Anteprima Transformers: War for Cybertron

Volanti a Londra per la presentazione del nuovo capitolo della saga di Transformers

anteprima Transformers: War for Cybertron
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc

Cybetron. L’eco di questo nome ha risuonato per anni nelle orecchie dei fan di Transformers, sempre citato di sfuggita, sempre carico di un potere evocativo, proprio perché elusivo e mai davvero vissuto e mostrato prima d’ora. Prima d’ora, perché Activision e High Moon Studios estraggono il jolly e si giocano la carta del pianeta natale di Optimus Prime e co., e della guerra che lo ha sconvolto, portandoci tra le sue lamiere futuristiche. Gli Studi sembrano inoltre aver fatto tesoro della loro precedente esperienza, The Bourne Conspiracy, anch’essa ispirata ad una trama solida ma rivisitata in un’ottica nuova, per affrontare una storia finalmente libera dai vincoli tipici del tie in ma ugualmente fedele all’anima dei robottoni made in Hasbro.

Vedere l’inizio, e vivere la sua fine

Dopo i controversi precedenti, basati sui film di Bay, questo nuovo Transformers mostra fin dai primi vagiti una discreta freschezza, figlia di una trama inedita, di un restyling generale e soprattutto del fascino che esercita il tanto vagheggiato Cybertron, finalmente offerto in dono ai fan. Il pianeta rappresenta infatti la chiave di volta del progetto, e ciò è confermato dal fatto che non ci sarà un vero e proprio protagonista giocabile, ma più situazioni diverse aventi per filo logico proprio lo scenario. La struttura prevede infatti due linee temporali separate, due campagne (che sembrano non intersecarsi), in cui potremo seguire da una parte l’ascesa dei Decepticon, dall’altra la reazione degli Autobot. Così, mentre l’esperienza si declina seguendo la diversa ottica di eroi e antieroi (tra l’altro fedele all’anima degli storici cartoni animati), ad emergere sono il mondo di gioco, la trama e i rapporti, che ammiccano ai fan e aprono una finestra sul passato dei robot. Nel corso dell’avventura vivremo infatti l’investitura a leader di Optimus Prime, l’incontro con Bumblebee, o i retroscena dell’alleanza tra Starscream e Megatron, in un’orgia di richiami che difficilmente lasceranno indifferenti i patiti. E a fungere da cornice è proprio il teatro della violenta battaglia tra le due fazioni, quel Cybertron che si intuiva florido e tecnologicamente lussurreggiante, ora ridotto a rottame, che accompagna la sua caduta all’esasperarsi della lotta.Se dal punto di vista concettuale Transformers: War for Cybertron offre novità gustose, per quanto riguarda il gameplay Activision ha puntato su un’intelaiatura più solida e tradizionale: La struttura del gioco abbandona inoltre la natura free-roaming dei precendenti, per concentrarsi su una trama guidata attraverso livelli chiusi e molto scriptati, ed il gioco si mostra così come tps tipico e frenetico,arricchito però grazie all’introduzione (ovvia) delle trasformazioni. Questa feature sembra integrata particolarmente bene nel telaio del gioco, perché avviene in maniera fluida e naturale attraverso la pressione della freccia sinistra, e non stravolge l’esperienza, pur iniettando varietà nell’azione.

Ma il cuore dell’esperienza è rappresentato dalla frenesia dell’azione: i ritmi si presentano convulsi, con pericoli che giungono simultaneamente da ogni parte, ad esaltare una fase shooter arcade e indiavolata, resa tale anche attraverso scelte ad hoc: in primis la mancanza del sistema di copertura à la GOW, che avrebbe rallentato i ritmi, e poi la necessità di switchare spesso armi (per la relativa mancanza di munizioni) e forma, per cercare movimenti evasivi, più rapidi ed efficienti una volta trasformati in veicolo. Questi movimenti riguardano inoltre anche il volo (ovviamente nei panni dei Decepticon), feature da testare con mano, ma che a prima vista sembra implementata con cura, grazie anche ad un level design che premia le diverse capacità degli autobot, più radicati sull’asfalto, o dei loro nemici, che possono librarsi in ambientazioni ad estensione anche verticale. Le differenze non riguardano solo le fazioni, ma anche i personaggi stessi che andremo ad impersonare: ogni livello ci vede protagonisti nei panni di un Transformer (di volta in volta diverso, per saggiare un discreto numero di robot), accompagnato da due alleati ognuno con due abilità caratteristiche in linea con il proprio background. Questi personaggi a latere, normalmente guidati da IA, possono essere incarnati da altrettanti giocatori, in una interessante modalità coop online che si fregia del sistema di drop-indrop-out, e consente ad ognuno di aggiungersi o abbandonare senza dover fermare o ricominciare la missione.

Dietro agli ingranaggi

Tecnicamente T:WfC si offre in discreta forma, grazie soprattutto al lavoro in fase di design: il mondo di Cybertron a prima vista sembra decisamente azzeccato e piuttosto profondo, in grado di far emergere il suo passato glorioso e luccicante nonostante la decadenza che lo sta prostrando. Le ambientazioni offrono così scorci interessanti e soprattutto dettagliati e ricchi di spunti, siano essi macerie o vestigia di palazzi hightech. Inoltre la rivisitazione ha coinvolto in prima persona anche i Transfomers stessi, che per ragioni sceniche adottano una “veste” più in linea con il mondo futuristico di Cybertron, pur mantenendo ferme le caratteristiche chiave dei robot: così Optimus Prime, anche nei panni di un veicolo dalle linee morbide e sinuose, non perde il suo carisma e soprattutto la sua caratterizzazione. Purtroppo il cromatismo eccessivamente cupo e i nemici un po’ anonimi appiattiscono leggermente il fascino del pianeta, che rimane in ogni caso godibile. Graficamente il progetto mostra inoltre texture sufficientemente ben realizzate, anche se non troppo definite, e animazioni molto convincenti, specie in fase di trasformazione, che sembrano al momento però ancora un po’ slegate rispetto allo scenario. Decisamente buoni però risultano gli effetti speciali che riguardano esplosioni e raggi di energia, che enfatizzano con decisione la frenesia della battaglia ed alimentano quel sentimento di potenza e solidità che traspare da tutto il gioco. L’unico reale problema riscontrato riguarda il frame-rate, che soffre di qualche calo di troppo, anche se probabilmente legato alla versione di codice acerba mostrata.

Transformers: War for Cybertron Mettere piede su Cybertron è un’opportunità che ingolosisce i tanti fan, che saranno inoltre felici di sapere come la storia, inedita, strizzi l’occhio a situazioni ancora oscure e mai osservate da vicino, come l’ascesa a leader di Optimus Prime, o la nascita del rapporto tra Starscream e Megatron. Inoltre il gameplay appare piuttosto solido, benchè molto classico, e sembra offrire un divertimento frenetico e fedele all’anima del brand Transformers, con scelte ad hoc per enfatizzare ritmi indiavolati. La progressione molto lineare e scriptata risponde inoltre ad esigenze di immersione che andavano perdute nei precedenti freeroaming, e la realizzazione tecnica si mostra solida, forte di un design ben studiato. Al prossimo hands on per sapere se le promesse di Transformers: War for Cybertron verranno mantenute!

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