First look Disciples III : Renaissance

Primo sguardo al nuovo strategico a turni di Akella

first look Disciples III : Renaissance
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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

La saga di Disciples è nota soltanto ai giocatori di vecchia data. Nel 1999 il primo titolo della serie riuscì a catturare le attenzioni di un manipolo di appassionati di strategia a turni, quando il diretto concorrente era ai tempi Heroes of Might and Magic 3. I tratti che hanno sempre distinto Disciples, e il suo seguito uscito nel 2002, sono una caratterizzazione più adulta e un'attenzione maggiore nello sviluppo dei personaggi. Dopo ben sette anni anni dall'ultimo capitolo, Akella torna per la terza volta nella terra di Nevendaar.

Una cometa che racchiude il potere

La storia del mondo di Nevendaar è sempre stata turbolenta. Le fazioni di umani, elfi, nonmorti e demoni continuavano a combattersi senza tregua, quando un misterioso metorite cadde in una terra remota. Ogni leader di ciascun esercito ha prontamente organizzato una spedizione per vedere se le voci insistenti di un angelo racchiuso nel meteorite sono fondate. Scegliendo una fra le tre razze disponibili inizialmente (umani, demoni e lega elfica - già annunciata l'espansione per i nonmorti), giocheremo la campagna corrispondente che svelerà i misteri di questo evento inaspettato. Tre campagne in tutto quindi per un totale di quaranta ore di gioco strategico a turni, con una forte componente ruolistica di sviluppo degli eroi.
Iniziando una missione come prima cosa avremo in nostro possesso un eroe e una cittadina. Una volta al giorno potremo costruire nuovi palazzi e upgrade per ogni città che possediamo, sbloccando nuove opzioni, poteri e unità. Gli eroi attingeranno da queste abilità ed esploreranno la mappa insieme a vero e proprio party che li accompagna. Durante il gioco non solo il vostro eroe, ma anche le vostre truppe acquisiranno esperienza e sbloccheranno nuovi talenti su cui svilupparsi. Al giocatore è sempre data, ovvimente, la scelta ultima sulle caratteristiche da sbloccare al passaggio di livello. Potremo avere quindi maghi specializzati nel combattimento ravvicinato o guerrieri abili nell'uso delle armi a distanza, a seconda delle scelte compiute. Una novità rispetto al passato riguarda proprio il sistema di combattimento che permetterà ora il movimento su mappe esagonali, luoghi della battaglia in corso nella zona corrispondente dello scenario. Anche il nostro eroe prenderà direttamente parte a ogni combattimento in quanto comandante e il territorio, generato casualmente, offrirà dei vantaggi e degli svantaggi a seconda del tipo di unità che lo attraversa rendendo molto più variegato il gameplay rispetto al vecchio piazzamento statico delle unità.
Per concludere riguardo agli eroi, siamo lieti di constatare che ognuno di essi prenderà una parte attiva alla storia e che le mappe offriranno moltissime quest secondarie di varia natura, oltre all'obiettivo principale della trama. Ogni oggetto che equipaggeremo avrà un riscontro visibile sullo scenario e in combattimento per tutto il party.

Questione di terramorfismo

Rimane quasi invariata la gestione delle risrose in questo nuovo capitolo. Disciples si è sempre distinto infatti anche per il particolare sfruttamento del territorio durante le missioni. I giocatori dovranno prendere possesso di alcuni punti chiave sulla mappa detti "rod". Questi rod, durante i turni successivi, altereranno graficamente il terreno circostante includendolo nei propri domini con tutto quelle che ivi si trova (miniere, fiumi, giacimenti vari etc.) e cominciandone subito lo sfruttamento, senza che il giocatore debba tenere sotto controllo ciascun luogo di produzione delle risorse. I rod stavolta potranno però anche difendersi e agiranno come uno degli eroi in gioco, con l'eccezione che non potranno muoversi.

Venendo al comparto tecnico e al gameplay finora mostrato, possiamo affermare che il peculiare aspetto barocco della saga è più che ben rispettato anche in questo capitolo. Invece di strane e colorate creature avremo quindi gotici demoni dalle innumerevoli fauci e pallide regine con ricche vesti in taffetà, animati più che discretamente stando agli ultimi video in circolazione. Il gameplay rimane infine del tutto a turni, sia durante il movimento, sia durante le battaglie e la data di uscita si allinea col prossimo freddo inverno.

Disciples III : Renaissance Disciples 3 promette di essere il gradito ritorno agli strategici a turni che molti aspettano da qualche tempo. La maggior attenzione sullo sviluppo ruolistico; il minor numero di unità a disposizione; la maggior varietà nello svilupparle; un sistema di risorse che lascia poco spazio all'aspetto micromanageriale di ciascuna di esse, spostando l'attenzione ancora di più sulla storia e sui personaggi; sono tutti elementi che, corroborati dall'ottima grafica vista ultimamente, potrebbero contribuire al successo di un seguito vecchio di sette anni. Come al solito, non ci resta che attendere fiduciosi.