E3 2012

Anteprima XCOM: Enemy Unknown

Dimostrazione approfondita delle classi e delle loro abilità

anteprima XCOM: Enemy Unknown
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Pc

Il primo capitolo della serie Xcom uscì nel lontano 1993, sviluppato da Microprose lasciò un segno indelebile nella storia dei videogame non per l’aspetto grafico o narrativo, ma per un innovativo connubio tra due generi differenti: uno strategico a turni ed un simulatore gestionale.
Il giocatore veniva chiamato a comandare le forze di difesa terrestri per fronteggiare una minaccia aliena tecnologicamente superiore. I compiti prevedevano la costruzione e la gestione di basi antiufo nelle quali venivano prodotte armi  e ricercate nuove tecnologie. Per rendere questo possibile era imperativo ottenere finanziamenti dai vari paesi sparsi per il globo aiutandoli nel cacciare gli invasori dai loro cieli e città.
Dopo i primi tre capitoli Ufo: Enemy Unknown, Terror From the Deep e Apocalypse nessuno riuscì a ricreare lo stesso feeling che questo brand è riuscito a dare a migliaia di giocatori, almeno sino ad oggi. Infatti Firaxis ha voluto ripercorrere le orme del passato con la tecnologia del presente, riproponendo uno strategico a turni basato sulle meccaniche del predecessore unito ad un gameplay e un design più moderni.

ALIENI, QUESTI SCONOSCIUTI

Una volta entrati nello stand dedicato al titolo ci siamo ritrovati in una saletta dotata di schermo e poltrone con una scenografia che ci ricordava molto quella di un bunker, un chiaro riferimento alla base degli Xcom. Per chi non lo sapesse, il quartier generale sarà una componente di gioco fondamentale dove, proprio come nel predecessore, potremo condurre ricerche, addestrare personale e sviluppare nuove devastanti tecnologie. Nominata dagli sviluppatori come Ant Nest (nido di formiche) questa installazione è stata disegnata prendendo ispirazione dalla base vista nel film dei GI-Joe e starà al giocatore decidere cosa e dove costruire. Infatti a differenza del predecessore, questa volta non potremo gestire più di un'unica base e lo spazio sarà ben limitato. Questa caratteristica aumenterà notevolmente il livello di rigiocabilità visto che saremo costretti a decidere quale ramo tecnologico sviluppare a discapito degli altri. Ad esempio uno dei primi obiettivi del gioco sarà quello di lanciare una rete di satelliti in orbita per contrastare la minaccia aliena, tuttavia prima di sviluppare questa tecnologia il giocatore potrebbe decidere di ritardare quest’evento e concentrarsi sullo sviluppo delle armi laser modificando gli eventi a livello di trama e gameplay.
La sessione di gioco a noi mostrata conteneva una missione sul campo per darci prova dell’implementazione della modalità a turni e la variazione del gameplay subordinata allo sviluppo e ricerca di tecnologia aliena. In merito al combat system vi ricordiamo che non ci saranno più i classici punti azione da spendere  come nei capitoli precedenti, bensì si potranno eseguire una o due azioni per turno, come spostarsi all’interno di un cerchio delimitato, sparare o utilizzare un’abilità del personaggio.
Il filmato di apertura cominciava con una convincente cutscene dove si vedeva un gruppo di alieni intenti a massacrare gli innocenti abitanti di una piccola cittadina. A questo punto, un trasporto aereo atterrava sbarcando tre soldati della squadra xcom. E' quindi cominciata la sessione vera e propria dove il giocatore nel suo  primo turno impartiva ordini alla squadra. La prima cosa che ci ha colpito è stata la nebbia di guerra, limitata al solo campo visivo dei soldati. Abbiamo osservato con piacere che gli alieni apparivano e scomparivano continuamente dietro gli oggetti quali auto e cassonetti finchè turno dopo turno uno di loro non è sbucato dal nulla, a pochi centimetri di distanza da un soldato. Questa scena ci ha riportato con la memoria indietro nel tempo ricordandoci il clima di tensione e paura che abbiamo provato quasi vent’anni fa nel primo Enemy Unknown, e dandoci così la netta impressione che il team di sviluppo sia sulla strada giusta.
Alla luce di questa dimostrazione sono stati introdotti anche nuovi nemici come i Chrysalides Sectoid, degli esseri quadrupedi dalle vaghe sembianze di una mantide religiosa ricoperta da cristalli violacei. Questa specie è in grado di eseguire un potente attacco corpo a corpo, capace di trasformare in un colpo solo un nostro soldato in un altro Chrysalide, rivelandosi così un avversario davvero temibile. Successivamente abbiamo visto un altro alieno eseguire un attacco mentale su un militare della nostra squadra, in modo da prenderne il controllo e farlo suicidare con una sua granata.
Una volta che l’intera squadra xcom è stata eliminata, ci viene spiegato che siamo in una fase avanzata del gioco e  che ci verrà mostrato come le ricerche che condurremo nel quartier generale ci aiuteranno a fronteggiare le minacce che troveremo.
Un altro veicolo ha fatto sbarcarealtri tre soldati armati sino ai denti: uno psionico, un cecchino con una cloaking armor ed un soldato armato di fucile al plasma dotato di jetpack. Mentre il milite con il jetpack si librava sopra i nemici, gli sviluppatori ci hanno svelato che una delle sue abilità è quella di poter sparare due volte in un solo turno. Il cecchino invece, grazie alla cappa invisibile garantita dalla sua armatura, si posizionava su un tetto vicino, pronto per sparare un colpo a sorpresa sul prossimo malcapitato. Allo stesso tempo il soldato psionico si impossessava della mente di un avversario che si è trasformato per tutta la durata del turno in un vero e proprio alleato temporaneo.

Così in men che non si dica la cittadina veniva ripulita dai tre avanzatissimi soldati, frutto di una saggia strategia di gioco derivante dalle partite precedenti. Questo perché una delle peculiarità di Xcom sarà la morte permanente dei propri uomini. Quindi se qualcuno morirà in missione si perderà automaticamente quel determinato soldato, inclusa l’esperienza accumulata. E proprio quest’ultima caratteristica sarà di rilevante interesse perchè una delle novità del titolo sta nel fatto che i membri della squadra Xcom potranno avanzare di livello: in maniera simile ad un gioco di ruolo potendo sbloccare nuove e differenti abilità in base alla classe. Ad esempio, il mitragliere potrà eseguire fuoco di soppressione per bloccare ed indebolire i nemici, mentre il cecchino potrà usufruire di un rampino che gli permetterà di raggiungere i tetti degli edifici.

E l'FPS?

Alcuni di voi potrebbero essersi confusi, visto che esiste un altro titolo dal nome Xcom sviluppato da 2K Games. Il titolo è stato annunciato all’E3 2010 per poi ricomparire nel 2011 e infine sparire nel nulla.
Il progetto in questione era un fps ambientato negli anni 50 che si rifaceva sempre alla serie Ufo. Nonostante presentasse alcuni spunti innovativi e per certi versi accattivanti fu proprio il suo nome a scatenare l’ira dei fan di vecchia data. Infatti quest’ultimi erano stanchi di vedere generi di tutte le salse che si sono discostati troppo dalla serie creata da Microprose. C’è una grande voglia di tornare al passato e lo dimostra anche il successo del piccolo progetto concorrente finanziato su kickstarter: Xenonauts. Sospettiamo quindi che 2K Games abbia deciso di accantonare momentaneamente il suo fps per fare spazio al più fedele remake sviluppato da Firaxis.

TECNICA XCOM

E’ ancora presto per parlare a fondo del comparto tecnico, ma noi ci teniamo a comunicarvi quelle che sono state le nostre prime impressioni. Sotto il profilo grafico, il titolo non ci ha colpito particolarmente, a nostro avviso la causa è da ricercare nell’ormai abusato Unreal Engine 3 che porta Xcom: Enemy Unknow su un livello di realizzazione nella media e decisamente sotto tono rispetto agli altri grandi titoli presentati durante questo E3. Invece abbiamo trovato eccellente la regia degli intermezzi creati con il motore grafico del gioco, proprio come all’inizio della presentazione quando veniva mostrato l’assalto alla cittadina con una sequenza in puro stile di fantascienza di serie B.
Abbiamo apprezzato particolarmente anche quel pizzico di Cell Shading che è stato utilizzato per realizzare ambientazioni e personaggi cercando di rifarsi al difficile stile (per l’epoca) dell’originale Ufo, il quale visivamente proponeva una rappresentazione da cartoon occidentale.

XCOM: Enemy Unknown Xcom: Enemy Unknown si preannuncia un titolo in grado di riportarci al passato introducendo nuove ed interessanti variazioni al gameplay pur mantenendo un sistema di combattimento a turni, modificato in salsa moderna. La dimostrazione era focalizzata solo sulla parte strategica, ma ha rivelato diversi punti solidi ed una varietà di strategie adottabili ben ramificata. Infine vi ricordiamo che il titolo è previsto per il 12 Ottobre 2012 per Pc, Xbox 360 e Playstation 3.

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