First look Elven Legacy: Ranger

Primo sguardo all'espansione per lo strategico fantasy di Paradox

first look Elven Legacy: Ranger
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Basta la parola Elven a portarci alla mente immagini di verdi selve incantate, di orchi, umani o elfi che le popolano e nelle quali combattono in un’eterna lotta tra Bene e Male che dura da decenni sugli schermi dei nostri PC. Vuoi sottoforma di RPG, che di RTS, il nostro mouse è stato chiamato spesso all’azione, e i suoi click hanno dovuto portare il fardello di una grande responsabilità, la salvezza d’interi popoli.
Quella di cui parliamo oggi è un’espansione alla quale gli svedesi di Paradox Interactive hanno lavorato per portare novità e aggiunte al non estremamente longevo Elven Legacy, RTS sbarcato nei nostri lidi ad Aprile di quest’anno. Ma come (quasi) ogni espansione, per poter muovere le nostre unità nelle campagne di Ranger, dovremo aver installato nel nostro PC il gioco base. Sembra quindi opportuno fornire un’infarinatura generale del titolo, prima di passare alla descrizione delle novità che il nuovo prodotto est-europeo ha in serbo per noi.
L’espansione sarà rilasciata in digital download nell’ultimo quarto del 2009, al prezzo di 9,99€.

Conoscere il passato per capire il presente

Elven Legacy, al momento della sua uscita, si presentava come una sorta di sequel del precedente lavoro dei russi di 1C Company, Fantasy Wars, strategico a turni che tesseva le fila di una storia dominata dalla lotta tra orchi e umani. Background storico piuttosto semplice, sì, ma ad aumentarne discretamente lo spessore ci pensavano elementi amministrativi che prevedevano la costruzione di edifici e città e la gestione delle risorse. In EL, invece, tale frangente gestionale si fa da parte lasciando il posto al crudo militarismo, unico pilastro su cui si regge il gioco: due fazioni a combattere, elfi e uomini, i primi (rappresentanti del Bene) ad impedire che il loro regno venga schiacciato dalle mire egemoniche di un potente mago; i secondi (il Male) che, al servizio di quest’ultimo, vogliono espandere il proprio dominio riducendo ad un ammasso di polvere l’elegante popolo dalle orecchie a punta.
Il punto di forza della software house russa non è sicuramente rappresentato dagli intrecci delle storyline, ma per fortuna è un aspetto trascurabile di fronte alla resa finale del gioco, le cui qualità sono rappresentate da ben altro: a partire da un sistema di skill che, seppur non troppo ramificato, risulta ben curato e costituisce una delle chiavi di volta per avere ragione sui nemici, fino ad arrivare ad un lato di amministrazione/gestione delle truppe che non si fa mancare nulla e si presenta funzionale e fresco, nonostante l’IA dei nemici lasci a desiderare ed il livello di difficoltà del gioco possa toccare vette scomode e impervie soprattutto per i neofiti del genere, possiamo affermare che Elven Legacy rappresenti un validissimo esponente del suo genere (seppur non potendo competere con giochi del calibro di Heroes of Might and Magic), rivolto soprattutto ai fan più hardcore della strategia.
Purtroppo, come già accennato prima, la longevità non è esattamente uno degli assi nella manica del gioco, visto che la campagna principale è piuttosto breve ed una volta portata a termine lascia l’amaro in bocca e davvero poco spazio e voglia alla rigiocabilità.
Per fortuna, ci pensa Ranger ad inspessire l’aria di puro fantasy che già si respirava nella versione base, regalandoci altre ore di campagna, nuove missioni, classi ed una nuova storyline.

Un ranger per domarli

In Elven Legacy: Ranger, le fila della narrazione acquistano nuovi elementi: “originali” non è esattamente la parola giusta per descriverli, ma apprezziamo il tentativo dei ragazzi svedesi di dare risvolti un po’ meno banali alla trama.
Il potente Ordine di Marcus, sopito per lungo tempo, è pericolosamente in espansione, spinto da ambizioni di conquista e distruzione; è il rinomato ranger Cornelius, abile nelle arti dell’inganno, a dover preparare il mondo di Illis ad un simile evento, armato della sua lancia magica e dei classici (e un po’ stereotipati) buoni propositi.
E’ proprio quella lancia a dar luogo ad alcune tra le più importanti nuove features offerte dall’espansione: in Elven Legacy ogni turno poteva essere usato per portare a termine un solo comando, sia esso d’attacco o di movimento. In Ranger, invece, sfoderando la nuova lucente arma, sarà possibile usare i suoi attacchi magici senza perdere il proprio turno: ad esempio, avremo la possibilità di lanciare un colpo paralizzante e poi scagliare la lancia addosso al nemico, che non solo sarà ferito dall’attacco, ma sarà anche impossibilitato a muoversi per tutta la durata del turno.
Per la prima volta, poi, il risultato delle missioni ed il modo in cui esse vengono portate a termine, influirà sui risvolti narrativi, e nonostante il gioco ospiti un solo finale, avremo diverse strade da poter intraprendere per raggiungerlo.

Ma le novità apportate dall’espansione non si fermano qui! In Ranger avremo infatti:
• 16 nuove missioni;
• 3 nuovi eroi;
• 5 manufatti;
• 12 nuovi incantesimi.

A non godere di novità significative sarà invece il comparto tecnico del titolo, che andrà a riprendere quello (già più che buono) di Elven Legacy, che garantisce un buon livello di zoom sulle truppe, un discreto livello di dettaglio, e ambientazioni che fanno dell’atmosfera fantasy il loro punto di forza.

Elven Legacy: Ranger Elven Legacy: Ranger rappresenta un’espansione che ha le carte in regola per migliorare ed offrire nuovi elementi ad un prodotto già notevole, ma che peccava di longevità: qualche aggiunta nelle meccaniche di gioco, nuove missioni, nuove classi, incantesimi ed eroi, basteranno a rendere Ranger una degna espansione del gioco di base? Le premesse ci sono tutte, e non possiamo far altro che aspettare il momento del download per esprimere un giudizio finale.

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