First look Casebook: sulla scena del crimine

Scatti fotografici ed esami scientifici saranno elementi fondamentali in questa avventura poliziesca

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Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La scientifica forense, grazie alle numerose serie Tv sul tema che circolano ormai da una decina di anni, è entrata a far parte del bagaglio culturale di molti. Chi non sa cosa sia e a cosa serve un test al Luminol oppure come si procede per prelevare un campione di DNA? Tutte queste procedure sono ormai scene che vengono riproposte non solo in Televisione, ma anche negli altri mezzi multimediali, tra cui i videogiochi. Cosa, se non un videogame, ci può far calare al meglio nei panni di un detective della scientifica ed indagare su misteriosi omicidi basandoci solo sulle prove raccolte sul luogo del delitto? Casebook, sviluppato da Aero, fa proprio questo, proponendo al giocatore un'avventura poliziesca dove fotografare, campionare ed esaminare saranno le principali azioni da svolgere per acciuffare il colpevole e chiudere il caso.

Indagini fotografiche

Casebook è una collana di 6 casi da risolvere, in cui in ognuno impersonificheremo l'assistente del Detective James Burton, un uomo caparbio e di poche parole, che ci ordinerà, mentre lui è indaffarato a sentire le testimonianze delle persone coinvolte nei casi, di raccogliere tutte le prove indispensabili per poter scovare il colpevole.
Nei primi due episodi che usciranno ad Ottobre, dovremo indagare sulla scomparsa dei figli dei coniugi Birchermann, rapiti a fronte del pagamento di un riscatto nel primo capitolo, mentre nel secondo indagheremo su uno strano caso di suicidio. La visuale del gioco è in prima persona e la caratteristica principale del titolo è l'utilizzo di veri attori in carne ed ossa che reciteranno nei panni dei protagonisti della storia, dal detective ai sospettati. Anche le ambientazioni sono costituite da luoghi reali renderizzati ed completamente esplorabili. Una volta avviata la partita, ci ritroveremo nel furgone della scientifica, dove al posto di guida troveremo il nostro capo che ci informerà della situazione attuale e delle azioni che dovremo svolgere una volta arrivati sul luogo delle indagini. In queste brevi cut-scene non saremo spettatori passivi ma saremo in grado di muovere la visuale e guardarci attorno attraverso il movimento del mouse. Una volta arrivati nei luoghi dove indagare, saremo in grado di esplorare gli ambienti in cerca di prove. Attraverso il movimento del mouse cambieremo la direzione del nostro sguardo e potremo muoverci premendo il tasto destro. Una volta che troveremo qualcosa di interessante da riportare, come ad esempio una impronta di scarpe sul pavimento, un pezzo di stoffa strappato o semplicemente esaminare da vicino un oggetto, tramite la pressione del tasto sinistro impugneremo la nostra macchina fotografica. Utilizzando la fotocamera, la visuale passerà attraverso il suo obiettivo. Gli oggetti interessanti da esaminare saranno evidenziati da un rettangolo rosso, mentre con la rotellina del mouse potremo zoomare in avanti o in dietro per fotografare l'oggetto dalla giusta distanza. Il nostro rullino ha un numero limitato di foto, e una volta raggiunto il massimo della capacità di salvataggio degli scatti, dovremo tornare al nostro furgone per trasferirle sul PC, non solo per liberare la memoria della macchina, ma soprattutto per esaminare le prove attraverso le tecniche scientifiche più utilizzate. Il nostro assistente di laboratorio ci assisterà nelle varie operazioni. Ad esempio, se fotografiamo una tazza sporca di caffè, che riteniamo essere collegata con il caso, una volta fotografata, potremo rilevare sul suo manico le impronte digitali, oppure tramite un tampone scoprire se all'interno del caffè ci siano tracce di farmaci o droghe. Tutto quest sempre attraverso l'utilizzo del mouse, una volta utilizzato come pennellino per spargere la polvere e trovare le impronte, un'altra volta per maneggiare le provette sulla fiamma per fare le varie analisi chimiche.
Una volta che riceveremo l'esito degli esami scientifici, ci troveremo in mano una vera e propria prova, da riporre nel nostro "Casebook". All'inzio le prove saranno poche e non ci daranno la possibilità di collegarle con i fatti avvenuti. Ma più indagheremo, fotografando gli oggetti, esaminado gli scatti e raccogliendo prove, più saremo in grado di creare un quadro complessivo dei fatti avvenuti: le prove potranno essere collegate tra di loro sovrapponendole le une sulle altre, ed in questo modo raccoglieremo altri tipi di informazione, fino a scoprire i colpevole.

Un lavoro ripetitivo

Una delle carattaristiche principali del titolo e che gli ambienti di gioco di Casebook sono realizzati tramite una speciale tecnica di ripresa denominata Aerograph, che rende abbastanza realistici i luoghi del delitto, donando agli oggetti sparsi nelle stanze una buona profondità tridimensionale mentre ci muoviamo al loro interno. Anche se avvicinandoci troppo agli oggetti ci rendiamo subito conto della pochezza del dettaglio delle texture, l'effetto complessivo sugli occhi non risulta essere troppo negativo. A livello registico invece le cut-sceen in cui vedremo il nostro Detective parlare con noi per darci qualche consiglio, o interrogare i testimoni sulla base delle prove raccolte, sono abbastanza mediocri. La qualità recitativa degli attori non è sufficientemente coinvolgente e veritiera, un vero peccato, visto che il modo in cui viene narrata l'evolversi del caso è un punto fondamentale per questo genere di giochi.
Sul lato gameplay assistiamo invece ad una pochezza nella variabilità delle azioni da svolgere. Se nei primi minuti saremo entusiasti di cercare e fotografare gli elementi presenti sullo schermo, dopo un pò ci si rende conto che questa procedura si ripeterà moltissime volte prima di raggiungere un risultato interessante, soprattutto dato dalla numerosa presenza di oggetti esaminabili, e dalla pochezza del numero di foto che potremo salvare, costringendoci a muoverci avanti e indietro dal furgone della scientifica al luogo delle indagini. Anche le tecniche di ricerca sono molto povere sia su un piano qualitativo che quantitativo. Molte volte gli esami si ripeteranno più e più volte durante le ricerche senza mai variare qualche elemento, ed anche le azioni da svolgere con il mouse saranno minime.

Casebook: sulla scena del crimine Casebook è un titolo che parte da buoni propositi, ma che poi vedendoli da vicino, si rivelano mal realizzati all'atto pratico di gioco. Una mancanza di variabilità sul lato interattivo del titolo, come la pochezza di complessità nello svolgere le ricerche o lasciare inalterata durante il gioco la struttura del raccogliere le prove tramite le foto della nostra macchina fotografica, mina la qualità complessiva del prodotto, che risulta dopo poche ore di gioco troppo ripetitivo. Neanche le vicende narrate riescono a coinvolgere il giocatore, per colpa di un cast di attori non troppo all'altezza. Casebook vi potrà divertire se amate gli enigmi intuitivi del tipo "trova l'oggetto giusto tra tanti", ma di sicuro farà molta fatica ad appassionare quei giocatori che si divertono a guardare i serial polizieschi che abbondano in TV.