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Anteprima X Rebirth

Egosoft tenta nuovamente gli amanti della simulazione spaziale, con un titolo user friendly e dal più facile approccio.

anteprima X Rebirth
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L’universo di X non ha bisogno di presentazioni. Esplora, commercia e combatti: queste sono sempre state le parole alla base della saga che ha fatto impazzire migliaia di giocatori amanti delle space simulation. X2 e X3 erano titoli talmente vasti che per comprenderne appieno le meccaniche e l’economia di gioco erano necessarie ore e ore di gioco: tante erano le soddisfazioni, altrettanta la fatica. Il grande difetto della saga è sempre stata, del resto, la mancanza di un tutorial approfondito che introducesse il giocatore in un universo ricchissimo di particolari, sostenuto da una rete di alleanze, pieno di alieni, guerre e pirati spaziali. Per colmare questi difetti gli sviluppatori tedeschi di Egosoft hanno deciso di ripartire da zero annunciando il reboot X Rebirth, ambientato centinaia di anni dopo X3, che mantiene comunque lo stesso universo ed i principi cardine che hanno portato al successo la serie. Il nuovo setting servirà ad introdurre diverse invitanti novità, sia per i neofiti che i veterani della saga, a cominciare con un plot nuovo di zecca e contenuti molto più accessibili e vasti. Siete dunque curiosi di scoprire le novità celate dietro la nuova IP Egosoft? Mollate le morse di attracco e tuffatevi nel nuovo universo di X insieme a noi!

PERCHÈ ATTENDERLO

Tra le principali novità di questo nuovo capitolo, la prima che salta all’occhio è sicuramente il ritorno del cockpit, elemento assente in X3 e relative espansioni. Finalmente potremo tornare ad osservare lo spazio siderale dagli oblò della nostra astronave, mentre spostiamo lo sguardo dalla console di comando. Il cockpit non si limiterà ad essere un mero elemento scenico in questo quarto capitolo della serie, ma è stato sfruttato dagli sviluppatori per semplificare l’interfaccia di gioco, criticata nelle precedenti edizioni a causa della sua eccessiva complessità.
In questa edizione potremo persino sbarcare fisicamente sulle numerose fabbriche e stazioni commerciali che incontreremo girovagando per la galassia, ed addentrarci quindi tra stanze e corridoi con una visuale da first person shooter. In questa modalità potremo incontrare fisicamente commercianti o datori di lavoro per le missioni e lo scambio di merci. Potremo persino sgattaiolare per i condotti di aerazione, dedicandoci ad affari ben più loschi. Anche l’intero sistema economico di gioco è stato affinato: ora la domanda e offerta potranno essere manipolate direttamente dalle azioni dei giocatori. Ad esempio potremo impedire la produzione di un determinato prodotto distruggendo alcuni sistemi chiave di una fabbrica, causando così una crisi dei prezzi che si ripercuoterà in tutte le installazioni del settore che attingono a quella risorsa specifica. Ma potrebbero esserci anche conseguenze indirette, come nel caso in cui decidessimo di dedicarci alla razzia delle navi da carico, per esempio impedendo inavvertitamente il rifornimento di un enorme incrociatore dall’altro lato della galassia.
Gli sviluppatori hanno ben pensato di dividere l’economia di gioco in due segmenti differenti, chiamati item trading e real trading. Per item trading si intendono tutti quelli oggetti che possono essere venduti o scambiati dalla stiva della propria nave e che includono anche determinati potenziamenti per i motori o armi per le bocche da fuoco.

"Potremo sbarcare fisicamente sulle numerose fabbriche e stazioni commerciali, addentrarci quindi tra stanze e corridoi con una visuale da first person shooter."

Il real trading invece si riferisce al vero commercio spaziale fatto con una quantità mastodontica di merci, e che richiede navi ancora più grandi per trasportarle. Il tutto verrà gestito dalla console della nostra nave che ci permetterà di inviare i mercantili in nostro possesso per ritirare le merci e venderle altrove al miglior offerente.
Una delle cose più entusiasmanti di questo capitolo è proprio il comparto tecnico, che non solo riesce a raggiungere un livello di dettaglio impressionante, ma ci da anche un realistico riscontro a schermo di quello che succede nell’universo di X. Potremo assistere in tempo reale al rifornimento di merci da parte di un’enorme nave da carico, con centinaia di droni che fanno su e giù dal porto spaziale per rifornire le stive. Poi potremo seguire il mercantile per scoprire in quale settore della galassia smercia con profitto. In questo capitolo nulla è stato lasciato al caso, compreso il traffico spaziale che non è più randomico come in passato, ma realmente simulato. La stessa cosa vale per i minerali che possono essere estratti dagli asteroidi: che si tratti del giocatore o dell’IA poco importa, anche i giacimenti si possono esaurire causando un’inevitabile crisi del rapporto domanda e offerta aprendo comunque nuove opportunità di guadagno.
Anche gli spostamenti tra un settore e l’altro hanno subito un’importante rivoluzione rispetto ai precedenti capitoli di X. Se una volta si faceva utilizzo dei portali ai margini della minimappa, in X Rebirth useremo una sorta di autostrada spaziale alla quale potremo accedere più velocemente rispetto alle passate produzioni.
Il sistema di combattimento è stato rivisto; adesso le navi più grandi disporranno di bersagli secondari quali ad esempio armi, motori e così via, in modo che il giocatore possa scegliere quale sistema disabilitare per primo durante il combattimento. Inoltre fanno la loro introduzione i droni, piccole navi radiocomandate che possono essere controllate direttamente dalla plancia della propria astronave. Da quello che abbiamo scoperto i droni potranno essere utili in combattimento quanto nelle operazioni di commercio o minerarie, essendo estremamente versatili e di tipologie differenti. Potremo utilizzarli come dei veri e propri missili radiocomandati per distruggere i motori di un imponente capital ship mentre la nostra nave si trova a debita distanza ed al sicuro dalle sue micidiali armi.
Ancora pochissimo si conosce riguardo alla trama principale tranne il fatto che, seguendo la filosofia di X, potrà essere intrapresa o meno in base alla scelta del giocatore. I ragazzi di Egosoft assicurano una storyline completamente nuova e separata dalle precedenti produzioni, con un sistema di incarichi studiato appositamente per i neofiti e votato ad addolcire la curva di apprendimento. È previsto anche un generatore casuale di missioni per protrarre la longevità anche a main quest completata. Insomma, secondo tutte queste premesse, X Rebirth aspira ad essere un nuovo punto di riferimento per un genere pronto a risorgere.

COSA POTREBBE NON FUNZIONARE

Nonostante tutte queste promesse, non dimentichiamoci che la saga di X è sempre stata leggendaria per una difficoltà che ha scoraggiato diverse migliaia di giocatori PC. Aldilà di tutte le rassicurazioni del team, c’è il rischio che anche in questo capitolo si possa incorrere nei medesimi problemi, e anche se confidiamo in Egosoft, non possiamo certo dimenticare i disastrosi fallimenti dei vecchi tutorial, specialmente quelli di X3.
Se da una parte, poi, i neofiti possono sperare finalmente in un titolo molto più user friendly, i fan della saga dovranno fare i conti con il fatto che si potrà pilotare una sola nave in tutto il gioco. Rebirth è stato infatti concepito per essere giocato su un unico vascello dall’inizio alla fine, e non si potrà più prendere fisicamente in mano i comandi delle navi più diverse come accadeva in passato. Dimenticatevi la possibilità di passare dalla cloche di un caccia monoposto al timone di un enorme incrociatore. Un altro punto che ci lascia con qualche dubbio - almeno ad ora - sono gli interni delle stazioni.

"Dimenticatevi la possibilità di passare dalla cloche di un caccia monoposto al timone di un enorme incrociatore."

Sappiamo che l’universo di X Rebirth sarà vastissimo ed il design di navi e installazioni varia in base al tipo di struttura e dalla razza aliena che l’ha costruito; quindi ci chiediamo se, a fronte di tutta questa varietà, gli interni saranno altrettanto vari e ben disegnati, nella speranza di non trovare il classico copia/incolla che andrebbe rovinando gran parte dell’esplorazione.
Un’altra annosa questione riguarda i tempi di gioco per gli spostamenti. I precedenti capitoli della saga di X facevano affidamento sui portali per spostarsi da un sistema all’altro e richiedevano un’enorme pazienza (specialmente nelle prime fasi di gioco) per raggiungerli, visto che spesso si doveva percorrere l’intera mappa di gioco. Si trattava fondamentalmente di tempi morti in cui le uniche cose che si potevano fare erano quelle di massimizzare la compressione del tempo ed attivare l’autopilota per giungere all’agognata meta. Confidiamo che l’exploit delle “autostrade” ponga finalmente rimedio a questo tedioso problema e che non si debba ancora macinare chilometri su chilometri per goderci l’enorme galassia di X.
Nonostante le premesse per un’esperienza single player ricchissima, anche in questo capitolo non è stata prevista alcuna modalità multiplayer. È innegabile che Egosoft dovrà infine fare i conti con Chris Roberts ed il suo Star Citizien che ha raccolto ben venti milioni di dollari con le promesse di un’esperienza sandbox multiplayer.
Certo, il Rebirth uscirà molto prima, ma crediamo che il team abbia intenzione di sviluppare un prodotto longevo e duraturo, che magari potrà appunto "intercettare" la traiettoria di Star Citizen. Come potrebbe uscirne, lo sapremo solo all'uscita, prevista per il 15 Novembre.

X Rebirth Se siete tra i backers di Star Citizen e aspettate disperatamente che Chris Roberts rilasci anche un solo un altro pezzettino di codice alpha, allora X Rebirth potrebbe davvero lenire la pena per l'attesa. Sembra che questa volta Egosoft abbia superato sé stessa, proponendo un titolo rivisto da zero per garantire una maggior accessibilità, senza rinunciare alle squisitezze di un sistema economico con premesse davvero spaziali. A questo cocktail aggiungete un comparto tecnico di prim'ordine e la possibilità di girovagare fisicamente per le stazioni commerciali: una miscela irresistibile per ogni appassionato di space simulation. Ci sono ancora molti punti da chiarire in merito all'effettiva qualità finale del titolo, ma da quello che abbiamo visto sinora X Rebirth potrebbe diventare uno dei titoli di punta del genere. Nel caso non riusciste proprio a sopportare l’attesa, ricordatevi di fissare il timer per il vostro crio-sonno al prossimo 15 Novembre, oppure restate sintonizzati su Everyeye per ulteriori aggiornamenti.

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