Anteprima Zaharia

Un team italiano propone il suo progetto su Kickstarter. Un RPG a turni che abbandona il setting classico e si sposta in oriente

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Domenico Musicò Domenico Musicò ha un motto: "È più facile spegnere la luce dentro se stessi che disperdere le tenebre tutt'intorno". Col tempo ha capito di avere ragione, ma è disponibile a cambiare ancora idea. Chiedetegli consigli sulla musica prog, l'horror e tutto ciò che vi passa per la testa su Facebook e Google Plus.

Gran parte degli RPG classici sono innegabilmente vittime della loro stessa tradizione: dalle ambientazioni tipiche, ai ruoli stereotipati ricoperti dalle classi; dal sistema di combattimento che ruota attorno ai soliti perni, fino ad arrivare ai cliché attraverso cui vengono raccontate le vicende dei personaggi, l’odore emanato da questo genere è spesso antico e stantio. Zaharia, ambizioso titolo da poco apparso su Kickstarter e sviluppato dagli italiani Inner Void, cercherà di uscire con coraggio da quella zona di sicurezza ormai sin troppo sovraffollata, proponendo novità a tutto tondo con la volontà di rivoluzionare il genere, alterandone intelligentemente le fondamenta.

Le sabbie del tempo

Le prime sorprendenti novità arrivano già dall’ambientazione, che si distacca con decisione da quelle classiche ormai proposte un po’ ovunque. Il Medio Oriente ricreato in Zaharia cercherà di essere verosimile e credibile, ma ciò non significherà solo avanzare lungo deserti, dune, oasi e sporadici accampamenti. Al contrario: è prevista un'ampia varietà di luoghi da visitare, alcuni dei quali dislocati lungo le coste. Per questo motivo, non mancheranno posti molto diversi da quelli che ci si aspetta da una simile zona geografica, con città invase dalla vegetazione e luoghi decisamente poco raccomandabili, di stampo evidentemente dark fantasy. Zaharia, insomma, è raffigurata come una grande nazione strutturata su più livelli, sfaccettata dal punto di vista culturale, sociale ed economico. All’interno di questa variopinta fotografia, che immortala il setting nel suo momento di maggiore sviluppo e progresso, il giocatore avrà l’impressionante libertà di interpretare il proprio personaggio a tutto tondo.

L’importanza delle relazioni sociali è arricchita da numerose linee di dialogo che permetteranno all’utente di delineare l’etica e la personalità del proprio alter ego, attraverso tre sistemi che governano in concerto l'andamento di ogni interazione con gli NPC: le abilità del personaggio, la simulazione delle relazioni e il sistema di reputazione. Lo sviluppo delle abilità personali impatta nei dialoghi in modo determinante, aprendo vie altrimenti precluse. Le relazioni vengono simulate invece tenendo conto di due variabili, rispetto e amicizia, che stabiliscono rispettivamente la stima che un personaggio ha verso l’altro e il grado di affiatamento. Il sistema di reputazione, infine, tiene conto delle doti dialettiche, del prestigio, della diplomazia, del grado di irruenza e ovviamente del tipo di relazioni instaurate nel corso del tempo, andando a modellare le conseguenze future e parte della storia stessa.
Importante, in Zaharia, è anche il proprio party, composto da membri la cui personalità è indipendente. Costoro avranno capacità decisionali che li sproneranno a opporsi a decisioni da loro considerate controverse, o avallare quelle che invece li esaltano. L’evoluzione degli NPC che recluteremo, dunque, non sarà necessariamente legata alle azioni del giocatore, ma procederà in modo autonomo.

Lotta di Classe

Zaharia è un gioco di ruolo tattico a turni che si avvantaggia di regole proprie per gestire i combattimenti, i quali saranno dichiaratamente diversi rispetto a quegli degli altri RPG. Il team di sviluppo vuole sostanzialmente rendere ogni combattimento sempre diverso da quello precedente, per evitare di lasciare in breve tempo spazio al tedio e alla ripetitività: i ragazzi di Inner Void hanno quindi deciso che sarebbe stato meglio rivalutare le caratteristiche di base delle classi e la loro gestione. Innanzitutto, non ci sarà la possibilità di assistere a una crescita verticale dei personaggi, fattore che evita di trasformare i nemici in ridicoli bambolotti quando si è troppo forti e di far diventare gli scontri degli inutili riempitivi. Non c’è un vero tank che sfonda le difese nemiche e non c’è un mago da utilizzare come arma di istruzione di massa semovente o come guaritore salvifico a oltranza: qui si muore anche a causa di una freccia vagante, pertanto è fondamentale prestare molta attenzione alle mosse da compiere e alle strategie da mettere in atto. Quello che chiamiamo tank, infatti, può accusare velocemente la stanchezza e essere preso d’assalto subitaneamente, mentre gli incantesimi di recupero sono molto lenti e stimolano a tenere costantemente d’occhio lo stato di salute del proprio team. All’interno della griglia di combattimento, anche lo scenario avrà un ruolo importante: interattivo e insidioso, il teatro degli scontri offre coperture e permette di compiere azioni contestuali che fanno spesso la differenza tra una vittoria e una sconfitta. L’analisi delle condizioni e le tattiche adottate saranno importanti anche perché studiando le mosse successive si riuscirà a comprendere se per esempio è possibile accerchiare i nemici o se bisognerà al più presto correre a i ripari per non rimanere scoperti per troppo tempo.

I combattimenti, in Zaharia, non saranno mai un coacervo di attacchi tutti uguali dove si carica a testa bassa e si lanciano una quantità spropositata di incantesimi. Per approfondire ulteriormente il concetto di diversità a cui i nostri connazionali stanno puntando, basta prendere in considerazione la classe del mago: i maghi non sono solo delle armi di assedio che lanciano potenti incantesimi, ma al contrario devono usare le loro abilità in modo più ragionato, anche in virtù della loro grande fragilità. Oltretutto, le grandi doti di questa classe si espanderanno anche al di fuori dei combattimenti, al punto da permettere di distrarre una guardia per rubare un oggetto o alterare le emozioni di un personaggio per poterlo ingannare o convincere. L’intenzione, insomma, è quella di avere una cura delle abilità a 360 gradi, mantenendo sempre grande credibilità e la giusta coerenza.

Fai la tua scelta e ti dirò chi sei

Le fazioni presenti nel mondo di gioco saranno ben cinque: potremo scegliere quella in cui “arruolare” il nostro protagonista, e ciascuna avrà una storia unica, ricca di bivi narrativi. Le fazioni previste sono gli Stregoni Erranti, i Monaci Guerrieri dal Manto Azzurro, gli Zain, i Discepoli dell’Unità e gli Astronomi. Questi ultimi hanno un enorme peso politico e rappresentano la giusta scelta per chi vuole sfruttare al massimo un certo tipo di prestigio e stare il più lontano possibile dagli scontri. Gli Zain potenziano il loro corpo con sostanze alchemiche e sfruttano balestre e ordigni esplosivi; sono un gruppo segreto composto da spie e assassini che agiscono in gran segreto e sono temuti per questa loro capacità di muoversi con discrezione. I Monaci Guerrieri mirano alla perfezione fisica e mentale attraverso un rigoroso addestramento che ne possa potenziare le facoltà; nascono come un ordine a difesa e a tutela delle terre Zahariane. Gli Stregoni Erranti sono dei nomadi che offrono servigi magici a chiunque ne abbia bisogno, ma si differenziano dai mercenari poiché chiedono come compenso solo il necessario per sopravvivere. I Discepoli dell’Unità hanno dei poteri unici e del tutto differenti rispetto ai maghi; sono una setta segreta e credono fermamente nella possibilità di unire corpo e spirito per poter trarre il massimo dalle proprie arti. Oltre a queste cinque fazioni base, ce ne saranno delle altre che presentano delle condizioni meno vincolanti, il tutto a favore della varietà dell’esperienza di gioco.

Insomma, Zaharia ha tutta l’intenzione di presentarsi al pubblico come un progetto che vuole puntare in alto, senza aver paura di rompere i legami con una tradizione ormai sedimentata. Tuttavia, bisogna ammettere che dietro a questa proposta c’è una dose di rischio non indifferente. Sono e saranno ancora parecchi coloro che vorranno avere a che fare con un fantasy medievale più classico, e si sentiranno magari intimoriti da una svolta così netta sul fronte dell'ambientazione. Speriamo ci siano altrettanti giocatori pronto ad apprezzare scelte mature e coraggiose, e che desiderano un autentico scossone che possa far crollare gli antichi pilastri del genere. Magari, Zaharia potrebbe essere il simbolo di un rinnovamento che nessuno ha la forza di portare avanti fino in fondo.

Zaharia Zaharia, prima ancora di essere un RPG carico di ambizioni e obiettivi non facili da raggiungere, è un profondo atto di coraggio e di amore verso il genere fantasy. C’è del buono in questo gioco in sviluppo dagli italiani Inner Void, e c’è anche una chiarezza di intenti e di idee che fan ben sperare per il futuro di questo progetto, anche al di fuori di Kickstarter. Vi consigliamo di dargli una possibilità e di scaricare gratuitamente il prototipo messo a disposizione, e anche di parlare apertamente coi ragazzi che stanno portando avanti questo lavoro, perché se Zaharia sarà un successo come ci auguriamo, l’orgoglio sarebbe doppiamente condiviso.

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