Anteprima Total War Rome II

La guerra totale torna ai tempi dell'impero romano.

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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Creative Assembly lavora da anni senza sosta per portare il genere degli strategici verso vette inesplorate di tattica e gestione di regni e imperi. E' infatti notizia di qualche giorno ormai l'annuncio di Total War: Rome 2, seguito diretto dello storico titolo uscito nel 2004 che porterà la serie verso quell'ampiezza di scopi e prospettive di gioco che era andata un po' persa a partire da Napoleon, mantenendo in ogni caso tutti i benefici del nuovo engine. Con questo seguito il giocatore non si chiederà più quante unità di fanteria di un certo tipo deve produrre o gestire per sconfiggere un esercito avversario, bensì quante legioni può permettersi di inviare per invadere un'intero regno. La proporzione dei conflitti raggiungerà una scala che dalle premesse lascia senza parole.

Il mediterraneo trema

Per rendere l'idea di ampio respiro che offrirà Rome 2 è stata mostrata la riproduzione di una delle battaglie d'assedio di Cartagine. Da un mare apparentemente tranquillo, decine di galee sono improvvisamente spuntate all'orizzonte e la città ha cominciato a prepararsi alla guerra. Già da questa brevissima descrizione possiamo trarre una serie di considerazioni:

"Le battaglie da affrontare saranno inferiori in numero, ma ben più significative in termini di progressione della campagna: perdere un fronte sarà molto più compromettente che in precedenza."

innanzitutto non ci sarà più una divisione netta tra battaglie navali e terrestri e potremo quindi ampliare le nostre strategie usando direttamente anche il supporto via mare, come in parte già accadeva in misura molto più ridotta in The Fall of the Samurai. Vedere letteralmente migliaia di fanti sbarcare senza sosta per poi mettersi a testuggine avanzando verso il nemico sarà qualcosa di indimenticabile e senza precedenti nella storia degli strategici. Oltre a questo è evidente anche una cura estrema nella riproduzione degli ambienti cittadini in quanto campi di battaglia: finalmente non avremo più città e accampamenti solo stilizzati nella modellazione poligonale, ma veri e propri agglomerati urbani ben più vari dei villaggi di Napoleon e dei fortini di Shogun 2. Assistere a un simile spettacolo in cui un numero spropositato di soldati attacca un'enorme città arroccata è come trovarsi davanti a un film di guerra più che a un videogioco, anche grazie ai raffinamenti apportati al motore grafico, evidenti dai pochi screenshot per ora disponibili. Ogni singolo volto è differente, ogni singola animazione ben variegata e appropriata per l'unità che la esegue. Grazie alla nuova telecamera posta sulle spalle delle singole unità, entriamo a Cartagine, decisamente mal messa dopo anni di assedi. E mentre il soldato romano che stiamo lettaralmente impersonando carica insieme ai suoi commilitoni le agguerrite truppe cartaginesi, un'immensa ombra oscura la visuale. Un elefante sconquassa il primo assalto in un'epico climax tutto gestito dal motore di gioco. Mai come nella nuova incarnazione questa serie ha rispettato il nome che la caratterizza. Total War: guerra totale.

Abbiamo detto che la scala del conflitto sarà ancora più grande che in passato, ma in effetti finora si è parlato solo dei combattimenti. Ebbene tutte le fazioni del primo Rome torneranno e anzi l'area interessata sarà ancora più ampia, probabilmente includendo più popolazioni dell'est europa e del medio oriente. E ovviamente l'altra grande novità è che tuttte le fazioni saranno da subito giocabili con eserciti e generali dedicati. Inoltre sparpagliate per la mappa del mediterraneo saranno

"Assistere a un simile spettacolo in cui un numero spropositato di soldati attacca un'enorme città arroccata è come trovarsi davanti a un film di guerra più che a un videogioco "

presenti delle vere e proprie quest, degli eventi che avverranno se soddisferemo determinate condizioni e che svilupperanno una storyline sempre diversa. Non saranno procedurali ma probabilmente posizionate a caso alla creazione di una partita e scelte da un'ampia selezione. Inoltre non saranno incentrate sulla sola cultura romana, ma spazieranno su tutte le culture e le popolazioni giocabili. Non sappiamo ancora ovviamente come questa novità verrà implementata, ma già ci sembra un'ottima variazione alla canonica gestione dei territori sulla mappa tattica, anche considerando le parole di uno dei programmatori che ha parlato di modifiche radicali alle condizioni di vittoria in una regione a seconda delle scelte che compiremo nel portarle a termine, con tanto di struttura ad albero della storyline ed esiti differenti a seconda dei differenti personaggi storici che l'affrontano. In fondo Scipione l'Africano si sarebbe comportato in modo diverso rispetto a Serse.
Continuando con le novità, ai tech tree personalizzati per ogni regno e nazione, si affianca anche un rinnovato sistema di perk ed esperienza per le stesse legioni. Per mettere i giocatori nei veri e propri panni di un imperatore le battaglie da affrontare saranno inferiori in numero, ma ben più significative in termini di progressione della campagna. Perdere un fronte sarà molto più compromettente che in precedenza e il sistema di esperienza delle truppe è stato pensato per dare una vera e propria storia ai valorosi eserciti che sopravviveranno all'ennesima battaglia.
Un simile immenso parco di opzioni strategiche potrebbe scoraggiare i più, in memoria delle semplici ma appaganti mosse con cui si riusciva a organizzare un regno nel primo Rome o in Shogun 2. In effetti anche a Creative Assembly si sono posti questo problema: tra legioni composte da centinaia di unità e un maggior

"Non ci sarà più una divisione netta tra battaglie navali e terrestri e potremo quindi ampliare le nostre strategie usando anche il supporto via mare "

numero di territori da tenere sotto controllo ci sarebbe da perdere la testa. Per questo è stata introdotta una suddivisione della mappa in province. Una provincia è una grande porzione di territorio sull'enorme mappa della campagna ma è divisa in tante sub-regioni conquistabili singolarmente. Così facendo non sarà più possibile andare direttamente alla capitale e fare piazza pulita in una rapida battaglia dell'intera forza nemica conquistando subito una vasta zona, bensì occorrerà un vero e proprio dispiegamento tattico delle forze per respingere il nemico dalla provincia intera, magari concedendo una città per poi aggirare il grosso delle truppe avversarie tagliandole fuori e accerchiandole da regioni adiacenti. Questa introduzione apporterà anche una maggiore varietà alle stesse battaglie di conquista che non saranno più principalmente assedi e permetterà in seguito di gestire dalla mappa tattica l'economia e lo sviluppo di larghe porzioni di terreno (le province appunto) senza compromettere la profondità strategica dei conflitti.
Un'ultima novità mostrata che potrebbe risultare molto interessante è la cura maniacale riposta nelle animazioni del volto e nelle condizioni fisiche delle unità in campo. A detta di Creative Assembly saremo in grado di riconoscere immediatamente se un'unità è moralmente in rotta o ha sofferto gravi perdite, grazie alle espressioni dei visi dei singoli soldati e alle ferite riportate sui loro corpi. Una simile introduzione potrebbe addirittura rimpiazzare grandi porzioni dell'interfaccia di gioco, ma sarà comunque presente un sistema più classico, per non deludere i vecchi fan.

Total War: Rome II Dopo quasi dieci anni torna l'ambientazione che riscosse più successo in assoluto del brand Total War. Rome 2 è semplicemente quello che tutti stavano aspettando da lungo tempo, con battaglie contemporaneamente su terra e in mare e un gran numero di fazioni diversificate e giocabili per partite sempre differenti. La serie di strategia più famosa in assoluto sceglie quindi di rinnovare una delle sue ambientazioni più apprezzate e fatichiamo a contenere l'entusiasmo di fronte a quanto Creative Assembly ha promesso. Sono stati citati anche il multiplayer e l'IA aggiornati anche se i programmatori non sono scesi nello specifico. Un nuovo ritorno alle origini quindi e un altro passo avanti per un brand che sembra inarrestabile per scopi e contenuti. Speriamo di potervi offrire altre informazioni magari a ridosso della vicina Gamescom in Agosto. Attendiamo impazienti.