E3 2013

Anteprima World of Warships

Wargaming.net alla conquista dei mari

anteprima World of Warships
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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Wargaming.net continua ad essere sulla cresta dell'onda, forte dei sessanta milioni di giocatori registrati su World of Tanks e con una versione per Xbox 360 in uscita in estate che sarà probabilmente un successo.
World of Warplanes si trova attualmente in fase di beta privata, raggiungendo però un record per quanto riguarda gli utenti attivi, che corrispondono a due milioni e mezzo: segno che il gioco è solido e che il volo ha forse ancora più appeal rispetto agli scontri a terra.
La compagnia comprende ormai svariati team dislocati nel mondo, al lavoro su progetti differenti, quindi la prosecuzione naturale dei propri sforzi ha ormai un nome: World of Warships.

Dalla terra all'aria, fino al mare

World of Warships, ovviamente, sposta le battaglie sui mari, mantenendo lo stesso periodo storico di riferimento di World of Tanks e World of Warplanes ma virando leggermente il gameplay, con un focus ancora maggiore sulla strategia, a scapito dell'azione pura.
Attualmente World of Warships è in pieno sviluppo e abbiamo potuto assistere ad una breve sezione di giocato in un booth faraonico allestito all'interno dell'E3 di Los Angeles: la presentazione, infatti, si è tenuta in un piccolo anfiteatro dal soffitto sferico, sul quale sono state proiettate le sequenze di gioco, con un effetto visivo e sonoro avvolgente e assolutamente inedito.

Tecnologia condivisa

Ciò che stupisce subito, malgrado il gioco non sia nemmeno in beta, è la qualità visiva di World of Warships: il motore grafico è lo stesso che muove World of Tanks e World of Warplanes ma proprio quest'ultimo ha dato l'impulso maggiore in termini di lavoro sull'aspetto visivo della serie.
Se in World of Warplanes gli scenari sono sempre visti dall'alto, tranne quando si precipita in seguito ad una raffica andata a segno da parte di un nemico, in World of Warships ci sono numerosi livelli di zoom, che permettono di avvicinarsi molto alle navi e alla superficie del mare, per gustarsi tutti i dettagli.
La resa dell'acqua è magnifica e le imbarcazioni la tagliano provocando onde e spruzzi in tutte le direzioni, soprattutto durante gli scontri più concitati.

Sono le portaerei a rappresentare i mezzi più incredibili, sia per il fascino che hanno sempre avuto, dovuto alla stazza imponente e alla possibilità di ospitare e far decollare decine e decine di mezzi volanti, sia per la qualità con cui sono state riprodotte in gioco: proprio la sequenza di decollo di un aereo mostra la cura maniacale per il dettaglio, con le catapulte che danno il primo slancio al velivolo, che si abbassa quindi leggermente fino al pelo dell'acqua e riprendendo subito quota.
Il framerate non è ancora perfetto ma l'effetto d'insieme è ottimo, soprattutto nella mappa provata, che include svariate isole immerse in un mare caraibico e cristallino, con l'acqua che diventa progressivamente più scura allontanandosi dalla terra ferma e la vegetazione che si infoltisce subito alle spalle di ogni spiaggia.

Parola d'ordine: strategia

Se in World of Tanks e World of Warplanes l'azione domina la scena, World of Warships è decisamente più riflessivo e meno incline alle azioni sconsiderate: come in uno strategico puro è possibile allontanare la visuale per ottenere una visione d'insieme della zona, anche se gli avversari appariranno sul campo di battaglia solo una volta scoperta la loro posizione.

Ecco quindi che le imbarcazioni più agili o gli aerei da ricognizione, da far decollare a comando, risulteranno di assoluta importanza. Una volta scoperta la posizione e l'entità della flotta nemica, magari sorvolando la zona con i nostri Awac, quindi, bisognerà capire come avvicinarsi, sfruttando la conformazione del territorio e utilizzando la terra ferma come scudo: uno scontro in mare aperto, infatti, sarà sempre più complesso e richiederà di mettere in conto l'agilità delle proprie navi in funzione della loro potenza di fuoco, non dimenticando la loro stazza, proporzionale ai colpi che potranno sopportare prima di affondare.
Nella demo mostrata, infatti, solo quando la flotta nemica era già indebolita con colpi dalla lunga distanza, rimanendo al sicuro protetti in un'insenatura tra due isole, si procedeva avanzando in mare aperto, mandando in avanti due imbarcazioni più rapide utili a confondere la fregata nemica, abbattendola definitivamente con alcune torpedini ben piazzate e lanciate comunque da una posizione di sicurezza.

World of Warships World of Warships appare come il perfetto complemento di World of Tanks e World of Warplanes, non solo perché va ad estendere le battaglie anche sul mare ma perché modifica il gameplay, inserendo una buona dose di strategia. Tecnicamente mostra sin d'ora i muscoli e molto probabilmente migliorerà ancora nei prossimi mesi, in tempo per il lancio. Non stupisce, quindi, scoprire che la roadmap di Wargaming.net prevede un'unione dei tre giochi, con una condivisione degli account e della valuta per acquistare nuovi contenuti, in modo da formare un vero e proprio mondo in lotta per la dominazione della terra, dell'aria e dei mari. Non sono ancora state comunicate delle date precise, ne per il lancio di World of Warships ne per l'unione dei tre giochi, ma gli appassionati non possono che rallegrarsi: il futuro di Wargaming.net appare più roseo che mai.

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