolazione, decimandola, e a cui le nazioni di tutto il mondo cercano, apparentemente senza grandi risultati, di porre un freno con quarantene forzate e dure leggi marziali. A giudicare dai teaser diffusi da Sony la causa di questo disastro paiono essere dei particolari funghi Cordyceps, una famiglia parassita realmente esistente che con le proprie spore attacca determinati esseri viventi penetrando nei loro corpi, influenzandone il comportamento in maniera determinante e infine uccidendoli dall'interno. È proprio su questa inquietante e disgustosa caratteristica dei parassiti che Naughty Dog sembra voler puntare: la nascita di una specie di funghi che abbia come preda l'essere umano è una trovata efficace e particolarmente disturbante, che può dare una chiave di lettura più “naturale” dell'abusatissimo tema degli zombie.
In questa situazione critica sono calati i due protagonisti: Joel, un uomo apparentemente sopra la trentina, brutale e forte fisicamente, ed Ellie, una giovane teenager che nel poco tempo in cui l'abbiamo vista in azione si è dimostrata una tipetta sveglia e parecchio matura per la sua età. I due personaggi, di cui non conosciamo ancora il legame, ma che mostrano un grande affiatamento e un rapporto che fa intravedere grandi potenzialità sotto il profilo psicologico ed emotivo, avranno un ruolo assolutamente centrale all'interno del titolo.

Survival

Survival. È una parola che abbiamo sentito ripetere decine di volte in questi giorni che hanno preceduto l'annuncio del titolo, e bisogna ammettere che il materiale mostrato sembra essere chiaro sulla direzione intrapresa da Naughty Dog. The Last of us vuole essere un vero survival game, non un chiassoso sparatutto pieno zeppo di mostri da trucidare in compagnia: un titolo single player in cui la parola sopravvivenza è parte integrante dell'economia di gioco. Joel ed Ellie dovranno difendersi non solo dagli infetti, davvero agili e scattanti, ma anche dagli altri sopravvissuti in una giungla urbana dove bisogna lottare per qualsiasi cosa, dal cibo alle armi. Inoltre quanto visto nel trailer lascia pochi dubbi su un aspetto che riguarderà l'approccio al gioco stesso: le munizioni sembrerebbero scarseggiare e l'azione da parte di Ellie di contare le pallottole, scartando quelle ancora buone dai bossoli, è un messaggio forte e chiaro per il giocatore, che dovrà essere pronto, eventualmente, ad utilizzare armi di fortuna in caso di incontri troppo ravvicinati con l'ostile vicinato.
Notizie purtroppo molto vaghe sul tipo di struttura e visuale che adotterà la produzione. C'è chi ha visto nel trailer indizi di una struttura open world, cosa tuttavia davvero difficile a dirsi al momento. Alcune voci dalla rete parlano di una visuale in prima persona, mentre qualcun'altro è pronto a scommettere in una visuale in terza persona oggettivamente più adatta a sfruttare le caratteristiche del favoloso engine di Uncharted 3, poco sorprendentemente alla base anche di questo titolo. Purtroppo il silenzio del team di sviluppo lascia tutti con sole supposizioni, bisognerà per forza aspettare nuovo materiale.

Good Dog

Sotto il profilo tecnico e stilistico c'è poco da criticare, ormai Naughty Dog è sinonimo di grande qualità e The Last of Us non delude le aspettative. L'intero trailer è creato con il motore di gioco che stupisce per solidità e pulizia dell'immagine, pur presentando dei particolari che non verranno ritrovati in-game, dei quali però non ci preoccupiamo, visti e considerati i precedenti del team. Guardando il trailer ci troviamo di fronte un titolo tecnicamente imponente, ricco di dettagli, poligonalmente massiccio, con texture eccellenti che rendono credibile ogni superficie e un senso di solidità generale davvero convincente, esaltato da un comparto animazioni che fa tesoro della grande esperienza maturata dal team nel campo del motion capture.
Quando verrà rilasciato, scommettiamo a fine 2012, avrà grandi probabilità di settare un nuovo standard tecnico su PlayStation3, cosa che riesce puntualmente al team americano. Ma questa, probabilmente, è l'ultima preoccupazione che si può nutrire su questo titolo.
Sotto il profilo stilistico, invece, sebbene non ci sia nulla fuori posto il titolo non ha sorpreso, lo scorcio finale è fin troppo canonico nell'ambito del genere apocalittico e non riesce a sbalordire; il team dovrà impegnarsi per colpire il giocatore, anche se pure sotto questo punto di vista gli ultimi lavori gli hanno fatto guadagnare una fiducia davvero invidiabile.

The Last of Us The Last of Us ha rubato la scena a tutti gli altri annunci in questa edizione degli Spike Video Game Awards, dimostrandosi tecnicamente notevole e concettualmente intrigante. E' di sicuro un titolo che attira immediatamente l'attenzione e sapere che i Naughty Dog sono dietro il progetto è sufficiente a generare una grande attesa per moltissimi suoi fan (è una software house davvero amatissima del suo pubblico) nonchè una grande fiducia per chi attende un survival game d'impatto. Restiamo dunque in attesa di nuovo materiale che dovrà confermare le buone impressioni e chiarire alcuni punti oscuri, soprattutto per quanto riguarda struttura e visuale di gioco.

Che voto dai a: The Last of Us

Media Voto Utenti
Voti totali: 214
9.4
nd