Anteprima Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands

Il nuovo Tom Clancy's Ghost Recon: Wildlands di Ubisoft ci stupisce grazie alla natura open world e alle ambientazioni uniche del gioco.

anteprima Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Volendo rimanere nell'ambito del maxi-franchise dei titoli targati Tom Clancy, il nuovissimo Ghost Recon Wildlands ci ha stupito più di Rainbow Six Siege e The Division. Entrambe le proposte che già conoscevamo hanno dalla loro un carattere molto forte: da una parte uno sparatutto tattico senza compromessi e con un'impressionante distruttibilità ambientale, dall'altra uno shooter che ingloba meccaniche da gioco di ruolo, cercando di smussare il confine fra esperienza in singolo e multiplayer. Wildlands però ha dalla sua un qualcosa in più: il coraggio. Tentare di infilare in un contesto open world il gameplay di un TPS più strategico e ragionato della media, ribadendo l'importanza delle dinamiche di infiltrazione e di un'azione ben coordinata, è un'impresa che nessuno ha tentato finora. Solitamente all'idea di Sandbox si affianca del resto quella di uno spensierato ed esplosivo "cazzeggio": da Just Cause 3 allo stesso GTA, quando pistole e mitragliette incontrano smisurati ambienti aperti il risultato è quasi sempre un immoderato casino. E invece no: puntando forte sulla cooperativa a quattro giocatori Ghost Recon Wildlands cerca di cambiare le carte in tavola. Dopo aver assistito ad una presentazione a porte chiuse, possiamo dire che questa svolta ci sembra dannatamente efficace.

Ghost Recon: The Cartel

L'unica grande incognita di Ghost Recon Wildlands (ed è un'incognita non da poco) è come funzionerà il gioco in single player. In quattro, l'esperienza pensata dal team di Parigi ci è parsa davvero ottima. I membri del team Ghost possono girare liberamente per l'immensa mappa di gioco, un'area della Bolivia in cui si alternano piccoli villaggi e città, deserti di sale e altipiani, foreste pluviali e steppe infinite. Ovviamente le soddisfazioni maggiori arrivano quando si gioca di concerto, ma questa libertà integrale permette eventualmente di formare due squadriglie composte da due giocatori e affrontare così incarichi tra loro lontanissimi. L'obiettivo generale è sempre quello di combattere i cartelli della droga che estendono il loro potere nella zona.

GHOST

Esplorando la mappa è possibile imbattersi in diverse missioni secondarie, che prevedono l'abbattimento di un bersaglio, il recupero di ostaggi, o l'infiltrazione in qualche edificio per recuperare informazioni sensibili. Il gameplay da Third Person Shooter è classico nello schema di controlli, nel feeling delle armi, nella riproposizione di meccaniche ormai imprescindibili come la possibilità di entrare in copertura. Eppure l'ambiente aperto di Wildlands garantisce una grande libertà di approccio: possiamo avvicinarci al bersaglio come preferiamo, utilizzando uno dei mezzi recuperati in giro (tra jeep, barche ed elicotteri) oppure procedendo cauti e acquattati nell'erba. Possiamo aspettare la notte per vedere se cambia la composizione delle ronde nemiche, oppure accerchiare gli avversari prima di far fuoco contemporaneamente.
Il trailer mostrato alla conferenza ci è sembrato insomma piuttosto esplicativo: che si decida di avanzare ad armi spianate oppure che si preferisca un colpo di cecchino preciso e clinico, come in ogni free roaming che si rispetti la libertà è il leitmotive della produzione. Solo che, almeno in questo caso, questa libertà ci sembra non solo motoria ed esplorativa, ma garantita anche in fatto di tattiche ed approcci.
La sequenza inedita giocata dal team di sviluppo ha mostrato per altro un'attenzione tutta particolare al level design, tanto che gli incarichi svolti dal gruppo di Ghost non avevano niente da invidiare, per intensità, ritmo e costruzione della scena, a quelli dei capitoli più lineari e inquadrati della saga. Ovviamente il quartetto di soldati virtuali è stato attento a mimare i comportamenti di un manipolo ben coordinato e addestratissimo, con tanto di spettacolare estrazione di un ostaggio. Siamo però curiosi di sapere che cosa succede nel caso in cui si tenti di "forzare" il sistema, magari infischiandosene del basso profilo e decidendo di sparare all'impazzata. Il rischio è quello che la progressione si banalizzi in maniera evidente, e per "imporre" al giocatore una gestione più attenta dell'azione Wildlands dovrà dimostrare di essere abbastanza "cattivo", sia in termini di munizionamento che sul fronte della difficoltà di gioco. Purtroppo finché non lo proveremo con mano sarà difficile pronunciarsi su questo aspetto. Ancora incerta la presenza di un sistema di progressione del personaggio, o di una struttura economica che permetta di acquistare e potenziare armi e gadget.

In termini tecnici, il nuovo Ghost Recon si è presentato in versione Pre-Alpha, ribadendo tutti i compromessi a cui devono sottostare free-roaming così ampi. La vastità della mappa impone al team di sviluppo l'utilizzo di texture non proprio definitissime, e spesso il pop-up di elementi poligonali rompe la sensazione di immersività. Per ottimizzare il codice c'è ancora tempo, fermo restando che per le finalità del progetto è molto più importante l'estensione dell'area di gioco rispetto alle raffinatezze del colpo d'occhio. Per altro, le piane boliviane si sono dimostrate molto varie in termini di atmosfere e cromatismi, incantandoci coi loro massicci e con i canyon aridi, attraversate di tanto in tanto da urbanizzazioni vastissime.

Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands Ghost Recon Wildlands è uno dei più ambiziosi progetti della line-up di Ubisoft. Nonostante si appoggi su di un immaginario militaresco abbastanza abusato, l'idea di prendere uno sparatutto tattico e di infilarlo in un contesto free-roaming è sicuramente interessante e potenzialmente vincente. Gradevole (dal punto di vista artistico più che da quello meramente tecnico) l'ambientazione, ottimamente studiate le meccaniche cooperative. L'interazione con altri tre giocatori sembra la chiave di volta in grado di sorreggere l'intera produzione, ammesso che il team sia affiatato e cerchi di evitare massacri plateali. Resta da valutare la tenuta dell'esperienza in solitaria, la difficoltà generale e la varietà di incarichi. Ma, possiamo dirlo con relativa sicurezza, Wildlands sarà un free-roaming peculiare e persino coraggioso, pronto a portare ad un nuovo livello le meccaniche tipiche della serie Ghost Recon.

Quanto attendi: Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 94
86%
nd