Phantom Dust Oggi alle ore 21:00

Giochiamo in diretta con l'edizione remaster di Phantom Dust

E3 2014

Anteprima Tom Clancy's The Division

Il nuovo Tom Clancy entra di diritto nella ristrettissima lista di giochi destinati a contendersi il titolo di Game of the Show

anteprima Tom Clancy's The Division
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Quando nell'Orpheum Theathre di Los Angeles iniziano a riecheggiare le note di una Silent Night singhiozzante e sofferente, la platea, fino ad allora partecipe e divertita, cala nel silenzio: sullo schermo le immagini raccontano la ciclicità di una New York frenetica, che lentamente cede il passo ad uno dei suoi celebri e gelidi inverni, mentre le note si fanno sempre meno accese, fino a diventare un leggero singhiozzio di donna. Il trailer scelto da Ubisoft per mostrare al mondo lo stato dei lavori di The Division si apre raccontandoci la storia di uno dei superstiti che ne animerà il mondo di gioco: la potenza espressiva delle immagini che sul maxi schermo raccontano del declino della civiltà umana a causa del diffondersi di un misterioso virus, è di quelle alle quali l'industria raramente ci sottopone; in una sequenza che mostra una potentissima miscela di immagini stop motion e real time scopriamo come la tranquilla vita di una tradizionale famiglia americana viene poco a poco annientata dalla brutalità del contagio; per le strade la civiltà perde lentamente la propria capacità di autocontrollo, in una lotta per la sopravvivenza che ormai non riconosce più alcuna morale se non quella dettata dal proprio istinto di autoconservazione. La città è ora in mano a tre fazioni differenti le quali si contendono il controllo di territorio e risorse attraverso brutali atti di guerriglia urbana: abbiamo sciacalli senza scrupoli che depredano e uccidono chiunque incontrino sul loro cammino, un'organizzazione paramilitare conosciuta con il nome di 'The Burners' (che ha fatto della propria missione quella di incenerire ogni possibile traccia di contagio tramite i loro lanciafiamme d'ordinanza) e, naturalmente, la 'Divisione' protagonista del titolo Ubisoft e nella quale il giocatore verrà immediatamente arruolato.

Epidemia e pallottole

Concorrendo per il controllo di territori, risorse e scorte limitate, l'interazione tra le tre diverse forze in campo avviene principalmente tramite scontri a fuoco regolati da dinamiche ormai classiche per uno shooter in terza persona: ancora una volta, infatti, lo sfruttamento di coperture ed elementi dello scenario sarà un elemento imprescindibile per portare le sorti del combattimenti dalla nostra parte. Nonostante un character design riuscitissimo, che veicola in modo esemplare una natura dei personaggi totalmente opposta a quella del super soldato tipica di altri congeneri, le fazioni in campo (e in particolar modo la Divisione) dovranno imparare a sfruttare al meglio i gadget tecnologici a loro disposizione (torrette automatiche robotizzate, granate a ricerca automatica e così via) tra i quali spiccano due accessori assolutamente fondamentali nell'economia di gioco come mappa e dispositivo ECHO.

La prima di queste due funzionalità attiverà intorno al proprio personaggio una riproposizione virtuale in scala di una vasta porzione dell'area intorno a lui, con la possibilità di marcare al suo interno la prossima meta geografica o controllarne il livello di sicurezza (aumentabile con l'eliminazione delle forze ostili, ma i cui benefici rimangono per ora avvolti nel mistero); decisamente meno tradizionale sarà invece la natura della seconda tecnologia a disposizione dei giocatori: conosciuto con il nome di ECHO, questo dispositivo permette di ricostruire, tramite l'utilizzo di spettacolari ricostruzioni tridimensionali simili alla realtà aumentata, un evento accaduto nel recente passato, per studiarne i dettagli (ai fini della narrazione e dell'immersione nell'universo di gioco) e acquisire punti esperienza extra; l'unica condizione richiesta dal congegno è quella di trovarsi nelle vicinanze di un dispositivo di acquisizione di immagini (come la telecamera mostrata nella demo e altri ancora non meglio specificati). L'approccio alle battaglie potrà essere coadiuvato anche da una companion app che permetterà ad un ulteriore giocatore di seguire il party 'principale' tramite un drone aereo, con la possibilità di 'spottare' gli avversari presenti nella porzione di mappa da noi sorvolata, a tutto vantaggio dei giocatori su console e PC. Pur avendo avuto modo di ammirare il gioco solamente tramite un hands-off organizzato appositamente da Ubisoft, quello che traspare maggiormente dalle dinamiche di combattimento è il loro ritmo decisamente bilanciato e piacevole, lontano dagli eccessi di altri shooter in terza persona e perfettamente in linea con una fisica di armi e modelli poligonali che appare improntata su un perfetto equilibrio tra realismo e facilità di utilizzo.

Tra gli aspetti più sbalorditivi del titolo Massive Entertainment troviamo anche un comparto tecnico attualmente tra gli unici meritevoli della definizione 'next-gen': visti ad occhio nudo, infatti, i livelli di dettaglio e complessità poligonale gestiti all'interno degli scenari dal motore di gioco di The Division (senza che questo mostri alcun segno di cedimento) non è assolutamente paragonabile a nulla di quanto mostratoci finora da questa fiera losangelina; le aree urbane del titolo Massive vengono infatti presentate in tutta la loro triste decadenza grazie ad elementi in rovina incredibilmente particolareggiati, detriti sparsi ovunque e interni caotici testimoni di una veloce fuga dei loro occupanti, che nel loro insieme fanno tornare alla mente quel magnifico quadro apocalittico-urbano tratteggiato alla perfezione da The Last of Us. La città, inoltre, durante tutta la durata delle partite, seguirà un preciso ciclo giorno/notte in grado di influire sulla pericolosità delle aree esplorate dal giocatore e su altri elementi ancora non mostrati da parte del team di sviluppo. Ingaggiato il primo scontro a fuoco, farà la propria comparsa anche l'impressionate distruttibilità ambientale di ogni elemento presente negli scenari di gioco; blocchi di cemento, auto, lastre di vetro: praticamente qualsiasi cosa che incontrerà la linea di tiro del vostro mirino è destinata a spaccarsi, piegarsi, squarciarsi o esplodere sotto i vostri colpi, in un orgia di scintille, effetti particellari e deformazioni poligonali da lasciare a bocca aperta.

The Division Un trailer che, a memoria, può essere considerato tra i più emozionanti e spettacolari dell'ultimo decennio ed un'inedita sezione di gameplay hands-off sono bastati a The Division per entrare immediatamente di diritto nella ristrettissima lista di giochi destinati a contendersi il titolo di Game of the Show per questo E3 2014. Uno sviluppo ancora lontano dalla sua conclusione ed una data di uscita avvolta nella nebbia del tempo non permettono, purtroppo, di valutare alcuni degli aspetti fondamentali per un titolo appartenente al genere che The Division punta a rivoluzionare, ma un comparto tecnico assolutamente stupefacente e delle meccaniche di base già ben articolate e profonde, sono quanto basta per inserire il titolo Ubisoft nella lista dei desideri proibiti dell'intera redazione di Everyeye; Unite tutto ciò ad uno degli universi post-apocalittici più affascinanti, coerenti e riusciti tra quelli disponibili nella scena videoludica generale, e avrete un ottimo motivo per sperare che l'epidemia di Massive Entertainment si diffonda al più presto.

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