E3 2010

Anteprima X-Com

Il lato oscuro e segreto del Secondo Dopoguerra americano

anteprima X-Com
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

XCOM cambia pelle...ancora

Si dice spesso che nel modo con cui viene presentato un prodotto sia insito buona parte del successo o del fallimento dello stesso. Ritrovandoci seduti nel mezzo di una perfetta riproduzione di una cucina anni 50, con elettrodomestici e mobili del tempo, su una cosa non abbiamo più avuto alcun dubbio: 2K punta forte su questo titolo. Nella saletta-cucina installata nello stand del publisher americano durante l’E3 appena conclusosi, abbiamo avuto modo di vedere come gli sviluppatori hanno deciso di stravolgere completamente il brand di XCOM. Nato nel lontano 1993 come strategico, evolutosi poi come simulatore di volo interspaziale, 2K Marin Studio ha oggi deciso di riproporlo come sparatutto arricchito da deboli elementi RPG.
Fortunatamente la cura riposta nella fedele riproduzione della cucina non voleva essere fonte di distrazione per evidenti lacune del videogioco. Tutt’altro: questo reboot di XCOM non ci ha solo convinto, ma incuriosito a scoprirne presto la versione finale che dovrebbe giungere nei negozi in un imprecisato mese del prossimo anno.

Un po’ Man In Black un po’ un poliziesco d’altri tempi

La trama che sottende il videogioco è tanto semplice quanto fascinosa. Gli Stati Uniti del secondo dopoguerra vivono un momento di splendore economico e culturale. E’ in questo frangente che a tutti gli effetti lo stato dello Zio Sam prende il controllo del pianeta imponendo standard e modus vivendi. Tuttavia non è tutto oro quello che luccica. Pur mantenendo l’aurea di stato perfetto agli occhi stranieri, gli USA stanno vivendo un dramma interno, un mistero che deve essere svelato agendo nell’ombra e nella più totale discretezza. L’XCOM è un ente federale che agisce in via segreta e deve far fronte all’oscura sparizione di decine e decine di cittadini americani apparentemente attaccati da forze aliene. Nel corso dell’avventura vi muoverete nei panni di William Carter una delle teste più importanti dell’XCOM, incaricato di risolvere il mistero e salvare più vite possibile.
La demo mostrataci prendeva il via proprio nella base operativa dell’organizzazione, adibita a hub interattiva. Qui era possibile mettere in evidenza l’aspetto maggiormente gestionale e ruolistico del titolo. Oltre a poter avere numerosi dialoghi con colleghi e segretarie varie, è in questo ambiente che potrete gestire il vostro equipaggiamento e accettare le missioni. Da una parte infatti, avrete a disposizione un vero e proprio laboratorio dove un perfetto emulo del bondiano Q vi metterà tra le mani strani gadget e assurde armi dai poteri più o meno devastanti. Nella demo, per esempio, oltre a un normalissimo shotgun era disponibile un fucile a impulsi elettrici e bombe che dopo pochi attimi dall’impatto con il suolo generavano una potente fiammata. Inoltre potrete gestire i due colleghi che di volta in volta vi accompagneranno nelle missioni. Come ci fanno sapere gli stessi sviluppatori questi saranno fondamentali per riportare a casa la pelle, vista la difficoltà di molte missioni, e sarà dunque necessario gestire al meglio il gruppo e scegliere i colleghi migliori per ogni compito. Tuttavia in questo senso aleggia ancora molto mistero, visto anche che i vostri aiutanti potranno morire lasciando quindi anche un punto interrogativo sull’incedere della trama.
Come già detto, sarà sempre dal quartier generale che potrete accettare o declinare le missioni che vi verranno di volta in volta proposte. Per mezzo di una mappa degli Stati Uniti dalle ragguardevoli dimensioni sarà possibile vedere l’area geografica dal quale proveniva la chiamata di soccorso e di studiare con tutta calma i dettagli dell’operazione. Particolarità di XCOM sarà che spesso accettando un incarico se ne renderanno automaticamente indisponibili altri o, al contrario, se ne sbloccheranno di nuovi. La cosa, oltre a dare sbocco a una lunga serie di ripercussioni a livello narrativo, potrebbe spingere molti videogiocatori a rigiocare l’avventura per mettersi alla prova in missioni non affrontate la prima volta.
Durante la prova con gli sviluppatori è stata accettata la missione ambientata in un quartiere residenziale nei dintorni di Los Angeles. Giunti con la nostra auto e accompagnati dai due nostri colleghi lo scenario ci è immediatamente parso alienante. Da una parte l’assoluta normalità nella disposizione di auto e oggetti vari strideva con l’assoluta assenza di qualsiasi essere vivente. Con la rapida pressione di un tasto è stata aperta la mappa in tempo reale, mostrandoci l’ampiezza dell’area esplorabile e la possibilità di muoversi in tutta libertà, decidendo se spostarsi immediatamente in direzione del target o gironzolare intorno in cerca di indizi. In questo senso si è rivelata utilissima la macchina fotografica. Con questo strumento è infatti possibile inviare fotografie al laboratorio dell’XCOM che si preoccuperà di fornirci nuove informazioni o strumenti utili per avere vita più facile contro gli avversari. Dopo una blanda esplorazione un corpo umano completamente ricoperto di una sostanza nera, simile a pece, ci è corso incontro morendo poco dopo. Un ottimo segnale per armare gli shotgun e prepararsi al peggio. Peggio che non ha tardato a presentarsi, sotto forma di strane creature simili a macchie nere capaci di muoversi strisciando tanto sul terreno che sulle pareti. Mentre un’intera casa veniva sconvolta dall’esplosione di proiettili e bombe, rivelando una buona distruttibilità degli ambienti, William ha faticato a non poco a sopravvivere a questo primo contatto nemico, mentre un nostro collega è stato immediatamente ucciso. Poco sconvolti per la perdita in sé, ma preoccupati nel sapere la nostra potenza di fuoco privata di due abili braccia, finalmente gli agenti sono riusciti a raggiungere e salvare una donna. La calm,a tuttavia, è stata nuovamente rotta dall’apparizione di uno strano oggetto volante, che da pilastro si è rapidamente trasformato in una sorta di occhio stilizzato. Usciti dalla casa e sparato qualche inutile colpo, l’oggetto ha risposto carbonizzando senza troppi complimenti l’altro collega di William. In inferiorità tattica e strategica il protagonista non ha avuto altra scelta: testa bassa e corsa a perdifiato fino alla macchina, dove si è conclusa la demo.

Quello stile così anni 50

Dalla demo, per quanto breve, sono scaturiti insomma diversi dettagli. Innanzi tutto la difficoltà del gioco: come ci avevano anticipato gli sviluppatori sarà assolutamente necessario avere cura dei propri colleghi i quali in più di un caso torneranno più che utili. Inoltre anche l’equipaggiamento giocherà un ruolo fondamentale. Gli alieni infatti necessitavano molti colpi di shotgun per essere uccisi. Al contrario con il fucile a scariche elettriche il gioco diventava incredibilmente più facile. Ciò, in soldoni, si tradurrà in un’attenzione da parte del videogiocatore per tutto ciò che potrà essere fotografato e inviato al laboratorio. In XCOM ci sarà poco da scherzare e qualsiasi irruzione necessiterà di un’attenta analisi del territorio e dei nemici che andranno affrontati.
Un ultimo appunto la merita il motore grafico del gioco. E’ evidente che XCOM non può puntare sulla forza bruta. I modelli poligonali, così come i dettagli su schermo non possono rivaleggiare con le produzioni tripla A di altre software house. Tuttavia lo stile grafico è molto interessante. L’uso dei colori accesi e una buona pulizia dell’immagine, riescono più che bene a celare qualche difetto grafico di troppo, rendendo anche il comparto tecnico estremamente piacevole.

The Bureau: X-COM Declassified XCOM ci ha piacevolmente sorpresi. Non siamo di fronte all’ennesimo FPS ignorante e serializzato. Il prodotto 2K, recuperando un brand del passato, ha tutte le intenzioni di fornirci qualcosa di diverso. Lo fa innanzi tutto proponendoci una trama affascinante e misteriosa. Inoltre l’hub interattiva, camuffata da base operativa dell’XCOM, introduce in modo semplice e delicato tutta una serie di elementi strategici sui quali c’è ancora molto da scoprire. Inoltre il gameplay delle fasi di combattimento si rivela tanto difficile quanto capace di premiare solo attenti e studiati attacchi. Per diversi motivi insomma, XCOM è uno dei titoli del prossimo anno da attendere con più impazienza. Certo molti dettagli devono ancora essere svelati, ma le premesse per un grande ritorno di questo vetusto brand ci sono tutte.