First look Assassin's Creed: Brotherhood

Single Player e multiplayer nelle prossime avventure di Ezio. Prime Informazioni

first look Assassin's Creed: Brotherhood
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Per nostra fortuna non è Assassin's Creed III. Per quello ci sarà da aspettare uno, due anni: per allora una nuova ambientazione, un nuovo protagonista condurranno al termine della trilogia inaugurata nel 2007.
Assassin's Creed Brotherhood non è il terzo episodio del franchise Ubisoft Montreal, ma un seguito di Assassin's Creed II. Confusi? A ben ragione: diciamo soltanto che il videogame atteso per le vacanze natalizie riparte da dove si erano concluse le peregrinazioni di Ezio Auditore da Firenze. Stessa epoca storica, stesso gameplay, stesse modalità di gioco (con una significativa differenza).
A livello ludico e narrativo dovrebbe avere più o meno il medesimo valore di un Assassin's Creed: Bloodlines per PSP, ma in realtà le premesse sono ben più consistenti di un banale more of the same. Se ben realizzato Brotherhood potrebbe porsi come pietra angolare su cui basare un futuro terzo capitolo, sfavillante summa dell'arduo percorso affrontato da Ubisoft con questo stealth in salsa storica.

Magiche uccisioni nella notte romana

Un nome: Assassin's Creed Brotherhood. Una promessa: la "componente multiplayer".
Poche certezze, molte domande. Fino a ieri, quando il publisher d'oltralpe ci ha fatto pervenire un bel plico contenente svariate informazioni e screenshot del suo prezioso progetto. Sfogliando sfogliando emerge anzitutto la coraggiosa ambientazione, la sola città di Roma. Potrebbe per certi versi ridimensionare il panorama di Assassin's Creed II, diviso equamente tra Venezia, Firenze e Forlì, ma la città dei Papi in Brotherhood sarà quattro volte più grande della località lagunare nel titolo precedente; Roma, inoltre,  sarà suddivisa in quattro zone, esplorabili man mano che ci si addentrerà nelle vicende del gioco.
E saranno altrettanto emozionanti quanto quelle di Assassin's Creed II: quarantacinque anni di età, Ezio (ma non sarà invecchiato troppo?) si trova di fronte il figlio di Alessandro Borgia che, se ricordate, ci aveva già dato diversi grattacapi. Cesare Borgia, ovvero "il Valentino", sarà la figura chiave di Brotherhood: la sua crudeltà compensa il suo desiderio d'ordine, le sue virtù politiche confliggono con l'efferata moralità, come ebbe modo di scrivere nel capitolo VII del "Principe" Niccolò Machiavelli ("confermato" all'interno del cast: se nel secondo capitolo era poco più che un giovincello, è lecito attendersi in Brotherhood un suo ruolo più consapevole, sempre pronto ad annotare fatti e giudizi per la sua fondamentale opera politica).
Contro i soldati sguinzagliati dai Borgia, che scorrazzano per la città come lupi famelici, il nostro adorato assassino potrà contare sull'ausilio tecnico di un Leonardo Da Vinci, sempre in prima linea nell'offrire i suoi ultimi ritrovati tecnologici: frecce avvelenate, doppie spade, pistole, paracaduti e una perfezionata (si fa per dire) macchina volante.
E quando la forza nemica sarà dispiegata a tal punto da apparire soverchiante? Nessuna paura, dato che Assassin's Creed Brotherhood eleva di prepotenza il rapporto con la folla, da passiva presenza nelle strade di Damasco a influenzabile parte attiva in quelle di Firenze, e ora preziosa energia da impiegare nei combattimenti. Un vero e proprio sistema di reclutamento agirà nell'ombra della notte romana, coinvolgendo i più disperati in coraggiose insurrezioni a fianco del protagonista di gioco oppure come preziosa pattuglia per i sobborghi della città: ciascuna mano armata avrà una specializzazione (non solo combattenti, anche dottori e untori per esempio) e potrà migliorare le abilità attraverso punti esperienza meritati sul campo.
Buone nuove anche per quanto concerne le manovre del nostro assassino, il cui ventaglio è stato ulteriormente ampliato: uccisioni più rapide e precise attraverso un accurato sistema di chain, omicidi improvvisi in tutta fretta a cavallo del proprio destriero: sono questi i punti su cui finora Ubisoft si è voluta sbottonare.

Agire in branco

Il single player, però, questa volta sarà solo la punta dell'iceberg. L'impaziente lettore già sa che in Brotherhood a farla da padrone è un interessante modalità multiplayer. Ubisoft Montreal, pur ritenendo tale aggiunta un aspetto cruciale del prodotto, ha delegato la realizzazione al minuto distaccamento con sede ad Annecy, perla turistica dell'Alta Savoia: i ragazzotti francesi sono comunque tutt'altro che degli sprovveduti, avendo creato il tanto apprezzato multiplayer online di Splinter Cell: Chaos Theory. A onor del vero tale studio non è l'unico ad affiancare il team canadese nel progetto Brotherhood, dato che attualmente mettono mano al codice di gioco anche Ubisoft Singapore, Bucharest, Quebec City: un prodotto quindi corale, frutto di molteplici visioni videoludiche, affiancate le une alle altre per creare un grande titolo in meno di dodici mesi.
Ma cerchiamo di capire come funzionerà la componente multiplayer di Assassin's Creed Brotherhood. Anzitutto singolo e multigiocatore saranno due universi a sé stanti, sebbene la narrazione troverà posto in entrambi secondo forme e stili differenti: in presenza di più di un giocatore varieranno gli obiettivi, gli avversari e le strategie d'assalto (la cooperazione con i membri del proprio team sarà decisamente incoraggiata). Ciascun giocatore potrà avvalersi di una propria personalizzazione che inciderà sulle armi a disposizione (alcune saranno in dotazione di una classe soltanto) e sulle tecniche d'assassinio: l'approdo a migliori abilità avverrà mediante un sistema di punteggio, si spera sufficientemente versatile da assecondare le inclinazioni del giocatore, nonché i suoi eventuali handicap.
Per calare nella pratica tale sistema Ubisoft ha presentato una prima modalità, chiamata "adversarial mode" nella quale dai 6 agli 8 giocatori si sfidano a colpi di agguati e assassinii. A ciascuno dei partecipanti è assegnato un bersaglio da eliminare il più velocemente possibile. Una situazione da gatto e topo piuttosto che da millecinquecento, ma Ubisoft crede che potrà realmente divertire i futuri acquirenti di Assassin's Creed Brotherhood. Per non subire una uccisione improvvisa, vigliacca, da dietro le spalle, noi preferiamo affilare la lama sin da ora...

Assassin's Creed: Brotherhood Non un terzo episodio, ma una autentica continuazione di Assassin's Creed II. Brotherhood porta il giocatore all'esplorazione della Roma dei Papi, vessata a quel tempo dalle angherie di Cesare Borgia. Tra nuove missioni da portare a termine, vecchi amici, nuovi comprimari reclutabili tra le borgate romane, Ubisoft sembra intenzionata a migliorare ulteriormente la ricca formula del titolo uscito lo scorso anno. Ma la vera sfida si chiama multiplayer. Indefessa azione a più giocatori, sfide all'ultima kill, libera specializzazione dei propri talenti. Per ora questo è Assassin's Creed Brotherhood: promette bene, ma siamo sicuri che all'E3 ci verranno forniti nuovi pretesti per attenderlo con maggiore impazienza.