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Anteprima Time and Eternity

L'animation RPG Tokitowa cambia nome e si prepara alla pubblicazione occidentale

anteprima Time and Eternity
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  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Per tutti gli amanti dei giochi di ruolo alla giapponese Namco Bandai ha in serbo un trittico interessantissimo per questo 2013. Siamo partiti a Gennaio con il fiabesco Ni No Kuni, nato dalla sinergia tra Level 5 e Studio Ghibli, mentre nel corso dell'Estate (probabilmente a Settembre) sarà la volta di Tales of Xillia, l'ultimo mothership della celebre serie completamente localizzato in italiano. Di fronte a questi due pezzi da novanta (tra l'altro esclusive Playstation 3) se ne aggiungerà un'altro sviluppato da Image Epoch dal titolo Time and Eternity.
Si tratta di un titolo alquanto particolare, una nuova IP sviluppata da una software house poco conosciuta nata solo nel 2005 e ricordata in Occidente per i due Luminous Arc; forse vi sarà capitato di leggere qualche articolo/news a proposito di un certo TokiTowa sul finire dell'anno scorso, salvo poi sparire dai radar della stampa specializzata anche a causa delle scarse vendite in Giappone. D'altronde la sua natura sperimentale, un singolare incrocio tra il 3d dei videogiochi e il 2d degli anime da cui deriva la curiosa definizione di animation RPG in Alta Definizione, non ha certo reso più semplice identificare il concept ludico da parte del grande pubblico.
Gli appassionati occidentali saranno per caso più smaliziati?

La bionda e la fucsia

Di situazioni pre-matrimoniali, corna e terzi incomodi se n'era già occupata Atlus con Catherine, ma evidentemente non si era detto tutto! Time and Eternity è la storia di un amore tra un principe e una principessa destinata a concludersi felicemente con un matrimonio. Sull'isola di Kamza fervono i preparativi per le nozze, ma il matrimonio è irrimediabilmente rovinato dall'irrompere di un gruppo di assassini che pugnalano lo sposo Zack. Un vecchio regolamento di conti? O forse c'entra il celato segreto della principessa Toki, ovvero la sua doppia personalità malvagia Towa?
Mentre l'anima del principe è stipata all'interno di un draghetto blu di nome Drake, Toki e Towa si imbarcano in un viaggio temporale antecedente di diversi mesi il giorno delle nozze per strappare il nome del sicario e prevenire l'assassinio.
Nonostante l'intrigante premessa, la sempre valida meccanica temporale e per una volta una protagonista femminile, Time and Eternity non sfugge purtroppo ad una trama colma di stereotipi. Il principe Zack è un sessuomane incallito, ha in mente solo quella cosa lì e anche in versione draconica non smette di blaterare. Toki dai capelli fucsia è una casalinga amorevole, timida e devota, un autentico angelo del focolare; di contro Towa la bionda passa da un letto all'altro, ha un caratterino da bad girl e ricorda a tratti la Charlize Theron del film Young Adult.
Sono davvero queste le uniche rappresentazioni della donna? Nossignore, gli stereotipi non sono mica finite. Tra le immancabili amiche della sposa, tutte dal seno enorme ovviamente, si trova l'occhialuta e disincantata Weidy, l'impettita principessina Reijo, la fanciullina Enda e la tenebrosa Enda vestita come l'Atena de I Cavalieri dello Zodiaco.
Il titolo Image Epoch va poco oltre la tipica rappresentazione femminile negli anime e rivela purtroppo un cast in larga parte già visto e poco conosciuto, finalizzato al becero appagamento dell'appetito maschile. Ma riuscirete a sopportare simili personaggi dal nullo approfondimento psicologico per 30/50 ore?

E' tempo di cambiare...

L'elemento cardine di Time and Eternity è il tempo. Non è solo il viaggio a ritroso nei mesi precedenti il matrimonio, ma anche una feature fondamentale del sistema di combattimento. Gli scontri si svolgono uno contro uno: Toki e Towa possono sostituirsi in tempo reale e il giocatore può miscelare le abilità delle due personalità per sconfiggere la minaccia. A ciascun front button è assegnato un differente tipo di attacco, sia esso in mischia, l'evocazione di una magia e lo sparo di un fucile; per eseguire gli attacchi più potenti è necessario avere a disposizione abbastanza SP, la cui ricarica è connessa all'uso degli attacchi base.
Il sistema di combattimento appare molto dinamico e veloce, tra attacchi rapidi e schivate altrettanto rapide. Peccato solo che i mostri hanno un ammontare di punti vita decisamente alto e questo può essere motivo di tedio vista la natura davvero poco statica del battle system.
Per quanto concerne l'esplorazione il gioco non punta su un intricato sistema di dungeon, ma su una mappa aperta in cui raggiungere a piedi manieri e villaggi. Una volta giunti in una nuova location si sbloccheranno automaticamente alcune quest secondarie durante le quali sarete chiamati a svolgere alcuni compiti per sollevare il morale degli abitanti.

Il fatto che i combattimenti siano uno contro uno è dovuto a due ragioni: una è la meccanica di switch tra Toki e Towa, un'altra è dovuta alla natura grafica del titolo. Image Epoch dopo innumerevoli tentativi è riuscita a convincere Namco Bandai della bontà di unire personaggi animati a mano con le tecniche di un anime e ambientazioni completamente tridimensionali. La collaborazione con lo studio d'animazione Satelight (Macross Frontier, Bodacious Space Pirates) si è rivelata indispensabile per sviluppare al meglio tale idea: peccato che la freschezza di una simile idea crei seri problemi alla coerenza dell'immagine su schermo, in cui le minuziose animazioni di personaggi e nemici si proiettano su ambientazioni tridimensionali alquanto spoglie con elementi che si ripetono ben oltre la decenza e accostamenti cromatici di dubbio gusto (un cielo fucsia?). Forse solo la difficile eventualità di un seguito riuscirà ad amalgamare il comparto grafico di Time and Eternity.
La colonna sonora è stata interamente composta da Yuzo Koshiro, celebre per le musiche di Street of Rage, Shenmue e Etrian Odyssey: la varietà delle tracce è discreta, si passa infatti da un delicata melodia al piano in sottofondo durante il menù iniziale al tema j-pop Rewind cantato dalla idol May J.
La versione occidentale presenterà sia il doppiaggio giapponese che quello inglese, mentre la localizzazione dei testi sarà solo in lingua inglese al contrario di Ni No Kuni e Tales of Xillia totalmente tradotti nella lingua di Dante.

Time and Eternity Time and Eternity non promette di rivoluzionare il genere dei JRPG, ma propone una nuova direzione che forse qualche altra software house deciderà di seguire in futuro. Image Epoch non tenta di rivaleggiare con le meccaniche piuttosto classiche e rodate di Ni No Kuni e dei Tales of, ma concepisce un intero gioco attorno al concept di animation RPG in Alta Definizione in cui gli sprite 2d dei personaggi si combinano con il 3d delle ambientazioni. Il risultato è piuttosto grezzo e rivedibile in più punti, anche perchè il sistema di combattimento è tutt'altro che profondo e la trama pregna di stereotipi lungo tutte le 30 ore di gioco. Chi è comunque incuriosito dall'idea di fondo e dal gameplay focalizzato sui viaggi temporali e lo switch tra Toki e Towa, le due personalità della protagonista, potrà dare una chance a Time and Eternity quest'Estate in esclusiva su Playstation 3.

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