Anteprima The Lord of the Ring: Aragorn's Quest

Il Signore degli Anelli, come lo raccontereste ai bambini

anteprima The Lord of the Ring: Aragorn's Quest
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • DS
  • Wii
  • Ps3
  • Psp

“Un anellino per trovarli...”

“Il Signore degli Anelli” è probabilmente il nome che ci risuona automaticamente in testa una volta che sentiamo il termine fantasy. Assoluto iniziatore del genere, questo “brand” ha raccolto e continua a raccogliere milioni di consensi in tutto il mondo, in tutte le sue forme, che comprendono film, gadget, poster, videogiochi e tutto ciò che di entertainment vi viene in mente. Ma come fare se nostro figlio di 8 anni ci stressa da mattina a sera perché vuole anche lui conoscere ed apprezzare quella bella storia, e magari mette le sue candide manine continuamente sulla nostra bella collection di libri placcata in oro alla quale siamo tanto affezionati? Beh, non possiamo di certo fargli leggere una complessa storiella di 1500 pagine, oppure metterlo davanti ad un televisore che recita un DVD pieno di orchi dalla testa mozzata o dagli occhi cavi. Ma ecco che mentre siamo in preda alla disperazione, Warner Bros. Interactive Entertainment ci viene incontro, sviluppando questo nuovo titolo per la nostra bianca console di Nintendo, che ci racconterà la storia di Frodo e compagni da un punto di vista decisamente children-oriented.

“...un racconto per domarli...”

La storia che andremo a giocare sarà tutta frutto di un racconto che il buon Samwise reciterà ai suoi figli per far loro conoscere la storia dei suoi vecchi amici. Prima di farlo, però, deve aver letto il 3+ del PEGI sulla confezione del gioco, visto che escluderà totalmente dalla narrazione qualsiasi elemento horror, che parli di arti amputati e sofferenze corporali.
Il gioco vuole raccontare comunque la storia della Compagnia in viaggio verso le terre di Mordor: noi impersoneremo Aragorn, che si farà strada a suon di fendenti contro qualsiasi coloratissimo mostrone gli si parerà davanti. E’ prevista una modalità cooperativa, ma solo per due giocatori: il 2nd player impersonerà Gandalf, e non ci sarà alcun modo di switchare tra i due personaggi. Sarebbe stata gradita una gamma di personaggi un po’ meno misera, e che ci permettesse di impersonare ogni componente della Compagnia.
Da notare l’estrema (e voluta) semplicità del titolo: infatti, non potremo mai perderci restare quantomeno disorientati, visto che una bussola in alto provvederà a suggerirci la direzione giusta per andare avanti nell’avventura.

“...un WiiMote per ghermirli...”

Veniamo ora a parlare di come controlleremo Aragorn o l’immortale Gandalf (essendo solo un personaggio di supporto, non può morire). Il sistema di controllo è studiato appositamente per essere family-friendly, ed i controlli sono quanto di più semplice possiamo immaginare: col WiiMote controlleremo la spada di Aragorn, agitandolo per colpire, e tenendo premuto B per effettuare qualche attacco speciale. Il nunchuck, nell’altra mano, controllerà l’arma secondaria di Aragorn (che può essere, ad esempio, una torcia infuocata), e scuotendolo il nostro guerriero farà lo stesso con l’arma, colpendo il nemico di turno. Se scegliamo di usare l’arco saremo impossibilitati a muoverci, ma potremo facilmente mirare qualsiasi nemico ci ostruisca la via, ed anche in caso fossero tantissimi vedremo Aragorn toglierli di mezzo tutti in qualche secondo. Notevole.
Per quanto riguarda i controlli di Gandalf, essi sono limitati all’agitare il WiiMote affinché il mago si esibisca in spettacoli di palle di fuoco, oppure lanci un incantesimo di cura sul protagonista. Nient’altro.

“...e nei colori pastello incatenarli!”

E’ adesso il turno dell’aspetto visivo del gioco: essendo il target a cui mira popolato di (quasi) soli bambini, non ci stupiremo nel vedere sui nostri televisori un’esplosione di colori accesi e vivaci, ed uno stile cartoonesco tutto sommato bello da vedersi, sebbene il livello di dettaglio di alcune ambientazioni lasci decisamente a desiderare.
Ovviamente, nella palette di colori manca totalmente il “rosso sangue” visto che, come già detto in precedenza, non ne vedremo traccia.

Il Signore Degli Anelli: l'Avventura di Aragorn Aragorn’s Quest non è sicuramente un gioco per gli hardcore fan della saga tolkeniana. La storia raccontata è la stessa, ma dal punto di vista di un padre che la racconta ai propri figli, quindi scordiamoci qualsiasi tratto crudo o violento nel gioco. Il prodotto rappresenta un buon modo per far conoscere la saga ad un bambino, ma con i limiti tecnici che si porta dietro e soprattutto con la pochezza del gameplay, non può davvero aspirare alla gloria.