(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

First look Anarchy Reigns

Picchiaduro e mondi online. Le prime informazioni sul nuovo titolo Platinum Games

first look Anarchy Reigns
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Come descriverebbe Anarchy Reigns? Massively Multiplayer Melee Fighting Action. Si spieghi meglio, mister Inaba. Prendete un fighting game, di quelli tosti e ultraviolenti, di quelli in cui il protagonista è circondato da file e file di assatanati malviventi.
Un picchiaduro a scorrimento? Quasi. Può assomigliare a Spikeout, l'arcade game di Sega oggetto di una nefasta conversione per Xbox, oppure a un policromatico Mad World? Chi lo sa.
Di sicuro Anarchy Reigns, come tutti i giochi Platinum Games, possiede una venatura di originalità che ci fa sin da ora apprezzare il suo universo gore e sadico. Dov'è finita l'ironia?

Sfida tra sè e sè

Nel 2008 Platinum Games, la software house indipendente nata da una costola di Capcom, si presentò al mondo videoludico con una conferenza stampa in quel di Londra. In tale frangente Atsushi Inaba e soci calarono un poker rivelatosi poi decisamente promettente: Infinite Space, Mad World, Bayonetta e Vanquish.
Ai picchi qualitativi di un Bayonetta si associano le parziali cadute di stile di Mad World e Vanquish, ma certo osservando tali prodotti non si può dire che a questo manipolo di sviluppatori manchino talento e coraggio. Stili produttivi assai diversi tra loro si intrecciano per fornire nuova linfa vitale a generi già codificati nell'immaginario collettivo, una sfida al giocatore bigotto prima ancora dell'aggressione al mercato.
Anarchy Reigns è il primo prodotto dopo i quattro annunciati due anni fa nella cittadina inglese e si fa senz'altro bello del successo raccolto finora dallo studio. Allergico ai seguiti, nemmeno fossero polline in un bosco estivo, Atsushi Inaba mette da sempre la creatività al primo posto e lancia una nuova sfida: risollevare il genere dei picchiaduro a scorrimento e puntare finalmente a un multiplayer online massivo.
Si può dire che l'idea emerge dalla conclusione dei lavori su Mad World, dalla presa d'atto che l'ironia applicata alla frenesia action poteva funzionare ma non poteva sorreggere interamente un videogioco. Il team di sviluppo ha quindi ripreso il personaggio di Jack Cayman, gli ha donato una nota di colore oltre l'ossatura bianca e nera del titolo Wii. Da questo momento in poi il gioco si è fatto da sé: con la potenza di calcolo di Xbox 360 e Playstation 3, nonché le immense potenzialità dell'online gaming, ecco emergere un'esperienza più volte tentata ma mai portata doverosamente a compimento. Il bilanciamento tra i diversi personaggi è senz'altro l'aspetto su cui i ragazzi di Platinum Games stanno più sbattendo la testa, se non altro per la complicanza derivata dal fattore online e dalla già annunciata dinamica cooperativa.
Ciononostante Inaba promette anche un profondo story mode offline, anche se ci viene difficile legare la profondità narrativa al setting caciarone di un beat'em up a sfondo metropolitano.

Mozzarella a chi?

Se del gameplay ancora sappiamo poco, attraverso una serie di trailer monografici ci sono stati presentati alcuni personaggi. Il già menzionato Jack Cayman rispolvera la sua motosega e avvolge l'avambraccio con due possenti catene. Il corpo tozzo e muscoloso possono rallentare la sua corsa, ma state per certi che una volta agganciato il nemico lo trancerà di netto con le sue lame semoventi.
Mortali anche le donne di questo mondo apocalittico: Sasha, la Venere di ghiaccio, si cala nella mischia forte delle proprie spine gelate, da lanciare a distanza o da legare insieme per una letale frustata.
Per un gioco amorevolmente nipponico non poteva certo mancare un qualche samurai. Zero è fedele alla tradizione, ha alle spalle un durissimo addestramento e il suo stile di combattimento si incentra sulle due katane, inseparabili compagne dagli altisonanti nomi di Onimaru e Juzumaru.
Conclude la lista dei personaggi fino ad ora rivelati Big Bull, un "cybrido" dal corpo robotico e il cervello umano. Ondeggia sul campo di battagli spinto da un propulsore posto sul dorso dell'armatura, mena spallate con inaudita violenza e fracassa esoscheletri con il proprio Jet Hammer.Speculare sugli altri possibili membri del rooster ci diverte assai e se da un lato non possiamo che invocare la presenza di Bayonetta o del Sam Gideon di Vanquish, dall'altro restiamo in attesa delle sorprese che Platinum games ha in serbo per i suoi sostenitori.

Anarchy Reigns In attesa di mettere le nostre avide manacce sul prossimo lavoro di Platinum Games, in via di pubblicazione su Xbox 360 e Playstation 3 nel corso del 2011, non possiamo che applaudire il coraggio di rispolverare il divertimento semplice e non mediato dei picchiaduro a scorrimento vecchia scuola. All'interno di un'industria che ricicla con facilità i soliti tre quattro generi, Platinum Games ricerca le proprie sfide in lidi bistrattati e dove spesso la concorrenza è assente. Anarchy Reigns punta sopratutto all'online, sia competitivo che cooperativo: possiamo dire che per la prima volta nella storia dell'intrattenimento videoludico siamo in procinto di giocare un picchiaduro di massa. Bel traguardo per una software house all'attivo da appena due anni!

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