Anteprima Uncharted 3

Tutte le informazioni sul nuovo capitolo di Uncharted

anteprima Uncharted 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3

Tra i marchi in esclusiva PlayStation nati in questa generazione, la serie di Uncharted è sicuramente quella che si è distinta di più, sia dal punto di vista commerciale che da quello meramente qualitativo. Naughty Dog ha davvero espresso il meglio di sé, ed è forse l’unico team, insieme a Santa Monica, ad aver sfruttato quasi tutto il potenziale nascosto di PlayStation 3. Non è un caso allora che “Il Covo dei Ladri”, sequel del primo episodio, sia visto da più parti come uno dei migliori titoli di questa generazione e, probabilmente insieme a Metal Gear Solid 4, l’esclusiva più bella che sia possibile giocare sul monolite Sony. Anche per questo la presentazione del terzo episodio, avvenuta in grande stile ai VGA Awards 2010, ha scatenato gli entusiasmi anche di chi non è ancora possessore di un sistema PS3, curioso di scoprire cosa riserverà questa volta lo scatenato e divertente Nathan Drake, accompagnato dal fido e inseparabile amico e mentore Sully.

Dal ghiaccio dell’Himalaya al deserto arabo il passo è stato breve

Nate, si sa, non è tipo che ama riposarsi sugli allori. Dopo aver sconfitto Lazarevich in Nepal, e aver trovato il mitico regno di Shambhala, il nostro avventuriero si mette questa volta alla ricerca della misteriosa "Atlantide delle sabbie," seguendo i passi dell’archeologo Thomas Edward Lawrence (sul quale, gli appassionati cinefili fra i nostri lettori, ricorderanno il capolavoro cinematografico Lawrence d’Arabia). Secondo il mito, l’Atlantide delle Sabbie, cui vero nome corrisponde a Ubar, viene ricordata così perché sarebbe stata una città distrutta dall'ira divina e sepolta nel grande deserto arabo. La città venne fondata nel 900 a.c., e si dice che rappresentasse il fiore all’occhiello dell’Arabia preislamica, per le sue alte colonne, la sua grandiosità e la particolare superbia dei suoi abitanti. La colpa del popolo fu quella di non credere al Profeta Hud, che tentò invano di avvertirli che se non si fossero convertiti al Cristianesimo sarebbero stati distrutti.

Come è possibile intuire, sia dal trailer presentato sia dall’incipit della trama, questa nuova avventura ci trascinerà quindi nel terribile deserto arabo di Rub'al Khali, considerato come uno dei posti più inospitali del mondo e per questo ancora per la maggior parte completamente inesplorato. Il nostro compito: tentatare di riportare alla luce i segreti e le leggende di Ubar. Ma in linea con quanto accaduto nel secondo episodio, l’ambientazione desertica non sarà l’unica presente nel gioco: saremo anzi trasportati in un lungo viaggio che ci porterà a visitare diverse zone del pianeta. Se gli sviluppatori non si sono comunque sbottonati su quest’aspetto, analizzando meglio il trailer di debutto notiamo negli appunti di Drake la segnalazione di diversi manieri medievali (e la demo presentata alla stampa, ambientata in un vecchio castello della Francia, conferma le nostre ipotesi). Ci aspettiamo di vedere un’altra ambientazione cittadina, e soprattutto siamo curiosi di capire quanto verrà sfruttata quella desertica, vera e propria novità del "threequel". Parlando di certezze, sarà interessante poi vedere come gli sceneggiatori preferiranno muoversi per quest’avventura. Il gioco è ambientato un anno dopo rispetto gli eventi narrati ne “Il Covo dei Ladri”, ed oltre a vedere approfondito il particolare rapporto che vige tra Drake e Sully, troveremo un mix di vecchie e nuove conoscenze, formula che ha già fatto peraltro la fortuna del secondo episodio. Dubitiamo fortemente di vedere un Uncharted 4 in questa generazione, ragion per cui ci aspettiamo in ogni caso che venga chiuso un piccolo cerchio con il terzo capitolo, che lasci però lo spazio aperto per nuove avventure con la quarta PlayStation.

I consigli dei fan ed il miglioramento di una struttura collaudata

La struttura ludica di Uncharted 2 era straordinaria, ma ancora imperfetta. Per questo la prima cosa che Naughty Dog ha tenuto a mente per lo sviluppo del terzo capitolo è stata la sequela di consigli arrivati da parte dei fan di tutto il mondo. Dividendo i miglioramenti al gameplay di Drake’s Deception in tre comparti principali, possiamo identificarli in: interazione con l’ambiente di gioco, ricerca al suo interno e combattimento corpo a corpo. Partendo da quest’ultimo, avrete già notato i miglioramenti apportati dalla sezione di gameplay vista al Late Night di Jimmy Fellon. Adesso, Drake potrà ad esempio saltare da una sporgenza e finire direttamente un nemico con una presa dall’alto; inoltre, grazie al miglioramento nelle animazioni, rese ancora più fluide e legate tra loro rispetto al passato, il protagonista vanterà nuove mosse al suo arsenale, che permetteranno di variare ancora di più gli scontri a mani nude. Upgrade sono previsti anche per le criticate sezioni stealth, ora più realistiche e meglio gestite, e che daranno la possibilità al giocatore di imbastire nuove tattiche per attaccare silenziosamente il nemico.
Oltre questo, le meccaniche di esplorazione dell’ambiente sono state notevolmente ampliate, permettendo a Nate di saltare da un appiglio all’altro anche mantenendo la presa su una mano sola, o di sparare persino mentre si tenta di mantenere l’equilibrio su una sporgenza pericolante o su un ponte sospeso creato per l’occasione. Il resto naturalmente prenderà tutto il meglio delle scorse apparizioni, senza risparmiare però qualche ritocco fondamentale: gli enigmi saranno non solo numericamente superiori ma anche più complessi; i livelli saranno ingranditi per dare la chance al giocatore di percorrerli nella maniera che preferisce, e anche le coperture, che già apparivano ottime nel secondo episodio, garantiranno un sistema di entrata/uscita più rapido ed immediato.

Per quanto riguarda invece il comparto grafico, che già appariva possente e straordinario un anno fa (due quando il gioco approderà nei negozi) l'engine sarà rivisto negli aspetti in cui peccava maggiormente. Abbiamo già notato un sostanziale miglioramento nei modelli poligonali di protagonisti e nemici, ora maggiormente dettagliati e graziati da un sistema di animazione facciale che è secondo solo a pochi in questa generazione (anche se L.A. Noire promette di essere un prodotto rivoluzionario sotto quest’aspetto). La testurizzazione generale godrà di una definizione maggiore, nonostante l’ampliamento degli scenari. Inoltre, l’ambientazione desertica permetterà ai grafici di Naughty Dog di divertirsi con alcune interessanti chicche tecniche, tutte legate naturalmente alle proprietà della sabbia: vedremo il vento trasportare i suoi granelli in giro per i livelli, tempeste in grado di rendere quasi nulla la visibilità, miraggi, la foschia generata dal terribile calore (il Rub'al Khali è noto per i suoi picchi di oltre 60° centigradi a mezzogiorno), e molto altro ancora. Infine, tanto per restare in temi “caldi”, abbiamo già visto all’opera il nuovo sistema che gestisce gli incendi all’interno dei livelli, i quali verranno generati in tempo reale bruciando addirittura in maniera realistica qualsiasi cosa ostacoli il loro cammino.

Uncharted 3 Alla luce di quanto visto, letto e sentito finora, Uncharted 3 pare essere tutto quello che i fan chiedevano. Tutti gli elementi che hanno fatto la fortuna dei primi episodi sono migliorati e amplificati: miti, leggende, locazioni affascinanti e inospitali, la collaudata coppia Nate-Sully ed un gameplay capace di mischiare sparatorie, avventure ed enigmi. Di qua a novembre c’è ancora davvero tanto tempo, ragion per cui non vediamo l’ora di scoprire ulteriori segreti sulla terza scommessa in HD di Naughty Dog (magari sul multiplayer ancora non menzionato dallo sviluppatore). Se solo la metà delle promesse fatte verranno mantenute, avremo un serio candidato per l’ambito titolo di miglior gioco della generazione.