TGS 2010

Anteprima Yakuza of the End

Uno sguardo al nuovo, rinnovato Yakuza, in occasione del TGS 2010

anteprima Yakuza of the End
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  • Ps3

I problemi del mercato videoludico giapponese hanno indotto molte software house locali ad adottare politiche rischiose, che avvicinassero i loro prodotti ai gusti del pubblico occidentale. Basterebbe citare già il nuovo Devil May Cry per capire cosa intendiamo con questo particolare cambio di direzione per la nostra industria, dove è evidente che gli effetti della crisi economica abbiano arrecato un grosso danno alle case dell’arcipelago. Yakuza - serie di videogiochi sviluppata da Sega per PlayStation - era una di quelle capaci di rimanere fedeli ai propri standard, tentando di coinvolgere il giocatore nell’affascinante e pericoloso mondo della malavita del posto. Tuttavia, pare che gli sviluppatori abbiano deciso di stravolgere, quasi completamente, il setting di gioco: portandolo così da quello realistico dei suoi predecessori ad uno più fantasioso e cinematografico che vede l’inserimento - udite - di terribili zombie. Inutile che controlliate il titolo dell’articolo, perché stiamo proprio parlando del nuovo Yakuza. Una novità importante, che fa e farà discutere, cui però vogliamo sviscerare tutti i dettagli possibili dal primo trailer presentato nel corso del Tokyo Game Show di quest’anno.

La fine per Kamurocho?

Così, come prevedibile viste le anticipazioni, l’ambientazione di gioco - il distretto di Kamurocho, ispirato al reale quartiere di Kabukicho, a Tokyo - è stata letteralmente invasa da una folta marea di zombie non morti pronta a seminare panico tra la gente e distruggere i lussuosi edifici del quartiere. La situazione peggiora di ora in ora, tale da costringere l’esercito giapponese a recintare l’area e le gang della Yakuza ad unire le forze per far fronte alla situazione. Protagonisti della storia saranno quindi quattro personaggi noti della serie, apparsi nei capitoli precedenti. Abbiamo Kazuma Kiryu, celeberrimo e amato protagonista principale della saga, ma anche Ryuji Goda di Yakuza 2, Shun Akiyama visto in Yakuza 4 e il bendato Goro Majima. La cosa interessante è che tutti potranno essere controllati a scelta dal giocatore, trasportandolo in una struttura ludica leggermente inedita per la serie, più vicina ad uno sparatutto in terza persona che ai canoni cui finora siamo stati abituati da Yakuza.

La scelta del personaggio da controllare non va attribuita esclusivamente ad una semplice preferenza personale, ma avrà una grande ripercussione anche sul modo di giocare visto il differente equipaggiamento per ognuno di essi. Kazuma è infatti specializzato nell’utilizzo di un potente fucile da cecchino; Akiyama si destreggia con una doppia pistola; Goro opera con un fucile a pompa, mentre Ryuji vanta una mitragliatrice gatling sistemata sull’avambraccio destro. La dotazione standard potrà comunque essere cambiata con altri armamenti che è possibile trovare negli ambienti di gioco. Tuttavia, l’enorme padronanza sprigionata dai personaggi con le proprie armi sarà una caratteristica in più da non sottovalutare, consigliando quindi di non confidare troppo su altri tipi di bocche da fuoco. Per rimanere in tema, va considerato il fatto che premere il grilletto non sarà l’unico modo per liberarsi dei terribili e affamati non morti. Stando a quanto si vede dal filmato, è possibile apprendere con gioia che sarà possibile anche mettersi al volante di svariati veicoli e stirare quindi sull’asfalto i malcapitati nemici. Lo stesso discorso vale per gli oggetti di contorno nel mondo di gioco, i quali saranno interattivi, utili quindi per la nascita di una risoluzione alternativa agli scontri: pensiamo, per fare un esempio, a meccaniche classiche come lo scoppio di una cisterna di gas appostata in una determinata zona, o la distruzione di parti di edifici da far collassare sopra gli zombie. Non è al momento chiaro quale sarà il limite di questo funzionamento, ma è sicuramente molto interessante e potrà donare una grossa variabile agli scontri.
Per quanto riguarda proprio gli zombie è importante fare due annotazioni. La prima riguarda il comportamento degli stessi, che avranno un atteggiamento molto più aggressivo, scattante e sveglio rispetto quelli che ammireremmo in un Dead Rising (per dirne uno) del caso, nonostante il loro numero a schermo prometta di superare le centinaia. La seconda è la loro diversificazione in razze. Non si avranno infatti solo ex-esseri umani tramutati nell’aspetto e nelle capacità, ma anche veri e propri mostri, dall’aspetto terrificante, che sembrano usciti da un B-Movie giapponese. Non sorprendetevi quando vi troverete di fronte a creature a quattro zampe, piuttosto ci sarà da correre all’impazzata!

I nuovi stilemi ludici-artistici introdotti da “Of The End” non spaventino comunque i puristi. Pur nell’intenzione di realizzare un episodio “diverso” dai canoni del marchio, gli sviluppatori promettono che molte delle tipiche attività secondaria permarranno anche in questo appuntamento e ci riferiamo e veri e propri passatempo amati dai nipponici come il tennis da tavolo, la pesca, le freccette, il mahjong, il pachinko e molti altri ancora.

Yakuza Dead Souls Checché ne possa suggerire il sottotitolo “Of The End”, più che una fine, questo episodio sembra rappresentare per Yakuza un nuovo inizio, un esperimento, una base di partenza o chiamatelo come vi pare, ma qualcosa che potrebbe comunque portare freschezza ad un marchio che ormai giunto alla sua quinta incarnazione ufficiale - sebbene sia amato dalla sua community - rischiava di diventare presto fine a se stesso. Ad ogni modo, impossibile giudicare una scelta del genere da un trailer soltanto, che il parere sia positivo o meno non importa, ma a noi di Everyeye piace che qualcuno abbia ancora la voglia di mettersi in gioco, anche con decisioni impopolari che potrebbero far discutere giorni e settimane, e basta con i sequel fotocopia! Plauso a Sega, dunque. Se queste prime buone impressioni verranno confermate da un gioco di altrettanta qualità, allora potremmo pure decidere di alzarci in piedi. Sempre con sinceri applausi, s’intende.