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TGS 2009

Anteprima Yakuza 4

Il quarto capitolo di una lunga serie criminale

anteprima Yakuza 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3

Lo sbarco in occidente

Per il pubblico occidentale la famosissima serie “Yakuza” (che prende il nome dalla nota criminalità organizzata giapponese) targata Sega, almeno per quanto concerne il terzo capitolo della saga, fino ad oggi ha rappresentato una sorta di sogno irraggiungibile, irretito ed amplificato da immagini, notizie e trailers che da tempo impazzano sulla rete.
E’ di recente pubblicazione la notizia che cita le parole di un rappresentante (Aaron Webber) della società nipponica e che sovvertirebbe il triste destino dei fans; il terzo capitolo della serie sarebbe pronto a sbarcare in occidente (per ora il riferimento è ai soli Stati Uniti) con una versione localizzata ed arricchita dagli episodi precedenti.
Considerando che il primo capitolo della saga è stato commercializzato solo nel recente 2005, il fatto che si sia giunti così velocemente all’annuncio dello sviluppo di un quarto capitolo - del quale discuteremo a breve - rappresenta le proporzioni del successo commerciale e del seguito di fans dell’opera di Toshiro Nagoshi, produzione che strizza l’occhiolino al capolavoro occidentale Grand Theft Auto ma che lo arricchisce dei sapori e delle tradizioni giapponesi: non a caso per alcuni questa serie viene considerata come il “seguito spirituale” del grande Shen Mue, saga incompiuta di grandissimo impatto emotivo.
Nella speranza e nell’attesa che le parole del buon Aaron Webber si concretizzino in realtà, Sega non è rimasta con le mani in mano e durante la fiera del videogioco più importante d’oriente, ovvero il Tokyo Games Show, ha pubblicato un primo trailer esplicativo del quarto capitolo della serie: esaminiamone insieme alcune caratteristiche.

Taglio cinematografico

Sebbene gli incomprensibili ideogrammi giapponesi rappresentino un discreto scoglio per chi si accinge a descrivere i primi passi di questo prodotto, le notizie trapelate dalle presentazioni a porte chiuse e soprattutto le immagini dello splendido trailer rappresentano un ottimo biglietto da visita per l’opera Sega, ambientata ancora una volta tra i sobborghi e le affollate strade del Giappone contemporaneo.
La trama del gioco ruota attorno ai quattro protagonisti principali, ciascuno con la propria storia ed il proprio ruolo all’interno di questo “romanzo criminale”, costellato da pregevoli scene d’intermezzo che denotano una cura per il dettaglio ed un’espressività al pari della miglior computer graphic.
Dei personaggi non si conoscono ancora i nomi, tuttavia è possibile descriverli brevemente prendendo spunto dai fotogrammi del filmato: un omone robusto che sembra uscito da un incrocio tra un indiano d’america ed il più cattivo dei membri della Yakuza, un detective, un ragazzo appena uscito dalla scuola di polizia in missione d’infiltrazione ed un leader criminale.
La storia di ciascuno di essi si intreccia con quella degli altri in un vortice di azione e sentimenti, legati ad una donna per quanto concerne il detective in elegante abito viola o alla vendetta per il cattivane grande e grosso di turno.
Proprio la storia del ragazzone giapponese sembra essere una delle più interessanti: in alcune sequenze del trailer si nota l’uomo entrare in un ristorante tipico e fare fuoco contro tutti gli avventori, clienti e non.
La particolarità dell’azione è sottolineata dalla quantità di pistole a disposizione del protagonista (una è addirittura serrata tra i denti), una sequenza che ricorda molto da vicino le immagini dei film di Jhon Woo, dai quali numerose opere videoludiche hanno tratto ispirazione.
Per quanto concerne il gioco vero e proprio non si conosce praticamente nulla, ma la tradizione vuole la serie costellata da numerosissimi minigiochi caratteristici ed una discreta dose di azione e violenza, ben riscontrabile nelle fasi finali del trailer del gioco.
Oltre agli immancabili spargimenti di sangue, ciò che ha fatto etichettare la serie come “18 +” anche nella permissiva terra del Sol Levante sono le incursioni del protagonista in tipici locali notturni orientali, dove è possibile intrattenersi con le signorine del posto.
A suffragio di ciò sono stati addirittura introdotti dei minigiochi “sentimentali” (tanto cari agli amici nipponici) con i quali si possono instaurare rapporti e legami con le suddette signore, ma la fruibilità di questa feature (presente anche nel terzo capitolo) è tutta da verificare visto l’ostacolo non indifferente degli ideogrammi giapponesi.
Per quanto concerne la componente tecnica del prodotto, almeno sul lato artistico non vi è nulla da eccepire, con personaggi modellati ed animati in maniera superba: da sottolineare che le sequenze sono tutte realizzate col motore del gioco.
Se tale qualità verrà mantenuta inalterata e costante anche negli altri settori ci troveremo di fronte ad uno dei titoli più curati e cinematografici della storia videoludica, senza contare l’enorme successo del terzo capitolo che è stato premiato a pieni voti dalla stampa e dal pubblico orientale.

Yakuza 4 Yakuza 4 sembra aver fatto centro sin dai primi passi, continuando ed ampliando gli aspetti positivi che hanno caratterizzato tutti gli episodi precedenti. Nell’ormai quasi totale certezza che la serie sbarcherà di nuovo in occidente (anche con il terzo capitolo), non ci resta che attendere la pubblicazione di nuove e succose informazioni su questa nuova grande avventura targata Sega, che punta fortemente sul carisma ed il taglio cinematografico della produzione: non a caso sono stati ingaggiati doppiatori di primo piano per l’interpretazione dei protagonisti (visibili nelle sequenze finali del trailer) e coinvolti i migliori studios di animazione. Continuate a seguire le nostre pagine per scoprire ulteriori dettagli di questa nuova grande storia.