Anteprima The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D

Un primo sguardo al ritorno dell'Eroe del Tempo su Nintendo 3DS

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Per quanto molti si ostinino a considerarlo come l’ennesima riproposizione del gioco, in verità Ocarina of Time per Nintendo 3DS rappresenta il primo vero remake del famoso titolo per Nintendo 64. Abbandonate le semplici trasposizioni già viste su GameCube e Virtual Console, questa volta, grazie anche alla nuova visualizzazione tridimensionale offerta dalla console, Nintendo ha deciso di cambiare qualcosa, soprattutto andando a migliorare un lato tecnico ormai obsoleto per gli anni in cui ci troviamo.
Analizziamo insieme i dettagli trapelati da varie presentazioni e prove del gioco, tra dubbi, speranze e stupori relativi alla nuova piattaforma.

Lo stesso Zelda...

Per quanto cominciare a descrivere Ocarina of Time parlando di trama o di meccaniche possa sembrare superfluo e quasi fastidioso, sembra giusto darne almeno un accenno, soprattutto per chi non ha mai avuto a che fare col titolo. La struttura narrativa del gioco riflette in qualche modo i cliché tipici delle produzioni ruolistiche giapponesi (per inciso, si tratta di un action/rpg), col mondo di Hyrule minacciato da un oscuro uomo del deserto che vuole appropriarsi della Triforce, l’oggetto leggendario in cui è custodito il potere delle tre dee creatrici. Link, protagonista dell'avventura, riceve da parte del Great Deku Tree l’importante missione di salvare Hyrule e debellare la minaccia di un Ganondorf, sempre più bramoso di potere (potere che otterrà poi grazie allo stesso Link, in una situazione a dir poco paradossale). Peccato che il giovane tredicenne non sia mai uscito dal villaggio Kokiri e debba vedersela con le insidie di un mondo in continua trasformazione, in un susseguirsi di esplorazione, enigmi, combattimenti e subquest. Di centrale importanza il fattore dei viaggi temporali, su cui si basa gran parte dello svolgimento del gioco, che garantisce una varietà di situazioni non indifferente, caratterizzata dal dualismo tra due realtà separate da sette anni di differenza.

...ma in 3D

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: cosa c’è di nuovo nel titolo dedicato a Nintendo 3DS? L’innovazione principale - o perlomeno quella evidente al primo impatto - riguarda senza dubbio il lato tecnico, sia considerando la visualizzazione 3D che prescindendo da essa. Oltre all’implementazione dell’ovvia funzionalità offerta dalla nuova console, è evidente come la veste grafica del titolo sia stata rimaneggiata, e presenti ora caratteristiche, modelli e texture più dettagliate, seppure ancora non si conosca il grado di tali cambiamenti. Dai video disponibili, è evidente una sostituzione del vecchio modello poligonale di Link a favore di uno più agile, dettagliato ed espressivo, e si vede come le location godano ora di texture ambientali più complesse. Non ci si dimentichi, comunque, che l'engine si erge su una fondamenta che arriva direttamente dal Nintendo 64, e che questa nuova versione di Ocarina of Time, visivamente parlando, è comunque destinata a sfigurare di fronte ad altre produzioni "inedite" per la nuova piattaforma portatile di Nintendo (una su tutte, Revelations di Capcom). Non avendo ancora visto il gioco con i nostri occhi, non possiamo dare un giudizio sull'importanza della tridimensionalità, che stando ad opinioni pare comunque abbastanza accessoria.
Ad essere rinnovato sarà poi il sistema di controllo, le cui funzioni principali - quelle che costringevano a mettere continuamente in pausa il gioco per equipaggiare un oggetto (qualcuno ricorda il Water Temple?) - sono state affidate al touch screen, svuotando così dell’hud lo schermo superiore. Il menu sarà sempre presente su quello inferiore (che, stranamente, non è adibito alla mappa), e basterà quindi un tocco di pennino per equipaggiare un oggetto dall’inventario. Curioso che, durante la visualizzazione in soggettiva (guardandosi semplicemente intorno o in fase di mira con arco, fionda od hookshot), siano stati sfruttati anche i sensori di movimento della console: muovendo Nintendo 3DS come fosse una finestra su Hyrule, sarà possibile spostare lo sguardo di Link in ogni direzione. C’è da appurare quanto e se questa soluzione (comunque facoltativa) riesca a coesistere con la visualizzazione tridimensionale, considerata la necessità, per goderne, di trovarsi con lo sguardo perpendicolare allo schermo.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D Difficile sapere con certezza cosa aspettarsi da questa versione portatile di Ocarina of Time. Il gioco è lo stesso, quello che abbiamo imparato ad amare negli anni, stavolta valorizzato ulteriormente dalla visualizzazione tridimensionale, da miglioramenti grafici e da un nuovo sistema di controllo. L’uscita è attualmente fissata alla primavera del 2011, periodo in cui potremo finalmente chiarire alcuni dubbi che accompagnano il titolo. Nell’attesa, non possiamo che sperare in contenuti esclusivi dedicati alla nuova console portatile Nintendo, che magari possano giustificare l’acquisto da parte di chi ormai ha finito più e più volte il gioco sulle piattaforme precedenti.

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