Anteprima The Phantom Pain

Un progetto misterioso svelato agli Spike Award. Cosa c'entrano Kojima e Metal Gear?

The Phantom Pain

Trailer
The Phantom Pain
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

I Video Games Awards sono storicamente un palcoscenico importante non solo per i titoli già pubblicati, che ricevono premi in svariate categorie, ma anche per quelli che ancora non hanno ottenuto le luci della ribalta.
Lo show statunitense, infatti, ha progressivamente evoluto il suo format, fino a diventare un momento da sfruttare grazie ad un'esposizione mediatica che ha agevolmente superato i confini americani, malgrado il fuso orario non troppo agevole per noi europei.
Anche quest'anno, quindi, sono usciti allo scoperto svariati titoli, alcuni con trailer nuovi di zecca che riaccendono l'interesse in vista delle pubblicazioni che avverranno nel 2013, altri completamente inediti.
Il premio per lo shock di quest'anno, quindi, va di diritto a The Phantom Pain.

Fulmine a ciel sereno

E' sempre difficile nascondere lo sviluppo di un titolo di fascia altissima, soprattutto quando è necessaria segretezza, attenzione ai dettagli e un pizzico di fortuna, per non riuscire a far trapelare nulla, in modo che il primo video dell'annuncio ottenga l'effetto dirompente sperato.
Quest'anno c'erano riusciti in tanti: WatchDogs e Beyond: Two Souls all'E3 2012, giusto per citarne due; ma anche con The Phantom Pain è stato fatto un lavoro eccezionale.
Fino al primo frame del trailer mostrato ai VGA 2012 nessuno aveva scoperto nulla del gioco in produzione presso Moby Dick Studio (?), e la sorpresa è stata tanta.
Grande merito è proprio del trailer, che inizia lentamente per poi crescere un passo alla volta, fino al roboante finale.
Una visuale in soggettiva, sfuocata e poco stabile, fornisce il punto di vista di un uomo ferito, che scopre di essere rimasto in coma per mesi, passando dalla confusione all'orrore mentre inizia a ricordare un incidente d'auto particolarmente violento nel quale, purtroppo, ha perso il braccio sinistro. La protesi, grezza e tutt'altro che tecnologica, che si ritrova al posto dell'arto è una testimonianza pesante di quanto accaduto, ma non c'è tempo per le lacrime: qualcosa sta accadendo e un altra persona ferita, con il volto coperto dalle bende, ci dà una mano a fuggire dalla stanza, mentre fumo e fiamme iniziano a diffondersi nel complesso.
E' la stessa persona che era seduta al nostro fianco durante l'incidente? E perché tenta di aiutarci? Siamo parenti? Amici? Compagni? Non c'è tempo nemmeno per riflettere, soprattutto perché è necessario fuggire e il nostro corpo è tutt'altro che d'accordo: le gambe si muovono appena e la muscolatura non riesce a sorreggere alcun peso, con il risultato che è necessario strisciare, facendo forza sull'unico braccio sano rimasto.
Lo spaesamento è tanto, troppo, e la ragione non vuole cedere alla paura, ma l'arrivo di mezzi aerei obbliga a cambiare strategia: non più fuggire muovendosi per i corridoi ma nascondersi nelle stanze laterali, sperando di non venire individuati dalla milizia che, con barbara efficienza, inizia a sterminare i malati presenti nell'ospedale.
Numerosi cadaveri costelleranno la fuga, mentre avvenimenti impossibili inizieranno a minare le poche certezze che accompagneranno l'arrivo all'aperto, dopo essere sopravvissuti ad un'esplosione quasi letale e alla fucilazione di massa in un corridoio chiuso da sbarre. L'uscita porterà davvero alla salvezza?

Largo allo stupore

Il video stupisce, lascia straniti, affascina ma, al contempo, solleva numerosissime domande: di che titolo di stratta? E' uno stealth? Una nuova IP? Per l'attuale generazione hardware o la prossima?
Ovviamente la caccia alle informazioni è iniziata pochi minuti dopo la fine dello show ma scarsi sono i riscontri, almeno per ora, e moltissime le speculazioni.
Uno dei siti che ha ottenuto più visibilità è quello del team di sviluppo, quel Moby Dick Studio del quale non si era mai saputo molto fino ad ora e che sembra apparso dal nulla.
Una rapida verifica sulle pagine fa subito emergere un fatto: si tratta di una società con sede in Svezia e più precisamente a Stoccolma, la cui storia è appena abbozzata e denota solo un nome, Joakim Mogren, veterano dell'industria che si sarebbe spostato dagli Stati Uniti alla Scandinavia per fondare la società.
Un rapido controllo su Likedin non mostra nulla: Joakim Mogren è un fantasma, non ha un curriculum, una foto, un volto. Facebook fornisce invece un profilo ma non ci sono conferme sul fatto che sia davvero di proprietà del CEO della compagnia.
Un controllo sul domino del sito non denota altri dettagli: è stato registrato in Svezia, senza alcun passaggio intermedio.
Nel frattempo iniziato ad emergere i sospetti: alcuni dettagli del video, se analizzati con la dovuta calma, portano tutti in una sola direzione; l'impatto grafico, ad esempio, con l'uso delle luci e delle texture, riportano alla mente un altro titolo visto per la prima volta in movimento proprio quest'anno: Ground Zeroes.
Ecco quindi che alcuni circuiti mentali iniziano a chiudersi: anagrammando Joakim si ottiene Kojima! Quindi The Phantom Pain è in qualche connesso a Metal Gear Solid? O The Phantom Pain è Metal Gear Solid? Si tratta di un'operazione per mostrare nuovamente al pubblico Ground Zeroes sotto mentite spoglie? Geoff Keighley di GameTrailers sembra smentirlo, in quanto ha dichiarato che si tratta di un gioco del tutto inedito, mai annunciato, e che tutto il video è preso da sequenze di gameplay.

Il dolore fantasma

"The Phantom Pain" è una locuzione usata in medicina, per indicare la sensazione di fastidio che i pazienti sottoposti ad amputazione avvertono sull'arto mancante. Circa l'80% dei pazienti a cui viene amputata una gamba o un braccio riscontrano, anche a molte settimane di distanza dall'intervento, sensazioni di varia natura: variazioni di temperatura, dolore intenso, sensazioni di movimento. Si sa ancora poco di quali siano i meccanismi che portano ad avvertire il "dolore fantasma", e sono tante le domande a riguardo. Ad esempio: il dolore esiste davvero solo perchè lo possiamo avvertire? Una domanda che ci potremmo fare anche in relazione a questo gioco misterioso.

La caccia continua

Visioni successive del trailer fanno emergere numerosi altri dettagli: l'accento russo del dottore all'inizio della sequenza, mentre racconta quanto accaduto al protagonista; la scena finale, dopo il logo del gioco, tipica di molti trailer di produzione nipponica; il protagonista con i capelli lunghi e una fascia in testa, tipicamente simile a Snake.
Il suo volto, inoltre, è visibile per pochissimi istanti proprio sul finale e una cicatrice sulla guancia destra risulta molto simile ad un segno sulla pelle presente nell'artwork promozionale di Ground Zeroes, proprio sotto il visore notturno.
Ed è un'escalation: la persona che emerge dalle fiamme dopo un'esplosione indossa una tuta molto simile a quella di Volgin, il Colonnello che tutti ricordano tra i protagonisti di Metal Gear Solid 3, mentre in un altro frame comparirebbe addirittura Psycho Mantis.
Coincidenze? Difficile: sono molte, forse troppe, e oltretutto sappiamo quanto Kojima si diverta a depistare i fan, coccolarli e nel contempo turbarli, con rivelazioni, mezze verità e false piste. E che dire dell'unicorno infuocato e della balena gigante che si protende nel cielo? Allucinazioni? Realtà? Fantasia?
Che si tratti quindi di un episodio della serie parallelo a Ground Zeroes? E come si colloca nella timeline della saga?
Tutte domande che, per ora, non hanno risposta ma che hanno scatenato una delle cacce al tesoro più incredibili che il web abbia vai prodotto, con intuizioni, prove e dettagli nuovi che emergono di ora in ora, senza che il quadro sia però mai chiaro e completo. Esattamente ciò che, probabilmente, i creatori del video avevano in mente.

Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain Dopo lo stupore c’è spazio per le riflessioni: per qualcuno la connessione tra The Phantom Pain e Metal Gear Solid è lampante mentre altri sono più cauti. Da parte nostra possiamo dire che il gioco ha un impatto molto nipponico e sembra far parte di quella brand new wave di titoli giapponesi di fascia altissima che potrebbe davvero riportare l’industria dei videogiochi del sol levante sulla cresta dell’onda. Inoltre la mano di Kojima sembra presente, soprattutto nei dettagli più surreali, fattore che non può che attivare l’interesse dei giocatori, così come la curiosità che porta a voler capire se si tratta di un nuovo modo per promuovere Ground Zeroes o effettivamente di qualcos’altro. E’ certo, però, che l’effetto viral è cominciato e non è destinato a spegnersi in poco tempo, per un titolo misterioso ed affascinante che da subito rientra nella lista dei giochi da tenere sotto stretta sorveglianza.