LevelUp2014

Anteprima The Witcher 3: Wild Hunt

Un incontro con CD Project RED durante il Level Up 2014 ci ha permesso di scoprire alcuni nuovi dettagli su Wild Hunt

anteprima The Witcher 3: Wild Hunt
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Di tutti i titoli presenti al Level Up 2014 di Bandai Namco tenutosi recentemente a Berlino, The Witcher 3 era sicuramente uno dei più attesi. Dopo le presentazioni viste all'E3 e alla Gamescom di Colonia il nuovo progetto dei ragazzi di CD Projekt RED ha fatto parlare di sé in maniera estremamente positiva, e, nonostante il recente rinvio al 2015, l'attesa dei fan è alle stelle. Proprio in questi mesi gli sviluppatori polacchi sono duramente al lavoro sul gioco, dato che il tempo in più che si sono presi dovrà servire proprio ad alzare il livello qualitativo del prodotto finito, e forse proprio per questo la loro presenza durante il Level Up 2014 è stata più marginale del previsto dal punto di vista contenutistico. La sessione dedicata al gioco si è infatti concentrata esclusivamente sugli aspetti tecnici, con uno showcase delle potenzialità del nuovo engine, mentre per saperne di più sul gameplay abbiamo avuto occasione di rivolgere qualche domanda direttamente al team, cercando di leggere tra le righe ed evitare i molti "no comment".

RED Engine

Analizzando quasi fotogramma per fotogramma il trailer mostrato durante il recente VGX, i ragazzi di CD Projekt RED ci hanno guidato alla scoperta delle particolarità del nuovo RED Engine, completamente riscritto per supportare la natura open world di The Witcher 3. Gestire infatti un ambiente grande 35 volte quello del predecessore, caratterizzato da un livello di dettaglio superiore, non è certamente un lavoro facile, e ha richiesto una grande mole di lavoro alla squadra di cinquanta sviluppatori che si occupa esclusivamente del motore grafico. L'implementazione dell'effettistica DirectX 11 e la stretta collaborazione con Nvidia hanno comunque permesso al team di fare quello che sembra un lavoro eccezionale, come mostrato dall'unico trailer finora rilasciato contenente immagini effettive di gameplay. Proprio qui possiamo notare alcune finezze, come la possibilità per il nuovo RED Engine di gestire agilmente un centinaio di fonti di luce in contemporanea, calcolando in tempo reale le interrelazioni tra di esse. Non solo un vezzo estetico, dato che questa tecnologia ha permesso una resa molto più realistica dei materiali riflettenti, come ad esempio i metalli di armi ed armature. A questo si affianca un attento lavoro svolto ai fini di mascherare il più possibile il pop up, effetto molto diffuso e attualmente inevitabile nelle produzioni open world, a meno di non ridurre drasticamente la draw distance, con tutto quello che ne può conseguire anche in termini di godibilità del gameplay.

Dato che lo scopo degli sviluppatori era semmai l'esatto opposto, ossia permettere una linea dell'orizzonte il più possibile ricca di elementi raggiungibili in tempo reale, la tecnica più ovvia da utilizzare era quella del LOD (Level Of Detail, ossia una progressiva riduzione della complessità poligonale degli oggetti man mano che il punto di vista del giocatore si allontana, abbinata ad una riduzione delle geometrie nascoste). Proprio implementando quest'ultima, i ragazzi di CD Projekt RED sono riusciti a ridurre il più possibile la comparsa di elementi all'orizzonte, e affermano che, concentrandosi sull'azione di gioco e non specificamente sullo sfondo, il pop up sarà assolutamente impercettibile. Gli sviluppatori hanno lavorato a fondo per rendere l'engine non solo più capace, ma anche più versatile, e ci è stato mostrato come la modellazione del territorio all'interno del RED Engine avvenga ormai in tempo reale, con la possibilità, ad esempio, di aggiungere catene montuose e specchi d'acqua con poche istruzioni, senza dover modificare l'ambientazione di base. Tutto potrebbe far pensare che gli sviluppatori siano pronti a vendere licenze del loro validissimo motore grafico anche alle terze parti, ma ad una domanda diretta hanno risposto che piani simili, almeno per il momento, non sono in programma, e che la concentrazione è attualmente tutta sullo sviluppo di The Witcher 3 e Cyberpunk 2077.

Open World

È chiaro che trasportare le avventure del Witcher in un'ambientazione completamente aperta ed esplorabile avrà un impatto anche sul gameplay. Per quanto già il precedente capitolo offrisse una libera esplorazione parziale, questo sequel prenderà forme più simili a quelle di Skyrim, sia per dimensioni, sia quanto ad offerta ludica. Abbiamo chiesto al team come sarà possibile esplorare il territorio, scoprendo come, a parte le proprie capaci gambe, Geralt avrà a disposizione anche un cavallo e un'imbarcazione.

"Il nuovo RED Engine è stato riscritto per supportare la natura open world di The Witcher 3, e riesce a gestire un ambiente grande 35 volte quello del predecessore."

Quest'ultima sarà guidabile in prima persona dal giocatore e permetterà di raggiungere tutte le isole dell'arcipelago dove si ambienta l'avventura, aggiungendo dunque un elemento completamente nuovo per la serie. Quanto alle attività secondarie con cui svagarsi tra una missione e l'altra, un ruolo importante sarà giocato questa volta dalla caccia ai mostri dietro compenso. L'elemento era già presente nel predecessore, ma grazie all'impostazione open world riceverà nuova linfa, prevedendo vere e proprie fasi di "caccia", dove affidandosi ai sensi aumentati del Witcher occorrerà mettersi sulle tracce delle varie mostruosità. A proposito degli scontri con l'assortita fauna di aberrazioni scaturita dalle pagine di Sapkowski, abbiamo avuto modo di chiedere ai ragazzi di CD Projekt RED se in The Witcher 3 troveranno posto, in qualunque forma, delle boss fight, e la risposta è stata piuttosto lapidaria. Visto lo scarso gradimento che gli incontri con i nemici speciali avevano raccolto nel predecessore, in questo sequel non vi sarà posto per simili digressioni "guidate" a base di parziali quick time event. In altre parole, gli scontri saranno sempre diretti, a base di armi bianche e Segni.

Infine, abbiamo cercato di capire se ci saranno delle novità relativamente alla Meditazione, che nel predecessore permetteva non solo di spendere punti per salire di livello, ma anche di preparare e bere delle pozioni utili a migliorare le prestazioni in combattimento di Geralt. Per quanto gli sviluppatori ci abbiano confessato di non poter ancora scendere nei dettagli relativamente a questa caratteristica di The Witcher 3, ci hanno anche dato ad intendere che novità in tal senso non mancheranno, così come per il crafting, che dovrebbe presentarsi in forma molto più estesa rispetto al passato.

The Witcher 3: Wild Hunt L'intensa operazione di "lifting" al RED Engine e la natura completamente open world di The Witcher 3 fanno davvero ben sperare per quella che è, a tutti gli effetti, una delle uscite più desiderate del 2015, in grado, potenzialmente, di offrire la prima vera esperienza "next gen" in ambito GDR, sia per ambizioni grafiche, sia per possibilità offerte dalla libera esplorazione. La responsabilità nelle mani del team polacco è davvero tantissima, e lo spostamento in avanti della data d'uscita, sebbene difficile da digerire, testimonia certamente la volontà di offrire ai fan il meglio possibile. Novità sul gioco, con le fiere estive ormai imminente, non tarderanno certo ad arrivare, rimanete con noi.