Anteprima Tomodachi Life

Nintendo porta in Europa il suo "simulatore di amicizia"! Scopriamolo insieme...

anteprima Tomodachi Life
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  • 3DS
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Fino ad ieri abbiamo conosciuto il lato social e comunicativo di Nintendo solamente attraverso Animal Crossing, i cui episodi sono giunti in Europa riscuotendo un notevole successo. Solamente un anno fa siamo diventati improvvisamente sindaci di un piccolo villaggio con vista mare, dividendo tempo e denaro tra opere pubbliche e prestiti da ripagare; inoltre in Animal Crossing New Leaf la componente multigiocatore aveva dato il meglio di sé con gli scambi di case via Street Pass, dando vita ad una community silente che si ritrovava sopratutto in occasione delle fiere.
A partire dal prossimo 6 Giugno il bucolico mondo di Animal Crossing sarà affiancato da Tomodachi Life, sempre per Nintendo 3DS. Si tratta del secondo capitolo di una serie che in Giappone ha raccolto diversi consensi, coniugando la simpatia dei Mii e un design fuori di testa con le logiche più tipiche del simulatore d'appuntamento alla Tokimeki Memorial o più recentemente Love Plus.
Un brevissimo Nintendo Direct trasmesso i giorni scorsi ha svelato ai videogiocatori europei qualche frizzante news sul gioco: vi consigliamo vivamente di vederlo, se non altro perchè la prima parte realizzata interamente con il motore grafico del gioco sbeffeggia la cricca di game designer Nintendo come non avremmo mai pensato!
Altrimenti, leggetevi fino in fondo questa anteprima per conoscere ogni aspetto del mondo di Tomodachi Life!

Molto giapponese

Tomodachi è una delle tante parole nipponiche che indicano il sentimento di amicizia. Tomodachi Life è dunque un videogioco in cui fare festa con gli amici, condividere passioni, farsi scherzi a vicenda, litigare purtroppo talvolta e, se dell'altro sesso, portare l'amicizia a qualcosa di più. "E' un mondo vivo ed emozionante che vi sorprenderà di continuo e dove può accadere di tutto" riassume Satoru Shibata, presidente di Nintendo of Europe.
Si tratta di un simulatore di vita a metà tra Animal Crossing e The Sims: l'enfasi è posta non tanto sulla comunicazione con gli NPC, quanto sulla capacità di relazionarsi con altri giocatori e "fare cose insieme", come ad esempio costruire una famiglia o intrattenere un'amicizia.
In Giappone è un piccolo fenomeno. Il primo episodio uscì nel 2009 su Nintendo DS: sviluppato da SPD Group 1 (gli autori della serie Wario Ware), consentiva per la prima e unica volta sul due schermi di importare il Mii creato attraverso l'apposito canale su Wii. 3 milioni di copie vendute in Madre Patria non furono sufficienti per una localizzazione europea, resa più difficoltosa dall'impossibilità di stipare nella cartuccia del Nintendo DS tutti i dialoghi ed il doppiaggio nelle diverse lingue del Vecchio Continente.
Fortuna che il Nintendo 3DS offre una capienza maggiore, così da permettere un coraggioso approdo europeo per Tomodachi Life. Appena 33 persone hanno lavorato a questo gioco per 2 anni interi, mentre la localizzazione europea ha portato via solamente 12 mesi, anche se il lavoro dovrebbe essere stato tanto estenuante quanto quello su Animal Crossing.

E' soltanto un bug?

Un anno fa Tomodachi Life fu al centro di alcune polemiche in Giappone. Quando uscì nei negozi alcuni utenti il gioco permetteva agli avatar di sesso maschile di intrattenere relazioni omosessuali, incontrarsi per un caffè, fare il bagno insieme, compiere passeggiate romantiche e perfino allevare dei figli.
Mentre una parte dell'opinione pubblica applaudiva l'apertura mentale di Nintendo, la casa di Kyoto prendeva un'efferata posizione contro "il problema delle relazioni umani che diventano strane", pubblicando una patch.
Di questo caso e dell'omossessualità nei videogiochi, ne abbiamo parlato in questo articolo.

Essere il regista della propria vita

Il giocatore è l'unico proprietario di un'isola molto particolare, dove ai normali complessi residenziali (palazzoni un po' grigi a onor del vero) si alternano le più disparate attrazioni turistiche: discoteche, shopping, foreste dove organizzare RPG in stile 8 bit, parchetti dove fare sport, caffetterie, persino un luna park. I Mii da voi creati o incontrati via Street Pass si incontreranno, interagiranno tra loro in base alle personalità di ciascuno.
Tutto comincia con la creazione o l'importazione di un Mii presente nella memoria del Nintendo 3DS; poi nel gioco per ogni Mii bisogna definire il tono di voce, scegliendone uno da un set preimpostato oppure regalandolo in base a parametri fisici (altezza, velocità della parlantina, accento): in Tomodachi Life (ma solo qui) anche Satoru Shibata può parlare come un perfetto gentlemen inglese!
La definizione della personalità è un altro paio di maniche: anche qui occorre trovare un bilanciamento tra molteplici attributi come energia (velocità di movimento), gentilezza, serietà, unicità... ripetete queste intuitive operazioni per ogni Mii, dipingendo voi stessi come esseri perfetti e chi vi sta sulle scatole come mostri abominevoli.
Per ogni Mii che andrà ad abitare nella vostra isola dovrete compiere scelte e prendere decisioni sul futuro al posto loro, dando così vita a scenette molto diverse che talvolta nella loro assurdità vi strapperanno più di una risata.
Ne è un esempio la possibilità di scrivere canzoni da far cantare ai Mii, magari in sintonia con una coreografia da musical o chissà quale altra diavoleria vi venga in mente! L'editor "registico" messo a punto da Nintendo SPD sembra veramente potente e lascia intendere una valanga di possibilità d'interazione, tante se non di più quelle degli Animal Crossing!

Tomodachi Life Nintendo prende il coraggio a due mani e confortata dai buoni numeri di Animal Crossing New Leaf porta in Europa l'altra sua serie social, Tomodachi Life. Un'esperienza comunicativa molto giapponese, in cui non c' a dire il vero nemmeno uno scopo, come poteva accadere negli altri simulatori d'appuntamento. Il giocatore è chiamato a popolare un'intera isola di Mii da lui creati o incontrati via Street Pass, definendo la personalità di ciascuno e costringendoli all'interazione reciproca, generando spesso delle situazioni divertentissime o fuori di testa. In attesa di poter iniziare a fare amicizia sulla console a due schermi, consigliamo a tutti i fan di Animal Crossing di dare un'occhiata a Tomodachi Life.

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