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Horror Night in compagnia del nuovo survival horror Capcom

E3 2011

Anteprima XCOM

XCOM si svela all'E3 2011

anteprima XCOM
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

La semplice sigla X - Com, scritta con il trattino, e' sufficiente a far sobbalzare sulla sedia schiere e schiere di videoplayer cresciuti nei primissimi '90. UFO: Enemy Unknow, primo titolo della serie, ha segnato un'epoca, combinando efficacemente un gameplay snello con la strategia in real time; le iterazioni successive, purtroppo, non sono state capaci di riproporre questa formula e, soprattutto con l'ultimo capitolo (datato 2001) la serie sembrava destinata all'oblio. 2k Games, publisher da sempre impegnato nel gaming piu' hardcore, ha pero' deciso di dare nuova vita al brand, affidandolo al talentuosissimo team Marin (gia' dietro ai due Bioshock), costruendo un reboot che recuperasse le suggestioni del gioco originale ma, al tempo stesso, sapesse traslarle agli anni duemilia.
XCOM, stavolta senza trattino, rappresenta dunque un reboot totale della serie che, quasi a sottolineare il piu' possibile la rottura con il passato, ci trasporta nel 1962 con il mondo appena uscito dalla Seconda Guerra Mondiale ma gia' impegnato in una nuova battaglia contro una misteriosa razza aliena nota semplicemente come gli Estranei capace di terraformare tutto quello con cui viene a contatto e che ha come solo obiettivo la trasformazione della Terra in un deserto di silicio e cristallo.

Pad alla mano gli sviluppatori ci hanno guidato in una missione situata piu' o meno a un terzo della storyline quando al nostro protagonista (ex FBI ed ex militare) viene affidato il comando di una squadra facente parte della segretissima agenzia XCOM, istituita dal governo americano con lo scopo di fronteggiare la minaccia aliena. Questa agenzia puo' contare sulla collaborazione dei piu' importanti scienziati del mondo e sulle tecnologie piu' avanzate ma, naturalmente ha bisogno anche del supporto di chi "sa stare sul campo" ovvero del nostro.
Non aspettatevi pero' un FPS canonico; gia' dalle primissime battute ci accorgiamo che 2k ha voluto sparigliare le carte, recuperando uno dei caposaldi del gioco originale, ovvero la costruzione e gestione di una squadra capace di vincere anche in inferiorita' numerica e con una tecnologia nettamente inferiore. XCOM infatti si apre negli uffici dell'agenzia con il nostro capo, una signora dai capelli a casco ispirata alla mitica M di James Bond, che ci invita a scegliere i componenti della nostra squadra. All'inizio naturalmente non avremo molta possibilita' di scelta ma, con il proseguire del gioco, nuovi agenti si uniranno a noi e le abilita' di ognuno potranno essere utilizzate per completare al meglio le missioni. Ogni singolo personaggio infatti, presenta una classe e uno skill tree che potremo gestire come preferiamo, privilegiando le abilita' che riteniamo essere piu' utili. Avremo la possibilita' di reclutare fino a otto commilitoni e di portarne in missione un massimo di due. Per questo motivo sara' necessario valutare ogni singola matricola con criterio, dato che non e' detto che un personaggio disponibile in un dato momento lo sara' ancora in futuro se decidiamo di non farlo diventare un membro dell'agenzia quando ne abbiamo la possibilita'. Una volta scelti i compagni di squadra siamo trasferiti nella sala di comando da cui possiamo visionare lo stato della guerra e quali parti degli States sono sotto il controllo degli alieni. Anche qui, la scelta della missione non e' assolutamente lineare, ne' tantomeno esiste la differenza fra main quest e side quest, possiamo arrivare alla fine del gioco indipendentemente dalle missioni che decidiamo di eseguire, tuttavia rischiamo di perdere per strada pezzi importanti della trama, potenziamenti o personaggi che possono venire molto utili nelle fasi piu' avanzate del gioco o addirittura durante la battaglia finale. Per esempio, decidendo di prendere parte al salvataggio di uno scienziato, le sue conoscenze potranno aiutarci molto nella lotta contro gli Estranei, se invece decidiamo di lasciarlo al suo destino, magari per dare manforte a una citta' assediata, le conseguenze sulle missioni successive possono essere le piu' varie.
Dopo questa parte di preparazione arriviamo al gioco vero e proprio; il livello mostratoci, scelto fra otto disponibili, ci richiede di esplorare una citta' posta sulla linea di confine fra il dominio alieno e le ultime resistenze umane per recuperare piu' informazioni possibile e, eventualmente, scoprire cosa e' accaduto a uno scienziato la cui sopravvivenza e' fondamentale per la nostra causa.
Mentre scendiamo in elicottero verso il nostro obiettivo possiamo cominciare ad ammirare lo straordinario lavoro tecnico fatto da 2k Marin: pur basandosi ancora sul classico Unreal Engine 3, gli sviluppatori, anziche' ricercare l'ormai abusato look fotorealistico hanno voluto ispirarsi al design degli anni '50 - '60, quell'american gothic fatto di case coloratissime, cittadine perfette, signore con i vestiti a fiori e riviste patinate. Insomma, il look tipico degli Stati Uniti prima della grande rivoluzione culturale imposta dal movimento per i diritti civili e dalla presidenza Kennedy. Se qualcuno dei nostri lettori ha mai visto MadMen, il bellissimo SerialTV in onda su AMC Network, capira' immediatamente di cosa stiamo parlando. Una volta scesi dall'elicottero ci troviamo davanti a un paesaggio di devastazione; ogni presenza umana e' stata sradicata via e tutto quello che rimane sono delle case, con i vialetti d'ingresso vuoti e gli elettrodomestici abbandonati nelle cucine. Procedendo verso il centro cittadino arriviamo finalmente al campo base dell'esercito, solo per scoprirlo completamente abbandonato e con degli inquietanti schizzi di sangue lungo le pareti. Una volta dentro la tenda che una volta era il posto di comando incontriamo finalmente un soldato vivo che, pero' ha qualcosa di strano. Appena ci avviciniamo l'uomo, palesemente folle, ci salta al collo e il suo volto comincia a trasformarsi in quello degli alieni; dopo esserci liberati con un semplice quick time event spariamo al nemico e continuiamo la nostra missione. Una volta usciti dalla tenda pero' gli alieni ci hanno teso un'imboscata con cinque di loro dietro a un autobus ribaltato che, come se non bastasse, e' protetto da uno scudo di energia e ha un cannone al plasma pronto a far fuoco su di noi. In questo frangente gli sviluppatori hanno la possibilita' di mostrarci il combat system del gioco, completamente diverso da quello dei FPS canonici e, per certi versi, molto vicino alla gestione del team che troviamo Mass Effect e negli shooter tattici come Ghost Recon. In qualsiasi momento, infatti, possiamo mettere in pausa il gioco e dare ordini ai nostri compagni d'avventura, grazie a un menu contestuale che oltre a mostrare tutte le abilita' disponibili ci da anche il tempo necessario per eseguire ogni azione, in modo tale da poter calcolare esattamente ogni singola mossa. Cosi', mentre gli altri membri della squadra tengono occupati la torretta e gli alieni, noi abbiamo la possibilita' di sgattaiolare dietro l'installazione nemica per disattivare il generatore di energia e sterminare tutti i nemici. Una volta finito lo scontro a fuoco possiamo interagire con la tecnologia nemica e, in alcuni casi, siamo in grado di raccogliere armi e componenti varie. A questo punto siamo posti davanti a una scelta, scegliendo, per esempio, di usare immediatamente la torretta per aprirci piu' facilmente la strada completeremo il livello con minore fatica, ma ci sara' preclusa la possibilita' di usare le tecnologie aliene contenute in essa per migliorare il nostro equipaggiamento. Se invece decidiamo di portare con noi alcuni campioni da analizzare e' possibile che, con l'avanzare della storia, i nostri scienziati sviluppino armi migliori o nuovi gadget. La scelta ricade sempre e solo su di noi, per cui il rapporto classico del giocatore con il suo inventario e, addirittura, con le munizioni, cambia completamente, rendendolo piu' profondo e pieno di conseguenze.
La demo termina con il nostro protagonista assorbito da un tunnel energetico che, dopo essersi risvegliato si accorge di non trovarsi piu' sulla terra ma nel mezzo dello spazio profondo. Dopo pochi secondi di filmato la demo, purtroppo, sfuma sul nero e appare la scritta 2012.
Che dire, 2k sembra veramente essere riuscita a raccogliere l'eredita' di X - Com (con il trattino) senza pero' rinunciare a quel tocco personale e unico che caratterizza ormai la maggior parte dei titoli che produce. XCOM (senza trattino) e' sicuramente uno dei titoli piu' interessanti del prossimo anno ed un serio candidato al trono di Best of Show gia' qui all'E3.

The Bureau: X-COM Declassified L'America degli anni '50 e' un posto pericoloso, soprattutto quando per sopravvivere non basta avanzare a testa bassa ma e' necessario rendersi conto di far parte di una struttura piu' grande. Azione, strategia e addirittura alcune componenti RPG, il nuovo XCOM made in 2k Marin sembra avere tutte le carte in regola per diventare una smashing hit ancora prima della sua uscita. Speriamo di poter procedere a un playtest gia' durante la prossima GamesCom. Per ora ci limitiamo solo a dire che il 2012 raramente ci e' parso cosi' lontano.