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Anteprima XCOM Enemy Unknown

Il ritorno di uno strategico che ha fatto storia

anteprima XCOM Enemy Unknown
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Pc
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Non capita raramente che un brand videoludico venga sfruttato in maniera non sempre rispettosissima e "sballottato" solo a causa del suo nome che da solo è in grado di convogliare l'attenzione di tutta la stampa specializzata e del popolo videoludico mondiale. Con assoluta certezza possiamo dire che X-Com fa parte di questa schiera. Del resto, grazie all'indimenticato UFO Defense, uno strategico a turni che ha spopolato tra il pubblico, ottenendo lodi su lodi da parte della critica e restando per sempre nel cuore degli appassionati, il nome di XCom è scolpito a fuoco negli annali della storia videoludica. E appena un paio di anni fa 2K Games annunciò l'uscita di un FPS ispirato alla celeberrima saga, attirando su di sé una moltitudine di critiche per l'abbandono dello spirito classico e l'inaspettato mutamento di genere.  
L'azienda statunitense si è quindi trovata davanti ad un bel grattacapo: come fare contenti i fan e allo stesso tempo garantire al prodotto finale un margine di guadagno onesto? La risposta è semplice, anche se forse non è la più scontata: mettere in cantiere un videogioco del tutto nuovo (oltre al già citato sparatutto), XCOM Enemy Unknown. 
Esso ricalcherà il modello di gameplay del primissimo UFO Defense, basandosi sulla turnazione dei giocatori e facendo della strategia tattica il suo più grande punto di forza. Essendo passati quasi 20 anni dall'originale le meccaniche si sono evolute, sia per venire incontro ai giocatori moderni, sia per evitare di adagiarsi sulla bontà di un prodotto che, seppur di grandissimo successo, è palesemente vecchio. Dello sviluppo se ne sta occupando Firaxis Games che tutti conoscono grazie all'ottimo lavoro svolto negli ultimi Civilization, uno dei gestionali sicuramente più apprezzati degli ultimi anni.

STRATEGIE ALIENE

La trama del primo XCOM era tanto semplice quanto intrigante, basandosi sul semplice presupposto di un'invasione aliena subdola e articolata, che metteva in serio pericolo la sopravvivenza della nostra specie sulla Terra. Per questo motivo viene creata la squadra speciale XCOM, che ha il compito di rintracciare gli UFO atterrati per catturare e interrogare i nemici spaziali. L'ultima parte dello storico titolo portava l'unità di combattimento extraterrestre addirittura su Marte, per distruggere le ultime forze aliene rimaste. Sembra che proprio da qui riprenda la storia di Enemy Unknown, con una nuova e pericolosa minaccia da affrontare sul suolo terrestre, non meglio specificata allo stato attuale dei lavori.
Per quanto riguarda il gameplay Firaxis ha cercato di riproporre minuziosamente il modello strutturale che fece la fortuna di Ufo Defence: ognuna delle 16 nazioni presenti nel mondo assegnerà alla nostra squadra determinate missioni che muteranno a seconda dell'andamento della campagna. Esse verranno assegnate senza seguire alcun ordine particolare e le ricompense per ognuna varieranno anche in base della disponibilità economica del paese richiedente. Ad esempio l'Africa sarà più propensa a pagarvi con preziose risorse minerarie piuttosto che in contanti, al contrario di paesi come il Giappone o gli Stati Uniti che faranno della moneta la loro principale merce di scambio. A detta dei programmatori, ogni partita sarà sempre diversa dalle precedenti, grazie alla generazione casuale di mappe, terreni e nemici, per rifuggire integralmente una staticità che da sempre è la croce di molti strategici. L'unica eccezione riguarderà le missioni cardine fondamentali per lo svolgersi della trama, ovviamente dirette attentamente dal team di sviluppo. Il lavoro svolto fin'ora dagli sviluppatori pare eccellente, ed il nuovo Xcom si avvicina moltissimo all'originale, pur distaccandosi in alcuni frangenti, più per necessità generazionale che per eccessivo protagonismo. Fra le modifiche più importanti citiamo la rimozione delle Time Units, che nell'originale fungevano da vera e propria risorsa per la pianificazione delle azioni nel proprio turno. Ogni unità doveva spendere un determinato numero di Time Units per eseguire movimenti e azioni d'attacco o difesa, ed anche solo camminare su diversi tipi di terreno determinava la riduzione della propria "disponibilità motoria". Questo sistema sparisce in questo Enemy Unknown, a favore di una pianificazione tattica mediata da un'interfaccia più accessibile, facilmente gestibile anche per le versioni console con il joypad. In favore di una più facile accessibilità sono stati rimossi anche i caricatori delle armi: la carenza di proiettili costringeva ad un'ottimizzazione delle risorse davvero estrema, e spesso il giocatore era costretto a ripetere intere missioni per qualche errore di calcolo. Nonostante il gioco esca su più piattaforme è necessario comunque ricordare che la versione PC godrà di alcune feature esclusive che premiano l'utilizzo di mouse e tastiera, come la mappa tattica, utilissima per gestire al meglio qualsiasi situazione (al di là ovviamente di un impatto grafico assolutamente strepitoso, nonchè di un'interazione ambientale gestita autonomamente dagli engine fisici più all'avanguardia).

In Enemy Unknown sarà importantissimo, ai fini della vittoria, sviluppare con meticolosa attenzione le proprie unità. Ogni soldato si specializzerà nel corso dell'avventura, e sarà possibile una vastissima personalizzazione del suo armamentario. Facendo salire di livello un soldato semplice, ed esempio, si potrà farlo "evolvere" in una tra le tre categorie Heavy, Sniper o Support, ognuna delle quali avrà abilità uniche, non presenti nel gioco originale, che si sbloccheranno missione dopo missione. Fin'ora sono state pubblicate alcune peculiarità del Cecchino. Aumentando di livello lo Sniper potrà essere equipaggiato con un rampino, che gli consente di scalare velocemente determinati edifici per appostamenti tattici. Il cecchino può anche guadagnare l'abilità  di sparare in movimento, o quella di bersagliare una qualsiasi minaccia si trovi nel campo visivo di un qualsiasi membro della squadra. E' doveroso ricordare però che, nonostante la sparizione di Time Units e caricatori si muova in direzione di una necessaria semplificazione, il nuovo Xcom non perdona le leggerezze: una volta morti, i propri soldati svaniscono per sempre, sostituiti da una nuova recluta fresca di accademia, senza le preziose abilità accumulate sul campo di battaglia. Inoltre, i membri restanti della squadriglia XCOM non riceveranno nessun bonus aggiuntivo, se si troveranno a combattere con un uomo in meno. Questo fa intendere che Firaxis vuole mantenere gli elevati standard del primo capitolo, per rispettare la competitività e la profondità strategica che tanto è stata acclamata nella versione originale.

NON UN SEMPLICE REMAKE

Firaxis è stata molta chiara su questo punto: Enemy Unknown non sarà un remake, come può sembrare, e le differenze sono tante e presto ne verranno pubblicate di nuove. Persino le razze aliene nemiche, marchio inossidabile della serie, tornano in splendida forma (Sectoid e Mutons su tutti) ma a queste si aggiungono tutta una serie di new entry davvero caratteristiche come i Thin Man, umanoidi in giacca e cravatta, agilissimi e in grado di salire su gli edifici più alti in pochi balzi. Anche l'equipaggiamento nemico (veicoli, armi, difese) sarà rinnovato, e grazie alla devastante potenza di fuoco potrà in alcuni casi modificare parte dell'ambiente, distruggendolo. Proprio per questo sarà fondamentale cimentarsi nel settore di "ricerca e sviluppo", per aggiornare ed eventualmente potenziare i nostri veicoli o comprarne di nuovi. Inoltre, ripulendo le basi aliene si verrà spesso in contatto con una tecnologia superiore, che potrà essere conservata e successivamente impiantata nelle armi e negli equipaggiamenti terrestri, aumentando così la potenza della propria squadra d'assalto, così come accadeva nei capitoli dei lontani anni '90. Il fattore più importante tra tutte queste novità (ed è di sicuro ciò a cui i giocatori di vecchia data tengono di più) è che la struttura tattica di base resti solida e inossidabile. Sono moltissimi i fan che ancora oggi lodano la personalità strategica così marcata di Xcom, e quindi le responsabilità del team di sviluppo non non sono certo poche. Ma fortunatamente quello che abbiamo visto finora promuove il lavoro svolto da Firaxis e ci fa ben sperare per la release definitiva.

L'ALIENA TRILOGIA

Nel panorama così differente di inizio anni novanta, molti giochi venivano importati da un mercato a un altro con leggeri cambi di titolo o nome. La saga di XCOM subì proprio questa sorte, con Microprose che pubblicò l'originale dapprima in Europa sotto il nome di UFO: Enemy Unknown e solo in seguito in USA e Giappone sotto l'etichetta XCOM: Ufo Defense, pubblicando anche una versione per Playstation ancora dopo, intitolandola XCOM: Enemy Unknown. Il titolo, sia chiaro, rimaneva sempre l'origianle UFO, ma grazie al meritato succeso venne deciso di mantenere come nome del brand quell'XCOM che vedrà presto ben due successori. Riportiamo per chi non conoscesse la storica saga e anche per i più affezionati, dei video informativi sulla storica trilogia che diede inizio al brand. Puro spettacolo da retrogamer, provare per credere, magari facendo un salto sul prolifico Steam.

- UFO: Enemy Unknown, Microprose, 1993
- XCOM: Terror from The Deep, Culture Brain, 1995
- XCOM: Apocalypse, Microprose, 1997

A questi storici capisaldi della strategia, seguirono altri due titoli molto discussi e abiurati dalla caterva di fan. Stiamo parlando di XCOM: Interceptor e XCOM: Enforcer, ma sinceramente è meglio stendere un triste e lungo velo pietoso sulla bontà di questi due prodotti.

XCOM: Enemy Unknown Nonostante le poche informazioni rilasciate, lo sviluppo di XCOM Enemy Unknown procede bene. Le idee per portare sugli scaffali un prodotto completo sono tante e il team di sviluppo sta utilizzando le migliori per assicurare che ogni pezzo sia esattamente al suo posto e che l'eredità di un nome così altisonante non sia un peso, ma anzi un’occasione per mettere ancora più in risalto la completezza di Enemy Unknown. Aspettiamo con ansia nuovi ragguagli, conditi magari con una prova gameplay generosa e accurata, che possa farci saggiare mouse alla mano la bontà del prodotto. Qualcuno ha storto il naso quando ha saputo che il gioco uscirà anche per le console casalinghe; questa decisione però non dev’essere per forza vista come una piatta manovra commerciale, ma anzi come una possibilità che viene data a tutti di immedesimarsi nel complesso mondo di XCOM e di restarne inevitabilmente travolti. Consapevoli ovviamente che la serie nasce su PC, e come ogni strategico che si rispetti proprio su Personal Computer troverà la sua forma migliore, sia a livello tecnico che sul fronte dell'usabilità e dell'interfaccia.

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