E3 2010

Anteprima Twisted Metal

Presnetato il nuovo Twisted Metal all'E3 2010

anteprima Twisted Metal
Articolo a cura di
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  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Annunciato alla fine della conferenza Sony, il nuovo Twisted Metal ha letteralmente infiammato gli animi dei videogiocatori americani. Per il popolo videoludico d'oltre oceano, la saga di Combat Racing nata nel 1995 è di fatto un vero e proprio fenomeno di culto. Nel vecchio continente la serie ha ricevuto consensi molto più moderati, e David Jeffe -director di molti episodi della saga- è senza dubbio più ammirato per il suo coinvolgimento nel progetto God of War. Per precedenti storici e, probabilmente, culturali, è dunque difficile comprendere tanto clamore per l'annuncio del sequel. Nel corso della presentazione ufficiale, tenutasi in una sala privata ai piani alti del Convention Center, il team di sviluppo (Eat Sleep Play) ci ha comunque convinto della bontà del prodotto. Consapevoli che forse il suo impatto sarà meno incisivo nel mercato italiano rispetto a quello di altri "Big" della Line-Up Playstation 3, andiamo a descrivere le caratteristiche di base del titolo in oggetto.

Metallo Urlante

Il nuovo Twisted Metal recupera in tutto e per tutto l'impostazione ludica dei vecchi capitoli. Si tratta, dunque, di un combat racing frenetico ed esagerato, chiassoso e incline alla violenza. E non uno di quelli in cui si corre su pista, dandosela di santa ragione con gli altri piloti a suon di power up e scudi. Insomma, Twisted Metal non è come Blur, Mario Kart, Wipeout e compagnia bella. Twisted Metal è quasi un Third Person Shooter, in cui i protagonisti si trovano a bordo di veicoli. Data la sua natura, i fan del titolo amano sguazzare soprattutto nei server online, mettendo su temibili scorribande con compagni e avversari, ma è ovvio che nel prodotto sarà presente anche una sorta di modalità campagna, dedicata al single player. Ovviamente la prima presentazione ha glissato impietosamente su questo aspetto, presentando invece una inedita modalità multiplayer. La decisione del team ci è apparsa molto opportuna, dato che la mappa mostrata e la sessione di gioco hanno messo in chiaro la forte componente strategica che influirà su tutti gli scontri.
Anzitutto, è esemplare la varietà di veicoli messi a disposizione dei giocatori, suddivisi per l'occasione in due squadre (i clown e le "dollface", macabre creature deviate uscite dall'ultimo incubo di una mente disturbata). Ogni mezzo è un'arma distruttiva, dotato delle proprie specificità e di caratteristiche peculiari. Selezionare quello più opportuno per la missione in corso, assecondando di volta in volta le necessità del proprio gruppo sarà indispensabile per la buona riuscita di ogni missione. Tutti i mezzi hanno a disposizione alcuni attacchi di base, che variano dal rilascio di mine al raggio congelante. Premendo sul D-Pad è possibile utilizzarli, sprecando un certo quantitativo di energia, che poi si ricaricherà con il tempo. La barra che regola questi attacchi può essere svuotata anche per attivare uno scudo o accendere i post-bruciatori, ottenendo così uno sprint indispensabile per sfuggire alle situazioni più pericolose o raggiungere gli avversari in fuga. Ovviamente, usando i grilletti dorsali si potranno vomitare sulle lamiere dei nemici ingenti quintalate di piombo, utilizzando le diverse armi a disposizione, da raccogliere direttamente sul campo di gioco. Ogni veicolo si differenzia non solo per i valori di resistenza, velocità e rapidità di ricarica della barra: tutti hanno a disposizione un attacco speciale, a sua volta dotato di fuoco principale e secondario.
Nel corso della presentazione sono stati mostrati numerose vetture. C'è un'auto in grado di attivare una grande calamita, per agganciare gli avversari e spararli lontano, magari contro altri nemici o scaraventarli dai tetti dei palazzi. C'è un carro attrezzi che materializza una carcassa di metallo da lanciare come una catapulta. Ci sono furgonicini che sparano razzi a ricerca, e ambulanze che scaricano la barella del loro paziente, a sua volta controllabile dal giocatore, per usarla come "terapia d'urto". Gradito il ritorno della moto, il cui conducente può imbracciare una motosega e avvicinare dai fianchi gli avversari. Impennando la micidiale due ruote, il biker farà strusciare la catena della chainsaw sull'asfalto, così da infiammarla e trasformarla in un proiettile esplosivo. Fra camioncini in grado di lasciare una medikit ai compagni ed elicotteri capaci di agganciare altri veicoli per trasportarli rapidamente dove occorre (magari sul tetto di alcuni edifici), la varietà non manca. Ogni vettura ha poi un'ottima caratterizzazione visiva, abbastanza "contorta" per tenere fede alle promesse implicite nel titolo (Twisted, in inglese, vuol dire ritorto, ma anche perverso). Il bello è che tutta la varietà sopra declinata garantisce notevole profondità strategica agli scontri, come dimostra l'esauriente presentazione del team.

La nuova modalità inserita in Twisted Metal si chiama Nuke. Due squadre, due team leader. Compito dei contendenti, salire sul tetto dell'isolato palazzo in cui il leader della fazione avversa imbraccia goliardico la sua mitragliatrice fissa, e legarlo come un salame per trascinarlo dietro la propria vettura. Una volta catturato, sarà indispensabile portarlo nei pressi di un grosso lanciarazzi, che lo esigerà, dopo aver scaldato i motori per un certo quantitativo di tempo, come sacrificio. Una volta lanciato il team leader nelle fauci roventi di questo micidiale veicolo, partirà un missile guidato, che l'utente dovrà condurre verso l'elicottero che tiene sospesa sopra la città l'insegna degli avversari. Il compito si rivela dunque piuttosto insidioso, anche perchè la fazione avversa può opporsi con ogni mezzo: può accamparsi sui tetti degli edifici vicini al lanciarazzi e cecchinare i piloti, oppure sfruttare attacchi speciali per far esplodere il missile prima che raggiunga la meta. O ancora chiudersi in una strenua difesa delle poche vie d'accesso alla base operativa. Gioco di squadra e conoscenza meticolosa della mappa sono la chiave per la buona riuscita. Imparare a menadito le rampe che permettono di accedere alle zone tattiche, le scorciatoie, i salti più vantaggiosi, non è un'opzione. Sfruttare al meglio l'intricata conformazione degli ambienti richiede discreta abilità digitale: il modello di guida è arcade allo stato puro, con derapate esagerate, accentuate come poche, ma dosare accelerazione e sterzate è la chiave per mettere in piedi azioni spettacolari e vantaggiose. Insomma, come recita il trailer d'apertura che ha introdotto Twisted Metal al pubblico della conferenza, il combat racing così inteso (quello a al Vigilante 8, quello che non si vedeva dagli anno '90), mescola davvero la tattica e la distruttività degli shooter con il ritmo dei racing game. E' per questo, intendiamoci, che si configura come un genere non certo adatto a tutti, dedicato alla nicchia dorata dei puri hardcore gamer. Forse, all'epoca della sua uscita, Twisted Metal fu poco apprezzato da noi anche per questo motivo: chissà che adesso, complice anche la diffusione massiccia dell'online gaming, il brand non abbia più fortuna. Certo, veicolare un titolo così particolare, nella direzione artistica come nel genere d'appartenenza, non sarà un compito semplice. Vedremo se il tam tam mediatico saprà stuzzicare una buona dose di compratori, se la struttura del Single Player incuriosire anche chi non ama il gioco di gruppo.

Il comparto tecnico di Twisted Metal è più che sufficiente. Si poteva lavorare di più sulla pulizia grafica generale, o smussare la struttura dell'HUD; e di certo anche ritoccando questi piccoli difetti il risultato finale non sarebbe stato il top di questa generazione. Ma considerato che il titolo è espressamente dedicato al multiplayer, i compromessi accettati per regalare stabilità del framerate e vastità delle ambientazioni sono più che comprensibili. Il codice è sembrato molto solido, il ritmo di gioco mai compromesso da rallentamenti di sorta, e la location mostrata era satura di spunti ambientali, fra anfratti, corsie sopraelevate e centri urbani diroccati, tra le cui strade correvano numerosi veicoli facenti parte del "traffico regolare". L'ambiente ha mostrato anche una discreta interattività, con muri che è possibile abbattere per liberare il campo visivo o ostacoli (guard rail e transenne) che saltano al primo urto con le carrozzerie.
Le note dure del metal più spinto hanno accompagnato tutta la sessione, rimarcando la natura hardcore della produzione. Solo per veri duri: le lamiere contorte ed il grinding da Punk musicali abbondano negli scorci visivi e sonori di questo prodotto.

Twisted Metal Twisted Metal non sarà un capolavoro immortale. Di certo non sarà neppure il titolo in grado di giustificare, identificare, caratterizzare questa generazione. E' però un inno al fan service di qualità, un regalo a tutti gli appassionati di un genere che non appare in questa generazione e si mostra solo timidamente nella scorsa. E' una sorta di Third Person Shooter sulle auto: una manna per i veri “duri del pad”, che dovranno dimostrare le proprie abilità di killer spietati destreggiandosi fra derapate ed accelerazioni. La dimostrazione ha fatto luce sulle possibilità tattiche, sulla profondità strategica, sulla qualità delle modalità inedite. Se siete videoplayer “estremi”, dunque, questo è un titolo da tenere d'occhio.