Anteprima The Wolf Among Us

Prime indiscrezioni sulla nuova avventura Telltale Games.

anteprima The Wolf Among Us
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo The Walking Dead, Telltale Games ha acquisito fama e fiducia incondizionata a livello mondiale. L'avventura episodica basata sul fumetto ideato da Robert Kirkman ha saputo coinvolgere emotivamente chiunque l'abbia portata a termine, o anche solo provata. Dimenticato il passato (Jurassic Park, Back to the Future..) ed abbracciando il successo presente, Dan Connors e Kevin Bruner hanno deciso di ripartire proprio dagli stilemi di The Walking Dead per la loro nuova avventura. Mentre in Autunno arriverà la stagione due del pluri-premiato "zombie-punta-e-clicca", quest'Estate sarà la volta del promettente The Wolf Among Us.
Si tratta chiaramente di un altro videogame episodico di stampo Telltale, dalle caratteristiche piuttosto simili a The Walking Dead. A cambiare, in primis, è però la licenza, che risale in questo caso a Fables - storia a fumetti di Bill Willingham pubblicata, sino ad ora, in ben centoventisette volumetti brossurati (in America). Le vicende, pur non traendovi ispirazione (anzi, semmai il contrario), saranno molto familiari a chi segue assiduamente Once Upon a Time, fortunata serie ABC trasmessa in Italia da FOX. Gli abitanti del Mondo delle Fiabe -in Fables- sono fuggiti sulla Terra, per la precisione a New York, rifacendosi una vita, prendendo sembianze umane e confondendosi tra noi. A partire da quest'incipit, esplorato in realtà tutt'altro che approfonditamente, si basa la lunga sequela di avventure che ha fatto vincere a Willingham numerosi premi Eisner, rendendo Fables una delle più apprezzate e quotate pubblicazioni Vertigo di tutti i tempi.
I ragazzi di Telltale Games, appassionati di lunga data della saga (l'acquisizione della licenza avvenne assieme a quella di TWD), hanno quindi deciso di sfruttare questo grande successo (e la qualità indiscussa del lavoro) per produrne un prequel. Nel corso dei vari capitoli in cui verrà divisa l'avventura capiremo dunque come hanno fatto i vari protagonisti ad inserirsi nella società: uno degli aspetti (quasi) mai sviluppati nel fumetto; un'idea a dir poco ingegnosa per catturare fan di vecchia data e possibili newcomers nel mondo di Fables.

Il Lupo è tra noi!

Una delle particolarità dell'universo di Fables è la totale (o quasi) rivisitazione in salsa "dark" dei personaggi coinvolti. Tanto per fare qualche esempio il Principe Azzurro è un donnaiolo reo di aver tradito Biancaneve innumerevoli volte. La stessa candida donzella appare come una fredda opportunista, sentimentalmente confusa da un rapporto al limite del proibito nientemeno che con Il Lupo.
Bigby Wolf (Luca Wolf nella versione italiana a fumetti) sarà proprio il protagonista della nuovissima ed accattivante avventura Telltale che, attraverso lui e tutti gli altri, rifletterà precisamente i caratteri già dipinti da Willingham. Scordatevi subito, dunque, il lieto fine: The Wolf Among Us è un'avventura dalle tantissime tonalità di grigio, dove spesso "fare la cosa giusta" non significherà agire letteralmente in maniera corretta. Nei panni di Wolf, neo-sceriffo della comunità di Fabletown (quartiere di New York dove tutti i "Fables" si sono stabiliti), dovremo lottare non solo per mantenere al sicuro i nostri amati concittadini ma anche per redimere la non ottima reputazione che Il Lupo Cattivo era riuscito a costruirsi in anni e anni di attacchi a dolci ed indifese fanciulle. Questa dualità tra il "nuovo Wolf" desideroso di riscatto e gli istinti del "vecchio Lupo" sarà uno dei temi caldi dell'avventura, esattamente come lo è molto spesso sulle pagine del fumetto. Nella lotta interiore interverrà molto probabilmente anche -e soprattutto- il videogiocatore che, secondo quanto dichiarato da Bruner "sarà chiamato a prendere decisioni anche più serie rispetto a The Walking Dead". Per farla breve, una volta chiusa l'avventura "zombesca", analisti e chi per loro sono andati a riguardarsi nel dettaglio tutti quei dati percentuali sulle scelte effettuate dai giocatori. Dove le percentuali rivelate parlavano di discrepanze ben oltre il 50% tra una parte e l'altra si è deciso di cambiare. "Una scelta che si chiude con un risultato di 80/20 su cento giocatori non è una vera scelta" -prosegue Bruner- "Significa che nessuno ha voglia di veder proseguire le vicende in un certo verso, e questo dal nostro punto di vista non va bene". "Scrivendo The Wolf Among Us volevo creare un'esperienza che ad ogni playtrough si rivelasse diversa ed ugualmente coinvolgente" -aggiunge il lead writer Pierre Shorette- "Da scrittore riconosco che abbiamo fatto un buon lavoro quando non c'è un playtrough che preferisco!".

"Tutto fa pensare, questa volta, ad un gameplay decisamente più "attivo" rispetto a quanto già visto in TWD, con il giocatore chiamato a svolgere qualche indagine, probabilmente ad interrogare sospettati e coinvolto -lo ammette il team stesso- in numerose scazzottate"

Scelte e coinvolgimento emozionale, naturalmente, non possono prescindere da un cast attoriale di primissimo livello: una caratteristiche che da Walking Dead pare potersi riflettere con ancora più forza in The Wolf Amog Us. Secondo Bruner "non esistono NPC" nella loro concezione di caratterizzazione, perché il concetto di Personaggio Non Giocante, di entità "fredda" atta magari solo a proporre missioni o quant'altro al protagonista è inaccettabile, soprattutto sul fronte del coinvolgimento. Dobbiamo aspettarci dunque un cast vivo e soprattutto capace di reagire in maniera inaspettata e realistica alle nostre decisioni. Viene portato, a tal proposito, l'esempio di Biancaneve. Bigby, come accennato, coltiva una sorta di passione amorosa per la giovane, che durante l'avventura si evolverà -secondo quanto dichiarato- in maniera piuttosto matura. Ma, visti i pregressi nel Mondo delle Fiabe e chissà cos'altro di cui non siamo a conoscenza, Wolf manterrà per quanto possibile saldo il suo segreto, tentando comunque di proteggere in ogni maniera la ragazza. E sarà proprio in questi casi, come in molti altri, che le scelte faranno la differenza: sfruttare le capacità del Lupo (agilità, forza, ferocia..) per risolvere velocemente una situazione pericolosa per i propri "cari", oppure seguire metodi e vie nei limiti della legalità? Ogni decisone potrà mettere il protagonista sotto una luce diversa agli occhi della sua amata e dei suoi concittadini, ma, allo stesso tempo li potrebbe mettere in pericolo.
Quella dell'urgenza è, infatti, una delle caratteristiche sulle quali Telltale vuole puntare di più. Il sistema di "scelte a tempo", già sperimentato in The Walking Dead, tornerà qui con maggior prepotenza, per garantire la dose di tensione necessaria. Il tempo, inoltre, scorrerà indipendentemente dallo svolgersi delle nostre azioni. Questo vuol dire che se ad una data ora del giorno ci troveremo in un luogo, da qualche altra parte potrebbe star accadendo qualcosa che in quel particolare playtrough non sperimenteremo. Ma significa anche che il team avrà la possibilità di avvertirci: "Stai andando sulla scena di quel crimine?" "Da quest'altra parte una persona è in pericolo". Ed anche in questo caso si tratterà di scelte: rischiare di non raccogliere prove a sufficienza o salvare non-si-sa-chi da una situazione pericolosa?
Tutto fa pensare, questa volta, ad un gameplay decisamente più "attivo" rispetto a quanto già visto in TWD, con il giocatore chiamato a svolgere qualche indagine, probabilmente ad interrogare sospettati (Bruner stesso accenna al fatto che "potremo non renderci conto delle menzogne di una persona e fidarci, sbagliando") e coinvolto -lo ammette il team stesso- in numerose scazzottate. In questi casi, anche se non è dato sapere come, il giocatore potrà ottenere un maggior controllo del suo alter ego - forse tramite un sistema di combattimento dedicato (ma certamente non in grado di modificare la natura dell'avventura) o, più probabilmente, scegliendo si fare affidamento sulle caratteristiche ferali o meno. Al di là di questo Bruner garantisce un maggior tasso di spettacolarità ed una serie di scene adrenaliniche che non faranno assolutamente rimpiangere i blockbuster-game a cui siamo recentemente abituati. Ancora una volta però, ci tiene a sottolineare Telltale, ogni nostra azione avrà delle conseguenze. Diventare violenti alla luce del sole, ad esempio, porterà gli altri "Fables" a diffidare di Bigby; ma non solo. Perdere le staffe metterà anche in pericolo l'identità di Wolf e dei suoi, che potrebbero essere messi in discussione dagli zelanti cittadini newyorchesi.
Se da tutto questo mix d'ingredienti Telltale Games saprà tirar fuori una serie di episodi coinvolgente e trainante almeno quanto TWD, siamo certi che, da qui alla prossima stagione della "serie zombie" di The Wolf Among Us sentiremo parlare a più non posso. E chissà che non prenda piede anche da noi in maniera molto più massiccia il fumetto, magari "suggerendo" ad RW Lion di pubblicarne una versione più economica di quella attualmente in commercio.

The Wolf Among Us Condito dal solito look “fumettoso” (dai primi screen molto più pulito e raffinato), The Wolf Among Us promette davvero faville. Le variabili in campo, partendo dagli “insegnamenti” di The Walking Dead, sono tantissime. I personaggi, se davvero ben caratterizzati, promettono di rendere omaggio ad una delle opere fumettistiche più interessanti in terra statunitense, e gli intrecci interpersonali “alla Telltale” -ne siamo certi- saranno capaci di coinvolgere videogiocatori di tutte le età. Con queste premesse, soprattutto ora che il team californiano ha cementato tutta questa fiducia attorno al suo nome, possiamo già mettere una seria ipoteca sulla qualità di questo progetto, del quale non vediamo l’ora di saperne molto di più.