Anteprima WWE 13

Il wrestling di THQ con una punta di nostalgia

anteprima WWE 13
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Dopo la crisi nera seguita alle tragiche morti di Eddie Guerrero e Chris Benoit, la WWE si sta riprendendo e grazie ad una serie di giovani talenti sta risalendo la china tentando di ritornare ai fasti di un tempo.
Yukes Yokohama sta seguendo un simile percorso per quanto riguarda il videogioco su licenza ufficiale pubblicato annualmente da THQ. L'edizione 2012 aveva fatto da apripista a tutta una serie di innovazioni ben amalgamate tra loro in termini di gameplay, di contenuti e dal punto di vista grafico. E' un po' improprio impiegare il termine reboot visto che non ci trviamo di fronte ad un uniforme arco narrativo, ma l'anno passato il team di sviluppo ha voluto proprio svecchiare la serie e rivedere ogni aspetto del videogioco ufficiale WWE.
WWE 13 prosegue su questa strada conseguendo alcuni risultati apprezzabili, ma offre anche una valida sponda al rilancio del wrestling WWE. In che modo? Pescando a piene mani da uno dei momenti topici dello sport entertainment ovvero la Monday Night War di fine anni '90.

Attitude Era Storyline

In attesa di provarlo con mano, WWE 13 ci ha convinto grazie ai suoi contenuti. La revisione più interessante riguarda lo story mode, che non consiste più nella solita Road to Wrestlemania in cui portare un lottatore sconosciuto fino all'Olimpo del wrestiling per contendersi la cintura di campione del mondo. Piuttosto gli sviluppatori hanno scelto di condire lo story mode con una vena di nostalgia e far rivivere ai fan uno dei momenti più salienti della WWF, ovvero la Monday Night War e l'Attitude Era.
Un po' di background. Alla metà degli anni '90 la WWF attraversava un momento di stanca e di crisi, i fan erano stufi e per ripicca contro gli sciatti sceneggiatori iniziarono a parteggiare per i "cattivi"; il successivo rilancio vide il rozzo e ubriacone Stone Cold Steve Austin ingaggiare una faida a tre con Bret Hart e Shawn Michaels. Nè buoni nè cattivi: ai fan piaceva l'imprevedibilità di Stone Cold, il rinnovato sentimento anti-americano di Bret Hart (è infatti canadese), la dittatorialità del boss della federazione Vince McMahon e la fazione ribelle della Degeneration X con Shawn Michaels e Triple H. Lo show del Lunedì sera della WWF, Monday Night Raw, divenne ben presto uno spettacolo di rara violenza con sfide al limite e rare dimostrazioni di atletismo (vedi l'Hell in a Cell match e l'Inferno match), abbandonando il pacato target per famiglie degli anni precedenti.


Tutto questo rinnovamento fu in buona parte indotto dal calo degli ascolti registrato da Raw a favore di un altro show di wrestling del lunedì sera ovvero WCW Nitro. La faida tra le due federazioni fu memorabile e non si combatté soltanto a colpi di ascolti, ma vide i due general manager (Vince Mcmahon e Kevin Bischoff) sfidarsi a distanza mentre i lottatori WCW (Hulk Hogan e il New World Order, Bill Goldberg) facevano comparsate a Raw e gli atleti WWF incursioni a Nitro. Significativo il fatto che il wrestler Rick Rude apparve tanto nella puntata di Raw quanto in quella di Nitro del 17 Gennaio 1997: anche se i due show non erano registrati in diretta, il fatto la dice lunga sulla rivalità che intercorreva tra i due show.
Cosa rimane oggi di quell'antica faida? Da un lato sembra stia generandosi un simile scontro a colpi di audience tra l'attuale WWE e la TNA (conosciuta per il ring ottagonale) la quale ha reclutato molti ex-wrestler WWE come Ric Flair, Rob Van Dam e Kurt Angle, dall'altro ci sembra che la WWE si stia risollevando dopo un periodo di crisi nella speranza che vi sia nei prossimi anni il medesimo exploit dell'Attitude Era.
WWE 13 quindi punta a ricreare digitalmente gli scontri memorabili del periodo 1996-2001 all'interno della modalità Attitude Era Storyline: nella preview mostrataci abbiamo visto uno spezzone di un match tra Shawn Michaels e Bret Hart in cui sul più bello (mentre il primo stava per agguantare la vittoria grazie ad una mossa di sottomissione) Vince McMahon ordina all'arbitro di suonare la campanella, dichiarare l'incontro finito anzitempo e consegnare la vittoria a Shawn Michaels priva dell'onore conseguito sul campo. Insomma, gli sviluppatori sembrano ugualmente aver utilizzato tutte le routine e gli script delle precedenti Road to Wrestlemania, ma il fatto di basare l'intreccio narrativo su un'altra epoca del wrestling e su altri lottatori dovrebbe aiutare a svecchiare la formula "narrativa".

OMG! Mike Tyson!

Sono poche al momento le informazioni in termini di gameplay e roster di wrestler. Yukes Yokohama ha definito il motore di gioco Gameplay Evolution 2.0, sottolineando quindi la continuità con l'edizione dell'anno passato. Il team di sviluppo punta ad abbellire la regia e il modo attraverso cui gli scontri sono presentati: una speciale modalità denominata Live Events consentirà di rivivere alcuni combattimenti topici degli ultimi anni, la cui resa interattiva è ancora più coinvolgente grazie ad un'apprezzabile revisione degli effetti sonori, un più intenso rumoreggiare della folla (che comunque rimane bidimensionale) e la possibilità di distruggere elementi come le barricate che separano la folla dal bordo ring e il tavolo degli annunciatori (feature già presente da tempo immemore...), nonchè il ring stesso a seguito di mosse particolarmente devastanti dagli angoli. Yukes Yokohama chiama queste situazioni "OMG! Moments", staremo a vedere...
Un pizzico più interessante è la possibilità di reversing delle finisher aeree: ad esempio, Randy Orton può ingabbiare il tuffo dalla terza corda di Evan Bourne ed eseguire prontamente la sua mossa finale RKO. Sulla carta sembra interessante, ma non abbiamo idea di come possa funzionare questa meccanica: la cancel della mossa avversaria avviene attraverso un QTE, l'esecuzione di una precisa combo, è automatica?
Il roster si prospetta particolarmente vasto potendo vantare tanto i campioni di oggi quanto quelli del passato. Sulla copertina figura una delle star maggiormente apprezzate del momento CM Punk e con lui sono già stati confermati Sheamus, Chris Jericho e Mark Henry. I wrestler dell'Attitude Era sono Stone Cold Steve Austin, Big Show, The Undertaker, Mick Foley (come Mankind), Shawn Michaels, Triple H, The Rock e Bret Hart. Mike Tyson è già stato confermato come cameo nel gioco, ma la sua presenza non è fuori luogo: il pugile, infatti, ha partecipato a diversi show della WWF come enforcer in vista del match tra Stone Cold e Shwn Michaels a Wrestlemania XIV. In WWE 13 ritroviamo il Mike Tyson di quegli anni, senza il tatuaggio di Una notte da leoni e con i capelli a spazzola. La sua presenza nel gioco dovrebbe servire più che altro a spingere le vendite del gioco ed indurre i fan a prenotare una copia. Non è da escludere quindi una sua comparsata negli show televisivi pre-lancio del videogioco, magari addirittura il pay-per-view Hell in a Cell!

WWE 13 WWE 13 riprende la strada del rinnovamento dell'edizione 2012, ma suggerisce una direzione più nostalgica come attestato dalla modalità principale Attitude Era Storyline che recupera trame e match della seconda metà degli anni '90 ai tempi della Monday Night War. Minori cambiamenti al gameplay e all'impostazione dei combattimenti, eccetto una regia più esplosiva e un rinnovato sistema di contromosse. Speriamo quanto prima di testare con mano il prodotto, la cui uscita europea è fissata per il 2 Novembre su Playstation 3, Xbox 360 e Wii.

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