Anteprima True Crime

Torna il Free Roaming Activision, stavolta nei continenti orientali.

anteprima True Crime
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Dopo anni passati nell'ombra, la serie free-roaming di Activision rinasce a nuova vita, proprio a due passi dal paese del Sol Levante. Le scarse vendite di True Crime New York City (2005) avevano posto in discussione il futuro della serie: in questi anni, però, il genere ha goduto di una grandissima crescita con l'affermazione di nuovi brand e il definitivo successo di altri. C'è quindi tanto spazio anche per un inedito True Crime, che per l'occasione lascia il Nuovo Continente e cambia anche sviluppatore.

“Ricorda, noi siamo i bravi ragazzi”

Privo ancora di nome, tale terzo capitolo della serie Activision si è svelato attraverso un filmato proiettato nel corso dello show di Spike TV dedicato ai "Video Game Awards 2009", giunti alla loro settima edizione: un minuto e venti di immagini in-game (così almeno vogliono farci credere gli sviluppatori), di sparatorie, di inseguimenti mozzafiato. L'ambientazione della terza installazione non sarà più una metropoli statunitense, bensì la portuale città di Hong Kong. La località della Cina meridionale precede nel video (in ordine di apparizione) il protagonista del gioco, il detective Wei Shen: consuetudine della serie, l'ambientazione è importante tanto quanto il personaggio interpretato dal giocatore. Uno dei tanti insegnamenti che Luxoflux maturò da Grand Theft Auto 3, ma che non fecero propri altri free-roaming game (Saints Row e Crackdown tra i tanti). L'aver scelto Hong Kong permette inoltre ai ragazzi di United Front Games (Modnation Racers) di adottare come fonti primarie due prodotti di spicco del genere. E che ci crediate o meno, nessuno dei due è il pluripremiato Grand Theft Auto IV...

Sega docet...

I primi fotogrammi del trailer sono inequivocabili, protagonista la metropoli di Hong Kong, così tradizionale eppure così moderna; lassù in alto i grattacieli, eredità della colonizzazione britannica, testimoniano il fiorente commercio, ma lungo i vicoli e le stradine si respira ancora il buon profumo della Cina imperiale. Hong Kong è creata da due mondi che si incontrano, uno che del mare ha timore e paura, un altro che nel mare vede una grossa opportunità.
Il trailer si apre proprio inquadrando questa immensa distesa illuminata da un concerto di lanterne rosse disseminate lungo le banchine del porto. Hong Kong ci concede il suo benvenuto con tutta la sua etnica solarità.
Al giocatore attento, però, questa inquadratura, questo fotogramma, ricorda assolutamente una ben più nota sequenza, risalente ormai a quasi dieci anni fa: con un simile campo lungo e un volo tra le imbarcazioni a vela si apriva Shenmue II.
La parte seconda del titolo Sega-AM2 si incentra proprio sulle vicende e sulle indagini di Ryo Hazuki nella Hong Kong di fine anni '80: dal porto mercantile alla penisola di Kowloon, il giocatore esplorava la cultura e il folklore della regione cinese.
United Front Games ha sicuramente attinto dalla produzione per Dreamcast (dal trailer si vede un autobus beige, simile a quello che condusse Ryo alle porte di Kowloon; inoltre gli affollati vicoli ricordano molto alcuni passaggi del titolo diretto da Yu Suzuki), è tuttavia opportuno fare un importante distinguo: se il Ryo di Shenmue approdava sul Continente spaesato e totalmente privo di punti di riferimento (i primi minuti insistono molto su questa idea di incertezza e scarsa sicurezza), il detective Wei Shen del presente True Crime è un uomo che ben conosce bene l'ambiente e anzi si offre per una missione alquanto pericolosa.

Chinanation Wars

True Crime segue le vicende del detective Wei Shen - si legge nel comunicato stampa diramato da Activision - infiltrato in uno dei gruppi criminali più famigerati di Hong Kong, la Triade”; impersoneremo, come già avvenuto nei due precedenti episodi, un poliziotto, il quale “dovrà fare di tutto per rimanere sotto copertura e sopravvivere, e sarà quindi chiamato a bilanciare il suo senso del dovere morale di poliziotto con gli obiettivi della missione”, ambizioso tanto quanto il Sam Fisher di Double Agent. “Per poter fare la propria ascesa nel mondo della malavita e rendere sempre più forte la propria copertura, i giocatori saranno coinvolti in adrenalinici combattimenti con le arti marziali, in intense sparatorie, in sequenze di guida a tutta velocità e acrobatici inseguimenti a piedi”.
Il trailer permetteva già di pregustare alcuni di questi momenti, come ad esempio gli “acrobatici” inseguimenti attraverso le strade della città, illuminate nella notte orientale dai neon dei night club: con un piglio molto prossimo a quello dei due Assassin's Creed, per quanto ritroviamo alcune dinamiche tipiche dei Quick Time Event di Shenmue II, la rincorsa verso la preda designata vede progressivo avvicinamento, poi il raggiungimento e infine il poderoso placcaggio.
Saranno, ne siamo certi, copiose anche le sequenze a bordo di veicoli: potremo salire in sella a sfavillanti moto, con molta probabilità non acquistate in un concessionario (dopotutto è bene sfruttare al meglio lo status di “infiltrato”), oppure di auto lussuose e sportive (visionando il filmato pare si potrà salire a bordo di una quattro ruote direttamente in corsa!).
Infine, non mancheranno i combattimenti a mani nude e con le armi: gli sviluppatori hanno la seria intenzione di fondere il più possibile questi due momenti attraverso un sistema di check and balances che, se ben fatto, proietterà la serie verso inedite vette ludiche. In tale ambito si avverte l'influenza dei Yakuza di Sega, tanto nella versatilità ed eterogeneità dell'arsenale, quanto nello svolgimento di alcune “querelle” all'interno di arene chiuse.
Rispetto a queste ultime feature il titolo pesca a piene mani dal gergo malavitoso e colluso dei Grand Theft Auto, in particolare del recentissimo Chinatown Wars per Nintendo DS e PSP, non tanto nelle sue virtuose meccaniche a base di pennino e grafica 2d, quanto nella storyline fatta di intrighi e malefatte all'interno di una ipotetica guerra tra clan dagli occhi a mandorla. Vista la natura ipertecnologica di questo terzo True Crime e lo sviluppo dell'intreccio in loco, anziché in uno dei tanti quartieri cinesi sparsi per le metropoli del globo, lo si potrebbe pensare non più come un Chinatown Wars, ma come un China-nation Wars.
E qui si ritornerebbe all'anelito della serie di voler superare il brand Rockstar. Le precedenti due occasioni erano andate a vuoto, ma oggi i ragazzi di United Front Games sono pronti ad accettare il confronto: “siamo entusiasti dell'opportunità di offrire un'esperienza completamente nuova del franchise di True Crime - dichiara Stephen van der Mescht, il producer - Vogliamo che i giocatori si sentano veramente un poliziotto sotto copertura che vive i dilemmi morali e le situazioni di vita o di morte della malavita di HK”.
Una promessa già sentita migliaia di volte, ma forse tra la lussuosa e moderna “Central HK” e i “brulicanti mercati del pesce di Aberdeen” il desiderio di imbastire una grande narrazione, “ispirata allo stile dei film di azione hollywoodiani e asiatici” e concedere al tempo stesso al giocatore il lusso di manovrarla attivamente troverà una degna attuazione.

Sleeping Dogs True Crime cambia continente per raggiungere nuove vette qualitative. Protagonista la metropoli di Hong Kong. Protagonista il poliziotto infiltrato Wei Shen. Una avvincente trama fatta di mafia e dabbenaggine, legalità e illegalità, ispirata dai pilastri del cinema action (Hard Boiled di John Woo su tutti) e dai capolavori videoludici come Shenmue II e Grand Theft Auto IV. L'eccellente comparto grafico si intreccia con le sinergiche atmosfere della città portuale cinese, il gameplay promette anzitutto varietà di situazioni e ispirazioni, ma la più grossa promessa (da mantenere assolutamente!) risulta essere quella di stringere fortemente la parte ludica (fatta di libere esplorazioni, liberi combattimenti, libere conversazioni) con una profonda e ben ritmata narrazione. La verità? Ad Autunno inoltrato, su Xbox 360, Playstation 3 e PC.